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GORGO

João Lelo for Residencia Vatelón

Tra i grandi nomi coinvolti nei lavori dell’eccellente Residencia Vatelón, ritroviamo con piacere João Lelo, l’autore Brasiliano si è impegnato nella realizzazione di una nuova pittura murale e di un installazione all’interno di Villa Santo Domingo Soriano.
Dopo Elian (Covered) è quindi un altro dei nomi di spicco della scena Sudamericana ad essere ospitato all’interno degli splendidi paesaggi naturali di Villa Santo Domingo Soriano. Lo spazio è un centro culturale polifunzionale pensato per sviluppare, produrre e diffondere l’arte attraverso il lavoro di nomi di spessori della scena nazionale ed internazionale, con un particolare predilezione per gli quelli sudamericani.
A differenza di tanti altri progetti di questo tipo, il valore aggiunto sta tutto nella volontà degli organizzatori di far letteralmente immergere gli artisti chiamati, all’interno degli splendidi scorci naturali e paesaggistici che la zona riesce ad offrire. Lo scopo inevitabilmente passa per l’esigenza di sviluppare interventi specifici, attraverso la pittura e l’istallazione, in grado di porre l’accento sul valore naturale del posto. La natura rappresenta quindi principale leva e canale espressivo, ma soprattutto propellente e stimolo ideale per lo sviluppo della totalità degli interventi.
Filtrando quindi attraverso il proprio e personale approccio stilistico, ciascuno degli artisti chiamati in residenza, si è confrontato con gli impulsi paesaggistici del luogo, con gli stati d’animo e le percezioni che gli stessi hanno suggerito, andando infine, a generare il proprio intervento.
La spinta naturale entra quindi a contatto con tracce ed espressioni artistiche differenti e, in questo caso specifico, con la particolare mitologia urbana che contraddistingue le produzioni di João Lelo. Il grande artista Brasiliano porta avanti un percorso artistico capace di porsi come ideale sintesi del quotidiano, intersecando nelle sue immagini le personali fascinazioni, va a creare un traccia che sa di rielaborazione grafica.
La sintesi porta avanti dall’autore tocca più spunti, dai videogames ai cartoni animati, passando per tutti quegli stimoli spontanei legati all’infanzia, generando un immaginario empatico per chi osserva. Le sue iconiche forme, che richiamano nell’aspetto quelle degli animali, vengono commutate attraverso una forte componente cromatica. Le tinte scelte si animano attraverso textures e sezioni più sature, per mezzo di uno stimolo vicino al cubismo, fino a svilupparsi attraverso una rimarcata essenzialità
Per il progetto uruguaiano, João Lelo come tutti gli altri interpreti, sviluppa due differenti interventi. Se il primo, pittorico, richiama gli elementi fondamentali della pittura dell’artista, la seconda installazione ci ha particolarmente colpito. L’interprete va ad intagliare una serie di grandi tronchi fino a dare forma ad una serie di figure opportunamente incastrate nel terreno.
Nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le meraviglie del progetto, nel frattempo dopo il salto una bella e ricca serie di scatto con le fasi del making of e le immagini dei due lavori ultimati, dateci un occhiata.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by ​Clarissa Pivetta

João Lelo for Residencia Vatelón

Tra i grandi nomi coinvolti nei lavori dell’eccellente Residencia Vatelón, ritroviamo con piacere João Lelo, l’autore Brasiliano si è impegnato nella realizzazione di una nuova pittura murale e di un installazione all’interno di Villa Santo Domingo Soriano.
Dopo Elian (Covered) è quindi un altro dei nomi di spicco della scena Sudamericana ad essere ospitato all’interno degli splendidi paesaggi naturali di Villa Santo Domingo Soriano. Lo spazio è un centro culturale polifunzionale pensato per sviluppare, produrre e diffondere l’arte attraverso il lavoro di nomi di spessori della scena nazionale ed internazionale, con un particolare predilezione per gli quelli sudamericani.
A differenza di tanti altri progetti di questo tipo, il valore aggiunto sta tutto nella volontà degli organizzatori di far letteralmente immergere gli artisti chiamati, all’interno degli splendidi scorci naturali e paesaggistici che la zona riesce ad offrire. Lo scopo inevitabilmente passa per l’esigenza di sviluppare interventi specifici, attraverso la pittura e l’istallazione, in grado di porre l’accento sul valore naturale del posto. La natura rappresenta quindi principale leva e canale espressivo, ma soprattutto propellente e stimolo ideale per lo sviluppo della totalità degli interventi.
Filtrando quindi attraverso il proprio e personale approccio stilistico, ciascuno degli artisti chiamati in residenza, si è confrontato con gli impulsi paesaggistici del luogo, con gli stati d’animo e le percezioni che gli stessi hanno suggerito, andando infine, a generare il proprio intervento.
La spinta naturale entra quindi a contatto con tracce ed espressioni artistiche differenti e, in questo caso specifico, con la particolare mitologia urbana che contraddistingue le produzioni di João Lelo. Il grande artista Brasiliano porta avanti un percorso artistico capace di porsi come ideale sintesi del quotidiano, intersecando nelle sue immagini le personali fascinazioni, va a creare un traccia che sa di rielaborazione grafica.
La sintesi porta avanti dall’autore tocca più spunti, dai videogames ai cartoni animati, passando per tutti quegli stimoli spontanei legati all’infanzia, generando un immaginario empatico per chi osserva. Le sue iconiche forme, che richiamano nell’aspetto quelle degli animali, vengono commutate attraverso una forte componente cromatica. Le tinte scelte si animano attraverso textures e sezioni più sature, per mezzo di uno stimolo vicino al cubismo, fino a svilupparsi attraverso una rimarcata essenzialità
Per il progetto uruguaiano, João Lelo come tutti gli altri interpreti, sviluppa due differenti interventi. Se il primo, pittorico, richiama gli elementi fondamentali della pittura dell’artista, la seconda installazione ci ha particolarmente colpito. L’interprete va ad intagliare una serie di grandi tronchi fino a dare forma ad una serie di figure opportunamente incastrate nel terreno.
Nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le meraviglie del progetto, nel frattempo dopo il salto una bella e ricca serie di scatto con le fasi del making of e le immagini dei due lavori ultimati, dateci un occhiata.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by ​Clarissa Pivetta