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Know Hope – New Murals for Djerbahood Project

Con questa nuova serie di interventi del grande Know Hope, continuano gli aggiornamenti dalla Tunisia, in questi giorni occhi puntati infatti sul Djerbahood Project, il nuovo sontuoso progetto organizzato dalla Galerie Itinerrance di Parigi.
Dalle Galleria Francese questa estate prosegue i propri progetti a carattere urbano, dopo l’ottimo riscontro con il lavoro portato avanti da La Tour 13, lo step successivo è stato quello di invitare un numero esorbitante di artisti internazionali , circa 150 i nomi coinvolti, per andare a lavorare all’interno del villaggio di Erriadh nell’Isola di Djerba in Tunisia. L’idea è quella di far immergere queste grandi personalità all’interno di un ambiente urbano decisamente differente rispetto alla canonica città ‘occidentale’ con il fine di instaurare un nuovo tipo di rapporto tra l’arte urbana, questi scenari mozzafiato e la gente del posto, in una inedita alchimia capace di sviluppare interessanti spunti. In questo senso è interessante notare come la (quasi) totalità degli interpreti partecipanti abbia scelto un approccio molto sensibile al posto andando a lavorare costantemente per sviluppare un dialogo serrato con le peculiarità architettoniche dei luoghi riportando quindi un po’ alle basi l’idea stessa di street art.
Nel calderone di stelle Know Hope rappresenta sicuramente uno degli artisti maggiormente a proprio agio con questo particolare assetto urbano, nello specifico l’autore riallaccia il personale discorso artistico andando ad elaborare una nuova serie di interventi delicatissimi in cui senza dubbio viene esaltato il peculiare tono poetico delle sue produzioni.
Nel processo creativo dell’artista in questi mesi abbiamo mano a mano assistito ad un lento cambiamento, da una parte l’interprete prosegue i lavori e le installazioni su vasta scala, dall’altra, portando avanti il peculiare percorso di interventi ‘minori’, l’artista ha saputo veicolare il proprio immaginario facendo mano a mano scomparire gli iconici characters, che ne hanno così profondamente influenzato l’operato, sostituiti proprio qui unicamente dalle mani. In questo senso gli interventi proposti dall’interprete Israeliano mantengono quell’aura di sogno e delicatezza attraverso la pittura degli strumenti espressivi per eccellenza. Le mani rappresentano ed accompagnano nello loro varie posizioni, la scritte, le frasi e le parole sviluppate, quasi a sottolinearne il senso in un accompagnamento visivo che come sempre si insinua ed inserisce negli spazi in perfetto equilibrio, quasi impercettibile, alimentando il senso stesso dei temi e degli spunti proposti. Poesia.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul progetto nei prossimi giorni, enjoy it.

Pics by The Project

Know Hope – New Murals for Djerbahood Project

Con questa nuova serie di interventi del grande Know Hope, continuano gli aggiornamenti dalla Tunisia, in questi giorni occhi puntati infatti sul Djerbahood Project, il nuovo sontuoso progetto organizzato dalla Galerie Itinerrance di Parigi.
Dalle Galleria Francese questa estate prosegue i propri progetti a carattere urbano, dopo l’ottimo riscontro con il lavoro portato avanti da La Tour 13, lo step successivo è stato quello di invitare un numero esorbitante di artisti internazionali , circa 150 i nomi coinvolti, per andare a lavorare all’interno del villaggio di Erriadh nell’Isola di Djerba in Tunisia. L’idea è quella di far immergere queste grandi personalità all’interno di un ambiente urbano decisamente differente rispetto alla canonica città ‘occidentale’ con il fine di instaurare un nuovo tipo di rapporto tra l’arte urbana, questi scenari mozzafiato e la gente del posto, in una inedita alchimia capace di sviluppare interessanti spunti. In questo senso è interessante notare come la (quasi) totalità degli interpreti partecipanti abbia scelto un approccio molto sensibile al posto andando a lavorare costantemente per sviluppare un dialogo serrato con le peculiarità architettoniche dei luoghi riportando quindi un po’ alle basi l’idea stessa di street art.
Nel calderone di stelle Know Hope rappresenta sicuramente uno degli artisti maggiormente a proprio agio con questo particolare assetto urbano, nello specifico l’autore riallaccia il personale discorso artistico andando ad elaborare una nuova serie di interventi delicatissimi in cui senza dubbio viene esaltato il peculiare tono poetico delle sue produzioni.
Nel processo creativo dell’artista in questi mesi abbiamo mano a mano assistito ad un lento cambiamento, da una parte l’interprete prosegue i lavori e le installazioni su vasta scala, dall’altra, portando avanti il peculiare percorso di interventi ‘minori’, l’artista ha saputo veicolare il proprio immaginario facendo mano a mano scomparire gli iconici characters, che ne hanno così profondamente influenzato l’operato, sostituiti proprio qui unicamente dalle mani. In questo senso gli interventi proposti dall’interprete Israeliano mantengono quell’aura di sogno e delicatezza attraverso la pittura degli strumenti espressivi per eccellenza. Le mani rappresentano ed accompagnano nello loro varie posizioni, la scritte, le frasi e le parole sviluppate, quasi a sottolinearne il senso in un accompagnamento visivo che come sempre si insinua ed inserisce negli spazi in perfetto equilibrio, quasi impercettibile, alimentando il senso stesso dei temi e degli spunti proposti. Poesia.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul progetto nei prossimi giorni, enjoy it.

Pics by The Project