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Invader – New Pieces in Serengeti, Tanzania

Ci spostiamo nella bella pianura di Serengeti, nell’Africa Orientale, qui ritroviamo il grande Invader che ha da poco iniziato un nuova ‘campagna’ delle sue andando a realizzare una nuova serie di interventi legati al territorio.
Dopo la recente e piccola invasione a Parigi di qualche giorno fà (Covered), pare che Invader si sia spostato in Africa per dare inizio ad un nuovo capitolo del proprio particolare percorso d’artista. Quest’ultimi anno hanno fatto emergere un cambio repentino nello stile e soprattutto nei soggetti impiegati dall’interprete all’interno delle sue piastrelle. L’autore ha anzitutto iniziato a lavorare attraverso interventi di dimensione e formato differente ma soprattutto ha mano a mano tessuto un dialogo differente, un impostazione capace di andare a raccogliere i simboli e le immagini certamente più moderni, distaccandosi in parte dagli iconici characters che da sempre ne avevano caratterizzato il lavoro. In questo senso l’artista ha saputo dirottare la propria attenzione dai personaggi del famoso gioco Space Invaders, a quelli che sono characters più moderni ed andando in questo modo ad abbracciare tutto il grande calderone di personaggi, storie, videogames appartenenti agli anni 80 e 90. Il risultato di questo avanzamento tematico ha permesso all’interprete, da una parte di sviluppare le proprie caselle attraverso nuovi ed interessanti effetti di textures, dall’altra di proporre una variazione nelle composizioni finali e soprattutto andare a dialogare con lo spettatore od il passante casuale attraverso immagini e soggetti certamente più conosciuti e più in sintonia con quello che è il background e la cultura moderna.
L’inedita cornice di lavoro vede per la prima volta Invader andare ad interagire con uno spazio assolutamente slegato alla città ed alle strutture urbane. Si tratta di un opportunità rara di vedere come, nonostante non siano presenti edifici, lo stesso interprete riesca a far attecchire le iconiche piastrelle all’interno di questo particolare panorama. Al tempo stesso la serie di lavori mette l’accento sulla capacità dell’autore Francese di declinare la propria stilistica in funzione del luogo di lavoro.
In questo senso gli interventi, seppur mantenendo l’identità fisica delle opere, con le opere costitute sempre sotto forma di piastrelle, vanno a rielaborare gli stimoli visivi e tematici della Tanzania. L’artista va quindi a raffigurare una serie di forme arcaiche, di paesaggi e soprattutto di animali, raccogliendo l’eredità di una esperienza certamente differente da quanto siamo soliti abituarci, e soprattutto catalizzata da spunti eterogenei in grado ancora una volta di far evolvere il valore artistico degli interventi dell’autore.
In attesa di nuovi sviluppi, vi lasciamo alle immagini in calce con tutti i dettagli di questa prima infornata di interventi tra cui spicca la collaborazione con Vhils, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi approfondimenti.

Pics by The Artist

Invader – New Pieces in Serengeti, Tanzania

Ci spostiamo nella bella pianura di Serengeti, nell’Africa Orientale, qui ritroviamo il grande Invader che ha da poco iniziato un nuova ‘campagna’ delle sue andando a realizzare una nuova serie di interventi legati al territorio.
Dopo la recente e piccola invasione a Parigi di qualche giorno fà (Covered), pare che Invader si sia spostato in Africa per dare inizio ad un nuovo capitolo del proprio particolare percorso d’artista. Quest’ultimi anno hanno fatto emergere un cambio repentino nello stile e soprattutto nei soggetti impiegati dall’interprete all’interno delle sue piastrelle. L’autore ha anzitutto iniziato a lavorare attraverso interventi di dimensione e formato differente ma soprattutto ha mano a mano tessuto un dialogo differente, un impostazione capace di andare a raccogliere i simboli e le immagini certamente più moderni, distaccandosi in parte dagli iconici characters che da sempre ne avevano caratterizzato il lavoro. In questo senso l’artista ha saputo dirottare la propria attenzione dai personaggi del famoso gioco Space Invaders, a quelli che sono characters più moderni ed andando in questo modo ad abbracciare tutto il grande calderone di personaggi, storie, videogames appartenenti agli anni 80 e 90. Il risultato di questo avanzamento tematico ha permesso all’interprete, da una parte di sviluppare le proprie caselle attraverso nuovi ed interessanti effetti di textures, dall’altra di proporre una variazione nelle composizioni finali e soprattutto andare a dialogare con lo spettatore od il passante casuale attraverso immagini e soggetti certamente più conosciuti e più in sintonia con quello che è il background e la cultura moderna.
L’inedita cornice di lavoro vede per la prima volta Invader andare ad interagire con uno spazio assolutamente slegato alla città ed alle strutture urbane. Si tratta di un opportunità rara di vedere come, nonostante non siano presenti edifici, lo stesso interprete riesca a far attecchire le iconiche piastrelle all’interno di questo particolare panorama. Al tempo stesso la serie di lavori mette l’accento sulla capacità dell’autore Francese di declinare la propria stilistica in funzione del luogo di lavoro.
In questo senso gli interventi, seppur mantenendo l’identità fisica delle opere, con le opere costitute sempre sotto forma di piastrelle, vanno a rielaborare gli stimoli visivi e tematici della Tanzania. L’artista va quindi a raffigurare una serie di forme arcaiche, di paesaggi e soprattutto di animali, raccogliendo l’eredità di una esperienza certamente differente da quanto siamo soliti abituarci, e soprattutto catalizzata da spunti eterogenei in grado ancora una volta di far evolvere il valore artistico degli interventi dell’autore.
In attesa di nuovi sviluppi, vi lasciamo alle immagini in calce con tutti i dettagli di questa prima infornata di interventi tra cui spicca la collaborazione con Vhils, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi approfondimenti.

Pics by The Artist