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Isaac Cordal – “Sasiedzi” New installation in Lodz, Poland

Torniamo ad approfondire il lavoro di Isaac Cordal, il grande interprete Spagnolo nelle scorse settimane si è spostato a Lodz in Polonia dove ha avuto modo di realizzare questa nuova installazione basata sul rapporto con lo spazio esterno.
È sempre piuttosto stimolante confrontarci con le produzioni di Isaac Cordal, l’artista continua a portare avanti il personale approccio in strada in funzione di una ricerca che vede, nella riflessione sull’uomo e sull’epoca moderna, il suo principale fulcro tematico.
Attraverso il suo intenso progetto “Cement Eclipses”, Cordal dà forma e sostanza ad un personale micro universo narrativo. Scandito da una insistente interazione con l’ambiente circostante, da proporzioni ridotte, l’idea dell’interprete è quella servirsi di piccole installazioni di cemento per rivelare, confutare e riflettere circa l’attuale esistenza dell’essere umano.
Non lascia scampo l’autore, si serve di piccoli personaggi, brutti, malinconici, tetri ed affranti, sono lo specchio di una esistenza infelice. Il cemento è habitat e materiale stesso di fruizione delle differenti riflessioni partorite dall’artista. I personaggi che vivono la città i modo del tutto personale, trascinandosi, sbattendo ed emergendo dalle superfici urbane, divengono specchio ideale della condizione umana.
Gli spazi cittadini per Isaac Cordal divengono palcoscenico, habitat ideale dove trovano posto i suoi iconici personaggi, le viuzze, le buche stradali, le insenature delle pareti e infine tutti quegli elementi architettonici che contraddistinguono la città, divengono parte attiva del processo dell’artista. L’autore giunge a Lodz lasciando invariata questa peculiarità, lavorando su parete, e di installando una nuova, ricchissima ed inedita serie di figure su questa grande parete. Il progetto, dal titolo “Sasiedzi” – significa ‘Vicini’ in Polacco, vede l’interprete riflettere sul rapporto con lo spazio esterno in funzione delle nuove tecnologie. L’idea è quella di sottolineare come in questi tempi la fruizione di ciò che ci circonda passi per una sorta di spazio virtuale scandito dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Mai prima d’ora siamo infatti stati collegati l’uno con l’altro ma, al tempo stesso, così isolati. Lo stesso artista fa l’esempio di una festa dove, nessuno comunica con l’altro, dove si sente unicamente la presenza dei corpi ed il rumore è scandito dalla conversazioni attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari. Per sviluppare questa particolare riflessione l’autore si affida ancora una volta ai suoi iconici characters andando a comporre una serie di piccoli balconi, alcuni vuoti, in altri troviamo i suoi personaggi alle prese con il proprio smartphone. L’installazione riesce bene nel suo compito di sottolineare uno stato catatonico nella comunicazione, trasmette apatia, ma soprattutto attraverso il silenzio e la malinconia di queste figure, arriva allo spettatore, in modo chiaro, diretto e potente, tutto il messaggio che accompagna l’opera.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, lunga galleria di immagini per apprezzarne al meglio il forte impatto tematico.

Pics by The Artist

Isaac Cordal – “Sasiedzi” New installation in Lodz, Poland

Torniamo ad approfondire il lavoro di Isaac Cordal, il grande interprete Spagnolo nelle scorse settimane si è spostato a Lodz in Polonia dove ha avuto modo di realizzare questa nuova installazione basata sul rapporto con lo spazio esterno.
È sempre piuttosto stimolante confrontarci con le produzioni di Isaac Cordal, l’artista continua a portare avanti il personale approccio in strada in funzione di una ricerca che vede, nella riflessione sull’uomo e sull’epoca moderna, il suo principale fulcro tematico.
Attraverso il suo intenso progetto “Cement Eclipses”, Cordal dà forma e sostanza ad un personale micro universo narrativo. Scandito da una insistente interazione con l’ambiente circostante, da proporzioni ridotte, l’idea dell’interprete è quella servirsi di piccole installazioni di cemento per rivelare, confutare e riflettere circa l’attuale esistenza dell’essere umano.
Non lascia scampo l’autore, si serve di piccoli personaggi, brutti, malinconici, tetri ed affranti, sono lo specchio di una esistenza infelice. Il cemento è habitat e materiale stesso di fruizione delle differenti riflessioni partorite dall’artista. I personaggi che vivono la città i modo del tutto personale, trascinandosi, sbattendo ed emergendo dalle superfici urbane, divengono specchio ideale della condizione umana.
Gli spazi cittadini per Isaac Cordal divengono palcoscenico, habitat ideale dove trovano posto i suoi iconici personaggi, le viuzze, le buche stradali, le insenature delle pareti e infine tutti quegli elementi architettonici che contraddistinguono la città, divengono parte attiva del processo dell’artista. L’autore giunge a Lodz lasciando invariata questa peculiarità, lavorando su parete, e di installando una nuova, ricchissima ed inedita serie di figure su questa grande parete. Il progetto, dal titolo “Sasiedzi” – significa ‘Vicini’ in Polacco, vede l’interprete riflettere sul rapporto con lo spazio esterno in funzione delle nuove tecnologie. L’idea è quella di sottolineare come in questi tempi la fruizione di ciò che ci circonda passi per una sorta di spazio virtuale scandito dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Mai prima d’ora siamo infatti stati collegati l’uno con l’altro ma, al tempo stesso, così isolati. Lo stesso artista fa l’esempio di una festa dove, nessuno comunica con l’altro, dove si sente unicamente la presenza dei corpi ed il rumore è scandito dalla conversazioni attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari. Per sviluppare questa particolare riflessione l’autore si affida ancora una volta ai suoi iconici characters andando a comporre una serie di piccoli balconi, alcuni vuoti, in altri troviamo i suoi personaggi alle prese con il proprio smartphone. L’installazione riesce bene nel suo compito di sottolineare uno stato catatonico nella comunicazione, trasmette apatia, ma soprattutto attraverso il silenzio e la malinconia di queste figure, arriva allo spettatore, in modo chiaro, diretto e potente, tutto il messaggio che accompagna l’opera.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, lunga galleria di immagini per apprezzarne al meglio il forte impatto tematico.

Pics by The Artist