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JR – Unframed Project at Ellis Island

Dopo parecchio tempo, torniamo ad approfondire il lavoro di JR, l’artista Francese si é infatti lanciato in un nuovo progetto all’interno di Ellis Island, iconica e famosa isola e principale punto di ingresso per gli immigrati che sbarcavano negli Stati Uniti.
Uno degli aspetti certamente più caratteristici del lavoro portato avanti dal fotografo in questi anni, é certamente il forte legame con l’essere umano, sviscerato attraverso una personale è mai banali analisi e riflessione sui luoghi dove l’interprete va a sviluppare le proprie installazioni. Cadenzati da progetti di natura differente, le produzioni dell’artista esaminano lo spettro viscerale ed emotivo dell’uomo. Ci raccontano storie di vita, si bagnano di tutte quelle sfaccettature emotive, arrivando infine, come in quest’ultimo caso, a connettersi nel migliore dei modi con il contesto di lavoro. Filtrate attraverso la lente dell’artista, le immagini passano inevitabilmente i volti, i corpi e gli sguardi della gente comune. In tutti i suoi progetti JR raccoglie l’eredità del luogo andando cucire un rapporto con il passante casuale, persone normali che prestano i loro sguardi e la loro traccia somatica. Quest’ultima diviene quindi vettore principale nonché propellente ideale, per veicolare sensazioni ed impulsi emotivi in chi osserva. Celano storie di vita differenti, per certi versi distanti, andando a tracciare le peculiarità di una determinata zona. Il valore prettamente antropologico risulta quindi particolarmente elevato, al tempo stesso l’artista porta in dote un sentimento di uguaglianza, siamo tutti cittadini del mondo, e lo fa attraverso un unica e comune pratica visiva. Le foto scattate, con i visi, i ritratti o le parti dei corpi raffigurati, vengono proposti puntualmente in bianco e nero. Coadiuvate dalla peculiare tecnica bitmap, le fotografie appaiono quindi attraverso una soluzione visiva continua e vanno ad inserirsi all’interno dello spazio di lavoro per mezzo di un costante equilibrio cromatico. Quest’ultimo progetto vede quindi JR andare ad inserirsi all’interno del tessuto architettonico della famosa isola newyorkese. Raccogliendo il materiale fotografico direttamente dagli archivi del museo situato nell’isola, l’autore fa a sviluppare una intensa serie di installazioni in grado di ben canalizzare gli stimoli emotivi e percettivi della struttura. Il risultato finale é un intenso viaggio all’interno dei corridoi, delle stanze e dei cunicoli del luogo, all’interno degli stessi, esattamente come accadeva un secolo fa, si intrecciano storie e speranze, corpi stanchi in cerca del loro giusto posto, che riemergono ora dalle pareti ricordandoci tutta la loro sofferenza. Poetico. Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata siamo certi che, anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

JR – Unframed Project at Ellis Island

Dopo parecchio tempo, torniamo ad approfondire il lavoro di JR, l’artista Francese si é infatti lanciato in un nuovo progetto all’interno di Ellis Island, iconica e famosa isola e principale punto di ingresso per gli immigrati che sbarcavano negli Stati Uniti.
Uno degli aspetti certamente più caratteristici del lavoro portato avanti dal fotografo in questi anni, é certamente il forte legame con l’essere umano, sviscerato attraverso una personale è mai banali analisi e riflessione sui luoghi dove l’interprete va a sviluppare le proprie installazioni. Cadenzati da progetti di natura differente, le produzioni dell’artista esaminano lo spettro viscerale ed emotivo dell’uomo. Ci raccontano storie di vita, si bagnano di tutte quelle sfaccettature emotive, arrivando infine, come in quest’ultimo caso, a connettersi nel migliore dei modi con il contesto di lavoro. Filtrate attraverso la lente dell’artista, le immagini passano inevitabilmente i volti, i corpi e gli sguardi della gente comune. In tutti i suoi progetti JR raccoglie l’eredità del luogo andando cucire un rapporto con il passante casuale, persone normali che prestano i loro sguardi e la loro traccia somatica. Quest’ultima diviene quindi vettore principale nonché propellente ideale, per veicolare sensazioni ed impulsi emotivi in chi osserva. Celano storie di vita differenti, per certi versi distanti, andando a tracciare le peculiarità di una determinata zona. Il valore prettamente antropologico risulta quindi particolarmente elevato, al tempo stesso l’artista porta in dote un sentimento di uguaglianza, siamo tutti cittadini del mondo, e lo fa attraverso un unica e comune pratica visiva. Le foto scattate, con i visi, i ritratti o le parti dei corpi raffigurati, vengono proposti puntualmente in bianco e nero. Coadiuvate dalla peculiare tecnica bitmap, le fotografie appaiono quindi attraverso una soluzione visiva continua e vanno ad inserirsi all’interno dello spazio di lavoro per mezzo di un costante equilibrio cromatico. Quest’ultimo progetto vede quindi JR andare ad inserirsi all’interno del tessuto architettonico della famosa isola newyorkese. Raccogliendo il materiale fotografico direttamente dagli archivi del museo situato nell’isola, l’autore fa a sviluppare una intensa serie di installazioni in grado di ben canalizzare gli stimoli emotivi e percettivi della struttura. Il risultato finale é un intenso viaggio all’interno dei corridoi, delle stanze e dei cunicoli del luogo, all’interno degli stessi, esattamente come accadeva un secolo fa, si intrecciano storie e speranze, corpi stanchi in cerca del loro giusto posto, che riemergono ora dalle pareti ricordandoci tutta la loro sofferenza. Poetico. Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata siamo certi che, anche voi come noi non mancherete di apprezzare.