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Kofie x Moneyless “ASSIOMA” at Avantgarden Gallery (Recap)

Andiamo finalmente a dare uno sguardo ad “ASSIOMA” ultima fatica di Augustine Kofie e Moneyless all’interno degli spazi della bella Avantagarden Gallery di Milano, uno show bello spesso e che concilia in unico allestimento i percorsi dei due grandi artisti.
L’esibizione rappresenta il giusta parto di dieci giorni di lavoro congiunto da parte dei due artisti, il titolo stesso della mostra suggerisce il senso stesso di ciò che i due interpreti hanno proposto, il concetto stesso di Assioma investe la produzione di queste opere che giungono quindi come ideale punto di incontro tra due percorsi differenti, personali, ma che poggiando le loro basi su un concetto geometrico ed astratto.
Da una parte Augustine Kofie, senza dubbio uno degli esponenti di spicco del movimento Graffuturism, l’artista statunitense ha sviluppato nel corso del tempo un personale trama astratta frutto di una continua ricerca, di un equilibrio tra le forme e la composizione, tra istintività e razionalità. I lavori dell’artista sono infatti caratterizzati da ispirazioni differenti, dall’architettura moderna per esempio ma anche dai precedenti lavori come graffiti artist, quello che caratterizza il suo opera è la scelta di lavorare attraverso un istintivo ragionato, un libero fluire di idee che investono ed influenzano i suoi interventi ma che vengono incanalate attraverso un ordine ed un ragionamento specifico. Gli risponde Moneyless, il grande interprete italiano si affida all’idea della perfezione del cerchio per sviluppare trame complesse ed articolate, l’impressione osservando i suoi lavori è quella di ritrovarsi all’interno di una ricerca profonda ed avvolgente, veniamo scagliati all’interno di questi vortici in una sospensione di emozioni, in una riflessione personale che ci investe in pieno calamitando su di sé tutta la nostra attenzione. Il carattere profondo dei lavori dell’artista italiano, attraverso i suoi cerchi ripetuti, suggerisce ordine e precisione ma che al contempo, con lo sviluppo degli stessi e sopratutto con l’intersecarsi, il sovrapporsi ed il muoversi continuo di figure e visioni cromatiche differenti, va a toccare elementi affini al caos, all’istinto, lasciandoci in una sospensione visiva guidata ed altamente impattante, le trame spesse ed articolate vanno a ristagnare nei nostri pensieri, lasciandoci in silenzio, avvolti da ciò che osserviamo, quasi costretti alla riflessione.
Questi due diversi approcci trovano il loro punto di contatto quattro anni fa, dalla stima reciproca, e dalla comune e peculiare sensibilità visiva, i due approdano a Milano per uno show caratterizzato dall’esigenza di un indagine che possa sviluppare e confrontare i punti comuni e di contatto portando e facendo emerge opere nuove, intrise e bagnate da una costruzione ragionata ma che si espone verso forme ed elementi istintivi. I cerchi di Moneyless coabitano lo spazio delle forme dell’Americano, offrendo quasi una base salda e concreta, rappresentano la parte cosciente offrendosi in dono ad uno sviluppo viscerale, muovendosi e districandosi, ripiombando con forza nel reale degli elementi e degli scenari di Augustine Kofie. Si erge così un equilibrio tra forme astratte e costruzioni geometriche, tra la realtà degli stimoli architettonici ed i viaggi del pensiero, il tutto coadiuvato dal metodo, vera e prima unica fonte di ispirazione per entrambi.
Vi lasciamo ad un ampio e dettagliato recap, quattro pagine di immagini tra cui anche quelle dei lavori su muri scaturiti dalla mostra, ricordiamo infine che per chi si trovasse in zona è possibile andare a visitare lo show fino al prossimo 23 di Aprile, enjoy it.

