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Isaac Cordal – A Series of New Pieces

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Isaac Cordal, l’artista Spagnolo continua a portare avanti il personale progetto “Cement Eclipses” con una nuova serie di interventi che toccando paesi come Messico, Stati Uniti e Francia, e che proseguono verso una continua sperimentazione di situazioni differenti.
Dopo la partecipazione all’eccellente DesOrdes Creativas 2013 e soprattutto dopo averci letteralmente lasciato a bocca aperta con il suo enorme progetto/mostra The New Slawery, Isaac Cordal si sposta anzitutto oltre oceano per una continuare ad esplorare le piaghe del cemento all’interno della vita di tutti i giorni. Il cemento quindi resta e rimane fermante il cardine e l’incipit per lo sviluppo lavorativo e tematico dell’artista, attraverso le sue minuscole installazione Isaac Cordal offre una lettura personale dell’uomo moderno utilizzando proprio come strumento di lavoro il cemento, simbolo, per l’interprete, dello sfascio personale dello stesso. I personaggi risultano così tetri, malinconici, grigi, in una lettura pessimistica che vede l’uomo completamente assuefatto e corrotto dallo stesso cemento che ne sancisce la forma e le membra, figure vuote che prendono posto in strada, negli anfratti, nelle viuzze, emergono dalle pozzanghere con in mano la loro valigetta, sguardo che guarda il basso in una smorfia soffocata di dolore e disagio realmente tangibile. Quello che affascina è la capacità dell’interprete di proiettarci all’interno del proprio immaginario sviluppando, attraverso lo stesso tema centrale, situazioni sempre differenti, sbattendoci in faccia con vigore tutta la sua riflessione ed il disagio interiore, quello di tutti i giorni proiettato attraverso queste minuscole creazioni, ci ritroviamo ad osservare i dettagli dei corpi ingobbiti e rannicchiati su loro stessi, in una metastasi interiore che non risparmia niente e nessuno.
L’ultima serie in particolare e condita da elementi interessanti, come il gruppo di characters che indaga all’interno del cervello di uno di loro, ma soprattutto a colpire la nostra attenzione sono i personaggi scheletrici che rappresentano in tutta la loro crudezza l’arrivo della fine, il declino lento ed inesorabile che ha preso il sopravvento in un risultato finale assolutamente riuscito.
L’ultima infornata di interventi vi aspetta con una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, scrollate giù, per cogliere appieno tutto il particolare approccio dell’interprete Spagnolo, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sui suoi lavori.

Pics by The Artist

Isaac Cordal – A Series of New Pieces

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Isaac Cordal, l’artista Spagnolo continua a portare avanti il personale progetto “Cement Eclipses” con una nuova serie di interventi che toccando paesi come Messico, Stati Uniti e Francia, e che proseguono verso una continua sperimentazione di situazioni differenti.
Dopo la partecipazione all’eccellente DesOrdes Creativas 2013 e soprattutto dopo averci letteralmente lasciato a bocca aperta con il suo enorme progetto/mostra The New Slawery, Isaac Cordal si sposta anzitutto oltre oceano per una continuare ad esplorare le piaghe del cemento all’interno della vita di tutti i giorni. Il cemento quindi resta e rimane fermante il cardine e l’incipit per lo sviluppo lavorativo e tematico dell’artista, attraverso le sue minuscole installazione Isaac Cordal offre una lettura personale dell’uomo moderno utilizzando proprio come strumento di lavoro il cemento, simbolo, per l’interprete, dello sfascio personale dello stesso. I personaggi risultano così tetri, malinconici, grigi, in una lettura pessimistica che vede l’uomo completamente assuefatto e corrotto dallo stesso cemento che ne sancisce la forma e le membra, figure vuote che prendono posto in strada, negli anfratti, nelle viuzze, emergono dalle pozzanghere con in mano la loro valigetta, sguardo che guarda il basso in una smorfia soffocata di dolore e disagio realmente tangibile. Quello che affascina è la capacità dell’interprete di proiettarci all’interno del proprio immaginario sviluppando, attraverso lo stesso tema centrale, situazioni sempre differenti, sbattendoci in faccia con vigore tutta la sua riflessione ed il disagio interiore, quello di tutti i giorni proiettato attraverso queste minuscole creazioni, ci ritroviamo ad osservare i dettagli dei corpi ingobbiti e rannicchiati su loro stessi, in una metastasi interiore che non risparmia niente e nessuno.
L’ultima serie in particolare e condita da elementi interessanti, come il gruppo di characters che indaga all’interno del cervello di uno di loro, ma soprattutto a colpire la nostra attenzione sono i personaggi scheletrici che rappresentano in tutta la loro crudezza l’arrivo della fine, il declino lento ed inesorabile che ha preso il sopravvento in un risultato finale assolutamente riuscito.
L’ultima infornata di interventi vi aspetta con una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, scrollate giù, per cogliere appieno tutto il particolare approccio dell’interprete Spagnolo, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sui suoi lavori.

Pics by The Artist