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GORGO

KAWS – New Solo Show at PAFA Recap

Quella che ci apprestiamo ad analizzare è probabilmente uno dei migliori allestimenti proposti da KAWS nel corso della sua lunga carriera, l’artista lo scorso weekend ha aperto la sua ultima fatica all’interno degli spazi della prestigiosa PAFA (Pennsylvania Academy of the Fine Arts) di Philadelphia è c’è veramente tanto da vedere.
Lo show in sé quindi richiede una particolare analisi, la densità dei lavori proposti, gli innumerevoli spunti e la grande quantità di opere presenti ci offrono uno spaccato decisamente importante di quella che è la visione caratteristica di KAWS, come se ci trovassimo di fronte ad un vero e proprio sunto di metà carriera, proiettando di fatto l’artista ancora più alto da una parte e dall’altra staccandolo ormai del tutto dalle origini e dalle radici in strada che ne hanno in parte caratterizzato l’operato, specialmente nei primi anni.
Le opere, più di 70 tra vecchie e nuove creazioni, si articolano attraverso tutto il cammino produttivo dell’artista, sviscerando quindi quelle che sono le peculiarità del suo lavoro, troviamo quindi i canonici cerchi, come anche una serie sconfinata di tele, alcune già viste nei suoi ultimi show, passando per la bella serie dedicata ai Simpsons e concludendo con i classici companion.
Nell’idea di KAWS lo show non va ad inserirsi di traverso all’interno delle opere già presenti negli spazi della galleria, piuttosto l’interprete sceglie di fondersi con tutto l’ambiente circostante attraverso il proprio immaginario. Il posizionamento dei suoi stessi companion, come anche l’intenzione di accompagnare il visitatore nei corridoi verso tutti gli spazi utilizzati, ci regalano una sensazione quindi piuttosto forte, l’alternanza di immagini classiche a quelle iper colorate, i dipinti realistici vengono rapportati con l’immaginario saturo ed ironico tipico delle sue produzioni, restituendoci una forte capacità immersiva ed esplorativa che accompagna l’osservatore per tutti gli spazi e le stanze occupate per l’allestimento.
Quest’ultima fatica a nostro avviso rende bene l’idea di quella che è la personale visione di KAWS, dalla strada al mondo delle gallerie l’artista ha in parte tenuto fede alle proprie caratteristiche evolvendo ed adattando il proprio tratto ai personaggi rappresentati, prendendo ispirazione dalle icone classiche e spesso legate al mondo televisivo e dei cartoni animati.
Ad accompagnare questo lungo testo una ricchissima galleria che vi accompagnerà in un intenso tour all’interno di tutto l’allestimento proposto, godetevelo.

Pennsylvania Academy of the Fine Arts
118 N Broad St
Philadelphia, PA 19102

Pics by AM

KAWS – New Solo Show at PAFA Recap

Quella che ci apprestiamo ad analizzare è probabilmente uno dei migliori allestimenti proposti da KAWS nel corso della sua lunga carriera, l’artista lo scorso weekend ha aperto la sua ultima fatica all’interno degli spazi della prestigiosa PAFA (Pennsylvania Academy of the Fine Arts) di Philadelphia è c’è veramente tanto da vedere.
Lo show in sé quindi richiede una particolare analisi, la densità dei lavori proposti, gli innumerevoli spunti e la grande quantità di opere presenti ci offrono uno spaccato decisamente importante di quella che è la visione caratteristica di KAWS, come se ci trovassimo di fronte ad un vero e proprio sunto di metà carriera, proiettando di fatto l’artista ancora più alto da una parte e dall’altra staccandolo ormai del tutto dalle origini e dalle radici in strada che ne hanno in parte caratterizzato l’operato, specialmente nei primi anni.
Le opere, più di 70 tra vecchie e nuove creazioni, si articolano attraverso tutto il cammino produttivo dell’artista, sviscerando quindi quelle che sono le peculiarità del suo lavoro, troviamo quindi i canonici cerchi, come anche una serie sconfinata di tele, alcune già viste nei suoi ultimi show, passando per la bella serie dedicata ai Simpsons e concludendo con i classici companion.
Nell’idea di KAWS lo show non va ad inserirsi di traverso all’interno delle opere già presenti negli spazi della galleria, piuttosto l’interprete sceglie di fondersi con tutto l’ambiente circostante attraverso il proprio immaginario. Il posizionamento dei suoi stessi companion, come anche l’intenzione di accompagnare il visitatore nei corridoi verso tutti gli spazi utilizzati, ci regalano una sensazione quindi piuttosto forte, l’alternanza di immagini classiche a quelle iper colorate, i dipinti realistici vengono rapportati con l’immaginario saturo ed ironico tipico delle sue produzioni, restituendoci una forte capacità immersiva ed esplorativa che accompagna l’osservatore per tutti gli spazi e le stanze occupate per l’allestimento.
Quest’ultima fatica a nostro avviso rende bene l’idea di quella che è la personale visione di KAWS, dalla strada al mondo delle gallerie l’artista ha in parte tenuto fede alle proprie caratteristiche evolvendo ed adattando il proprio tratto ai personaggi rappresentati, prendendo ispirazione dalle icone classiche e spesso legate al mondo televisivo e dei cartoni animati.
Ad accompagnare questo lungo testo una ricchissima galleria che vi accompagnerà in un intenso tour all’interno di tutto l’allestimento proposto, godetevelo.

Pennsylvania Academy of the Fine Arts
118 N Broad St
Philadelphia, PA 19102

Pics by AM