AvantGarden Gallery
Via Cadolini, 29
20137 Milano

Thanks to Avantgarden Gallery for The Pics
Pics by Marco ‘Sfrevol’ Montanari and Marina Alessi

Kofie x Moneyless “ASSIOMA” at Avantgarden Gallery (Recap)

Andiamo finalmente a dare uno sguardo ad “ASSIOMA” ultima fatica di Augustine Kofie e Moneyless all’interno degli spazi della bella Avantagarden Gallery di Milano, uno show bello spesso e che concilia in unico allestimento i percorsi dei due grandi artisti.
L’esibizione rappresenta il giusta parto di dieci giorni di lavoro congiunto da parte dei due artisti, il titolo stesso della mostra suggerisce il senso stesso di ciò che i due interpreti hanno proposto, il concetto stesso di Assioma investe la produzione di queste opere che giungono quindi come ideale punto di incontro tra due percorsi differenti, personali, ma che poggiando le loro basi su un concetto geometrico ed astratto.
Da una parte Augustine Kofie, senza dubbio uno degli esponenti di spicco del movimento Graffuturism, l’artista statunitense ha sviluppato nel corso del tempo un personale trama astratta frutto di una continua ricerca, di un equilibrio tra le forme e la composizione, tra istintività e razionalità. I lavori dell’artista sono infatti caratterizzati da ispirazioni differenti, dall’architettura moderna per esempio ma anche dai precedenti lavori come graffiti artist, quello che caratterizza il suo opera è la scelta di lavorare attraverso un istintivo ragionato, un libero fluire di idee che investono ed influenzano i suoi interventi ma che vengono incanalate attraverso un ordine ed un ragionamento specifico. Gli risponde Moneyless, il grande interprete italiano si affida all’idea della perfezione del cerchio per sviluppare trame complesse ed articolate, l’impressione osservando i suoi lavori è quella di ritrovarsi all’interno di una ricerca profonda ed avvolgente, veniamo scagliati all’interno di questi vortici in una sospensione di emozioni, in una riflessione personale che ci investe in pieno calamitando su di sé tutta la nostra attenzione. Il carattere profondo dei lavori dell’artista italiano, attraverso i suoi cerchi ripetuti, suggerisce ordine e precisione ma che al contempo, con lo sviluppo degli stessi e sopratutto con l’intersecarsi, il sovrapporsi ed il muoversi continuo di figure e visioni cromatiche differenti, va a toccare elementi affini al caos, all’istinto, lasciandoci in una sospensione visiva guidata ed altamente impattante, le trame spesse ed articolate vanno a ristagnare nei nostri pensieri, lasciandoci in silenzio, avvolti da ciò che osserviamo, quasi costretti alla riflessione.
Questi due diversi approcci trovano il loro punto di contatto quattro anni fa, dalla stima reciproca, e dalla comune e peculiare sensibilità visiva, i due approdano a Milano per uno show caratterizzato dall’esigenza di un indagine che possa sviluppare e confrontare i punti comuni e di contatto portando e facendo emerge opere nuove, intrise e bagnate da una costruzione ragionata ma che si espone verso forme ed elementi istintivi. I cerchi di Moneyless coabitano lo spazio delle forme dell’Americano, offrendo quasi una base salda e concreta, rappresentano la parte cosciente offrendosi in dono ad uno sviluppo viscerale, muovendosi e districandosi, ripiombando con forza nel reale degli elementi e degli scenari di Augustine Kofie. Si erge così un equilibrio tra forme astratte e costruzioni geometriche, tra la realtà degli stimoli architettonici ed i viaggi del pensiero, il tutto coadiuvato dal metodo, vera e prima unica fonte di ispirazione per entrambi.
Vi lasciamo ad un ampio e dettagliato recap, quattro pagine di immagini tra cui anche quelle dei lavori su muri scaturiti dalla mostra, ricordiamo infine che per chi si trovasse in zona è possibile andare a visitare lo show fino al prossimo 23 di Aprile, enjoy it.

AvantGarden Gallery
Via Cadolini, 29
20137 Milano

Thanks to Avantgarden Gallery for The Pics
Pics by Marco ‘Sfrevol’ Montanari and Marina Alessi