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Isaac Cordal – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

Proseguiamo il nostro tour all’interno delle meraviglie del DesOrdes Creativas Festival di quest’anno, la rassegna di Ordes per questa edizione ha deciso di concentrare i propri sforzi sugli artisti nazionali offrendoci uno spaccato ampio e variegato di parte dell’eccellente scena spagnola, interessante poi notare la massima libertà d’azione conferita agli artisti che hanno potuto lavorare in tranquillità su veramente tantissimi spot, a dimostrazione dell’eccellente macchina organizzativa e, non ne dubitiamo, del consenso degli stessi cittadini. Dopo aver visto da vicino le nuove meraviglie targate Escif (qui), togliamo il sipario sulla partecipazione di un altro big, Isaac Cordal entra in scena nella cittadina spagnola realizzando una serie infinita di installazioni.
Torniamo a parlarvi di Isaac Cordal dopo la sbornia di lavori conseguenti a The New Slavery dove tra un sontuoso show ed una spaventosa installazione aveva fatto saltare il banco in quel di Nantes, ora il grande artista torna a lavorare proponendoci una nuova serie di statuette e proseguendo nel migliore dei modi il suo particolare approccio urbano. Il cemento è l’elemento cardine della realizzazioni targate Cordal, elemento ma anche tematica principale sulla quale ruota tutto l’immaginario dell’interprete, i personaggi raffigurati, dalle forme minute, tetri, grigi e tristi, rappresentano l’archetipo dell’uomo moderno, stanco e completamente assuefatto dal cemento che ne imprigiona l’esistenza, sono esseri vuoti e malinconici che prendono vita negli angoli delle strada, per terra, nelle insenature dei palazzi, silenziosi, guardano ed osservano lo scorrere del tempo, appiccicati alla propria valigetta e strozzati dalla loro stessa cravatta.
Isaac Cordal ci regala una nuova invasione concedendosi anche un interessante lavoro installatorio con l’ombra di un volto proiettata sul muro, è tutto nella corposa galleria, da vedere assolutamente.

Pics by The Artist

Isaac Cordal – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

Proseguiamo il nostro tour all’interno delle meraviglie del DesOrdes Creativas Festival di quest’anno, la rassegna di Ordes per questa edizione ha deciso di concentrare i propri sforzi sugli artisti nazionali offrendoci uno spaccato ampio e variegato di parte dell’eccellente scena spagnola, interessante poi notare la massima libertà d’azione conferita agli artisti che hanno potuto lavorare in tranquillità su veramente tantissimi spot, a dimostrazione dell’eccellente macchina organizzativa e, non ne dubitiamo, del consenso degli stessi cittadini. Dopo aver visto da vicino le nuove meraviglie targate Escif (qui), togliamo il sipario sulla partecipazione di un altro big, Isaac Cordal entra in scena nella cittadina spagnola realizzando una serie infinita di installazioni.
Torniamo a parlarvi di Isaac Cordal dopo la sbornia di lavori conseguenti a The New Slavery dove tra un sontuoso show ed una spaventosa installazione aveva fatto saltare il banco in quel di Nantes, ora il grande artista torna a lavorare proponendoci una nuova serie di statuette e proseguendo nel migliore dei modi il suo particolare approccio urbano. Il cemento è l’elemento cardine della realizzazioni targate Cordal, elemento ma anche tematica principale sulla quale ruota tutto l’immaginario dell’interprete, i personaggi raffigurati, dalle forme minute, tetri, grigi e tristi, rappresentano l’archetipo dell’uomo moderno, stanco e completamente assuefatto dal cemento che ne imprigiona l’esistenza, sono esseri vuoti e malinconici che prendono vita negli angoli delle strada, per terra, nelle insenature dei palazzi, silenziosi, guardano ed osservano lo scorrere del tempo, appiccicati alla propria valigetta e strozzati dalla loro stessa cravatta.
Isaac Cordal ci regala una nuova invasione concedendosi anche un interessante lavoro installatorio con l’ombra di un volto proiettata sul muro, è tutto nella corposa galleria, da vedere assolutamente.

Pics by The Artist