GORGO

João Lelo – New Mural at SESC Palladium, Belo Horizonte

Negli scorsi giorni João Lelo si è spostato per le strade di Belo Horizonte in Brasile, qui l’interprete Brasiliano ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura parte del Contemporary Art Summer Festival all’interno degli spazi del SESC Palladium.

Dopo aver visto l’autore alle prese con il bel OFICIO Residence, il progetto portato avanti dalla Kosovo Gallery, per il quale ha realizzato una splendida pittura (Covered), con quest’ultimo lavoro torniamo quindi ad approfondire al meglio tutto il particolare immaginario di cui lo stesso si fa carico.

L’artista con base a Rio de Janeiro ha saputo sviluppare nel corso del tempo un personale percoso in strada in grado di generare quella che ha presto preso le sembianze di una sorta di mitologia urbana. Lo stimolo principale e tematico delle produzioni di Lelo, risiede però tutto nella volontà dello stesso di inserirsi all’interno di stimoli ed accadimenti quotidiani. L’autore raccoglie questa condizione attraverso l’inserimento di immagini, campionature cromatiche ed inneschi visivi in grado di lasciare un senso di conosciuto. Un impulso empatico quindi che si rifà agli stimoli dell’infanzia, alle immagini dei cartoni animati e dei videogames e che viene commutato dall’artista, attraverso una personale rielaborazione artistica che si rifà a correnti come l’arte noveau ed il cubismo. Appare quindi chiaro come l’anima degli interventi sia divisa tra due direzioni ben delineate le quali intersecandosi, danno vita ad immagini ed elementi sfaccettati. Da una parte gli impulsi grafici, con la pittura di figure speculari che richiamano nella loro silhouette la forma di animali, dall’altra invece emergono textures, pattern e forme astratte in grado di porsi come ideale sintesi degli elementi naturali.

Il risultato finale di questa continuo elaborato ed assetto visivo, è la creazioni di inneschi tematici e stilistici differenti, giochi percettivi capaci di celare elementi all’interno di altre forma, e spingendoci quindi ad osservare con cura ciascuna delle sezioni delle opere realizzate.

Dal titolo “Tropikania”, quest’ultima fatica di João Lelo raccoglie appieno quelli che sono gli stimoli visivi tipici delle produzioni dell’artista, quanto mai a proprio agio in una riflessione che coinvolge uno degli aspetti tipici del proprio paese. Come infatti il titolo dell’intervento suggerisce, questa bella fatica Brasiliana mette l’accento sull’aspetto ‘tropicale’ del Brasile, rivendicando, attraverso l’utilizzo dei colori tipici del paese ed una cadenza ironica, il modo in cui lo stesso viene percepito. L’analogia innescata dall’intervento, costruito attraverso la consueta sintesi grafica tra elementi figurati ed intensi intrecci geometrici ed astratti, si pone come ideale lettura di uno stato troppo spesso legato a percezioni personali che ben si discostano dall’effettiva realtà di vita all’interno dello stesso. Un opera quindi altamente riflessiva e che, proprio attraverso la particolare stilistica che accompagna la totalità delle produzioni dell’artista, riesce ad entrare a contatto con lo spettatore stimolo reminiscenze ed impulsi differenti.

Con le immagini in calce al nostro testo possiamo dare un occhiata ad alcune fasi durante il making of dell’intervento fino al suo risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

João Lelo – New Mural at SESC Palladium, Belo Horizonte

Negli scorsi giorni João Lelo si è spostato per le strade di Belo Horizonte in Brasile, qui l’interprete Brasiliano ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura parte del Contemporary Art Summer Festival all’interno degli spazi del SESC Palladium.

Dopo aver visto l’autore alle prese con il bel OFICIO Residence, il progetto portato avanti dalla Kosovo Gallery, per il quale ha realizzato una splendida pittura (Covered), con quest’ultimo lavoro torniamo quindi ad approfondire al meglio tutto il particolare immaginario di cui lo stesso si fa carico.

L’artista con base a Rio de Janeiro ha saputo sviluppare nel corso del tempo un personale percoso in strada in grado di generare quella che ha presto preso le sembianze di una sorta di mitologia urbana. Lo stimolo principale e tematico delle produzioni di Lelo, risiede però tutto nella volontà dello stesso di inserirsi all’interno di stimoli ed accadimenti quotidiani. L’autore raccoglie questa condizione attraverso l’inserimento di immagini, campionature cromatiche ed inneschi visivi in grado di lasciare un senso di conosciuto. Un impulso empatico quindi che si rifà agli stimoli dell’infanzia, alle immagini dei cartoni animati e dei videogames e che viene commutato dall’artista, attraverso una personale rielaborazione artistica che si rifà a correnti come l’arte noveau ed il cubismo. Appare quindi chiaro come l’anima degli interventi sia divisa tra due direzioni ben delineate le quali intersecandosi, danno vita ad immagini ed elementi sfaccettati. Da una parte gli impulsi grafici, con la pittura di figure speculari che richiamano nella loro silhouette la forma di animali, dall’altra invece emergono textures, pattern e forme astratte in grado di porsi come ideale sintesi degli elementi naturali.

Il risultato finale di questa continuo elaborato ed assetto visivo, è la creazioni di inneschi tematici e stilistici differenti, giochi percettivi capaci di celare elementi all’interno di altre forma, e spingendoci quindi ad osservare con cura ciascuna delle sezioni delle opere realizzate.

Dal titolo “Tropikania”, quest’ultima fatica di João Lelo raccoglie appieno quelli che sono gli stimoli visivi tipici delle produzioni dell’artista, quanto mai a proprio agio in una riflessione che coinvolge uno degli aspetti tipici del proprio paese. Come infatti il titolo dell’intervento suggerisce, questa bella fatica Brasiliana mette l’accento sull’aspetto ‘tropicale’ del Brasile, rivendicando, attraverso l’utilizzo dei colori tipici del paese ed una cadenza ironica, il modo in cui lo stesso viene percepito. L’analogia innescata dall’intervento, costruito attraverso la consueta sintesi grafica tra elementi figurati ed intensi intrecci geometrici ed astratti, si pone come ideale lettura di uno stato troppo spesso legato a percezioni personali che ben si discostano dall’effettiva realtà di vita all’interno dello stesso. Un opera quindi altamente riflessiva e che, proprio attraverso la particolare stilistica che accompagna la totalità delle produzioni dell’artista, riesce ad entrare a contatto con lo spettatore stimolo reminiscenze ed impulsi differenti.

Con le immagini in calce al nostro testo possiamo dare un occhiata ad alcune fasi durante il making of dell’intervento fino al suo risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

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