GORGO

Il murale di JOYS a Mantova per Without Frontiers Lunetta a Colori

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Without Frontiers Lunetta a Colori. Il festival curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti in collaborazione con l’Associazione torinese Il Cerchio e le Gocce torna con una nuova edizione inaugurata nei giorni scorsi da JOYS. La rassegna di arte pubblica, che si svolge a Mantova all’interno del quartiere Lunetta, è parte dei progetti legati a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 e del festival Mantova Cambia promosso dal Comune di Mantova.

Questa prima pittura, a cui seguiranno tutti gli altri interventi dal 18 al 24 giugno 2018, ha visto JOYS trasformare la facciata esterna del palazzo di Viale Piemonte situato all’ingresso del quartiere.
Intitolata “TSUNAMY” l’opera è un murale di 826 mq (seconda opera più grande fin qui dipinta dall’artista) pensato per dialogare sia con la particolare architettura dell’edificio sia con gli elementi naturali presenti nei pressi dello stesso. Il titolo è invece legato ad un evento verificatosi durante l’ultimo giorno di lavoro quando, con l’artista sull’elevatore intento a terminare l’opera, cadde un bidone di colore turchese schizzando la pavimentazione e un anziana signora.

Photo Credit: Rosy Dennetta

Il murale di JOYS a Mantova per Without Frontiers Lunetta a Colori

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Without Frontiers Lunetta a Colori. Il festival curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti in collaborazione con l’Associazione torinese Il Cerchio e le Gocce torna con una nuova edizione inaugurata nei giorni scorsi da JOYS. La rassegna di arte pubblica, che si svolge a Mantova all’interno del quartiere Lunetta, è parte dei progetti legati a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 e del festival Mantova Cambia promosso dal Comune di Mantova.

Questa prima pittura, a cui seguiranno tutti gli altri interventi dal 18 al 24 giugno 2018, ha visto JOYS trasformare la facciata esterna del palazzo di Viale Piemonte situato all’ingresso del quartiere.
Intitolata “TSUNAMY” l’opera è un murale di 826 mq (seconda opera più grande fin qui dipinta dall’artista) pensato per dialogare sia con la particolare architettura dell’edificio sia con gli elementi naturali presenti nei pressi dello stesso. Il titolo è invece legato ad un evento verificatosi durante l’ultimo giorno di lavoro quando, con l’artista sull’elevatore intento a terminare l’opera, cadde un bidone di colore turchese schizzando la pavimentazione e un anziana signora.

Photo Credit: Rosy Dennetta