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GORGO

JADE – “Estados de Curación” New Piece

Abbiamo spesso analizzando il lavoro di JADE, l’artista peruviano è tra gli interpreti che maggiormente apprezziamo grazia alla grande capacità di immersione nei luoghi dove dipinge, alla spiccata sensibilità visiva che emerge dalle sue opere, ora piuttosto che parlarvi di un nuovo intervento su muro focalizziamo l’attenzione su uno dei progetti collaterali che investono l’operato dell’artista durante l’anno.
Ricorderete che JADE insieme ad altri grandi artisti ha preso parte al bel Proyecto Afuera, il progetto itinerante che aiuta le zone in difficoltà attraverso l’apporto e gli interventi di una serie di artisti, proprio questo è stata la scintilla che ha permesso all’interprete di elaborare una splendida serie di pareti nella citta Pisco una delle zone più colpite dal un catastrofico terremoto del 2007 che l’ha praticamente spazzata via, trasformando gli edifici e le speranze delle gente del posto in cenere e macerie. Da questo terribile avvenimento JADE parte per la sua personale riflessione, un nuovo dialogo e spunto che l’artista vuole condividere attraverso la propria pittura che questa volta piuttosto che abbracciare una parete si misura su una pietra di dimensioni decisamente più piccole dipingendo su di essa il volto di uno dei character, per poi lasciarla disintegrare. Il lavoro è un attenta analisi sui diversi stati emotivi dell’essere umano di fronte ad una tragedia, nel particolare caso JADE vuole affrontare ancora una volta con un piglio più concentro e decisamente più profondo quella che è la situazione delle persone colpite dal terremoto di Pisco. La pietra che si sfascia e che viene ricomposta è il giusto parallelo con la vita di queste persone, le loro variabili emotive che fanno raggiungere differenti stadi di ‘guarigione’ e di ricostruzione sia per l’individuo sia per la stessa città.
Ancora una volta l’artista affascina per la sua particolare sensibilità, per la sua continua intenzione di tenere acceso il contatto con la sua gente, carpirne le sensazioni e gli stati d’animo, affrontarli, farli propri e sviscerarli attraverso il proprio e personale immaginario, appare chiaro infine che JADE in questo lavoro non mira a cancellare la tragedia, assolutamente, nuovamente il messaggio che vuole lanciare è quello dell’andare avanti, superare le difficoltà e con esse prova a costruire la propria personale vita, seppur con le cicatrici del caso.

Pics by The Artist

JADE – “Estados de Curación” New Piece

Abbiamo spesso analizzando il lavoro di JADE, l’artista peruviano è tra gli interpreti che maggiormente apprezziamo grazia alla grande capacità di immersione nei luoghi dove dipinge, alla spiccata sensibilità visiva che emerge dalle sue opere, ora piuttosto che parlarvi di un nuovo intervento su muro focalizziamo l’attenzione su uno dei progetti collaterali che investono l’operato dell’artista durante l’anno.
Ricorderete che JADE insieme ad altri grandi artisti ha preso parte al bel Proyecto Afuera, il progetto itinerante che aiuta le zone in difficoltà attraverso l’apporto e gli interventi di una serie di artisti, proprio questo è stata la scintilla che ha permesso all’interprete di elaborare una splendida serie di pareti nella citta Pisco una delle zone più colpite dal un catastrofico terremoto del 2007 che l’ha praticamente spazzata via, trasformando gli edifici e le speranze delle gente del posto in cenere e macerie. Da questo terribile avvenimento JADE parte per la sua personale riflessione, un nuovo dialogo e spunto che l’artista vuole condividere attraverso la propria pittura che questa volta piuttosto che abbracciare una parete si misura su una pietra di dimensioni decisamente più piccole dipingendo su di essa il volto di uno dei character, per poi lasciarla disintegrare. Il lavoro è un attenta analisi sui diversi stati emotivi dell’essere umano di fronte ad una tragedia, nel particolare caso JADE vuole affrontare ancora una volta con un piglio più concentro e decisamente più profondo quella che è la situazione delle persone colpite dal terremoto di Pisco. La pietra che si sfascia e che viene ricomposta è il giusto parallelo con la vita di queste persone, le loro variabili emotive che fanno raggiungere differenti stadi di ‘guarigione’ e di ricostruzione sia per l’individuo sia per la stessa città.
Ancora una volta l’artista affascina per la sua particolare sensibilità, per la sua continua intenzione di tenere acceso il contatto con la sua gente, carpirne le sensazioni e gli stati d’animo, affrontarli, farli propri e sviscerarli attraverso il proprio e personale immaginario, appare chiaro infine che JADE in questo lavoro non mira a cancellare la tragedia, assolutamente, nuovamente il messaggio che vuole lanciare è quello dell’andare avanti, superare le difficoltà e con esse prova a costruire la propria personale vita, seppur con le cicatrici del caso.

Pics by The Artist