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GORGO

Invader – A Series of New Pieces in Ravenna

Ci spostiamo a Ravenna, è infatti qui l’ultima tappa delle iconiche invasioni del grande Invader, l’artista invitato dall’Associazione Culturale Marte, ha avuto modo di realizzare un opera permanente accompagnata dai consueti lavori in giro per le strade della città.
Continua quindi il percorso in strada di uno degli artisti più longevi ed importanti di tutto il movimento, con una nuova tappa in Italia con la quale l’interprete torna a proporre i suoi interventi più canonici andando un po’ in controtendenza rispetto alle ultime uscite degli scorsi mesi.
In quest’ultimo anno abbiamo infatti notato la volontà dell’autore di sperimentare anzitutto nuove soluzioni visive, nuovi soggetti per le sue piastrelle, una commutazione che abbiamo accolto favorevolmente e che ci ha mostrato, oltre a nuove declinazione per i suoi iconici Space Invaders, spunti da simboli ed elementi appartenenti alla cultura degli anni ’80 e ’90. In questo senso sono emersi quindi soggetti differenti come personaggi della Nintendo e di altri giochi a 8 e 16 bit, passando per una proposta capace di andare a raccogliere gli stimoli di film come Star Wars o dei nuovi simboli del gaming, per un nuovo indirizzo capace di stimolarci nuovamente attraverso immagini appartenenti al background di ciascuno di noi.
In parallelo Invader ha voluto sperimentare grandezze e soluzioni cromatiche differenti andando a creare quindi un sorta di evoluzione all’interno del proprio e personale percorso in strada, si erge così un calderone del tutto nuovo, composta da vecchi e nuovi miti, una sorta di grande omaggio a quelli che inevitabilmente sono i personaggi e le figure che hanno e che stanno segnando l’infanzia di tutti noi e dei più piccoli, un ritorno al passato spensierato tra i primi videogame ed i colossal di Hollywood per un risultato finale capace di arrivare allo spettatore, a parer nostro, con maggiore enfasi. È infatti nostra convinzione infine che la scelta effettuata dall’autore sia dovuta anche al cambio dei tempi, all’esigenza di volersi esprimere con un pubblico diverso e di conseguenza attraverso strumenti e personaggi differenti, più familiari, riuscendo così a sviluppare un dialogo nuovo anche con chi prima non ne coglieva appieno l’immaginario.
Il lavoro più grande, un installazione di ben 20 metri quadrati, prende vita all’esterno del Planetario di Ravenna per un progetto coordinato da Daniele Torcellini con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, di Ravenna 2019, con la collaborazione del MAR – Museo d’Arte della Città e del Planetario stesso. L’opera prende spunto proprio dalla particolare location per imbastire un trama in cui vediamo uno degli iconici Space Invaders accompagnato dalla figura di Spock di Star Trek intenta a dare il benvenuto all’alieno.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dell’interventi e di alcune delle opere realizzate in città, dateci un occhiata e se siete in zona bè, basta fare due passi come sempre.

Thanks to Marco Miccoli for The Pics

Invader – A Series of New Pieces in Ravenna

Ci spostiamo a Ravenna, è infatti qui l’ultima tappa delle iconiche invasioni del grande Invader, l’artista invitato dall’Associazione Culturale Marte, ha avuto modo di realizzare un opera permanente accompagnata dai consueti lavori in giro per le strade della città.
Continua quindi il percorso in strada di uno degli artisti più longevi ed importanti di tutto il movimento, con una nuova tappa in Italia con la quale l’interprete torna a proporre i suoi interventi più canonici andando un po’ in controtendenza rispetto alle ultime uscite degli scorsi mesi.
In quest’ultimo anno abbiamo infatti notato la volontà dell’autore di sperimentare anzitutto nuove soluzioni visive, nuovi soggetti per le sue piastrelle, una commutazione che abbiamo accolto favorevolmente e che ci ha mostrato, oltre a nuove declinazione per i suoi iconici Space Invaders, spunti da simboli ed elementi appartenenti alla cultura degli anni ’80 e ’90. In questo senso sono emersi quindi soggetti differenti come personaggi della Nintendo e di altri giochi a 8 e 16 bit, passando per una proposta capace di andare a raccogliere gli stimoli di film come Star Wars o dei nuovi simboli del gaming, per un nuovo indirizzo capace di stimolarci nuovamente attraverso immagini appartenenti al background di ciascuno di noi.
In parallelo Invader ha voluto sperimentare grandezze e soluzioni cromatiche differenti andando a creare quindi un sorta di evoluzione all’interno del proprio e personale percorso in strada, si erge così un calderone del tutto nuovo, composta da vecchi e nuovi miti, una sorta di grande omaggio a quelli che inevitabilmente sono i personaggi e le figure che hanno e che stanno segnando l’infanzia di tutti noi e dei più piccoli, un ritorno al passato spensierato tra i primi videogame ed i colossal di Hollywood per un risultato finale capace di arrivare allo spettatore, a parer nostro, con maggiore enfasi. È infatti nostra convinzione infine che la scelta effettuata dall’autore sia dovuta anche al cambio dei tempi, all’esigenza di volersi esprimere con un pubblico diverso e di conseguenza attraverso strumenti e personaggi differenti, più familiari, riuscendo così a sviluppare un dialogo nuovo anche con chi prima non ne coglieva appieno l’immaginario.
Il lavoro più grande, un installazione di ben 20 metri quadrati, prende vita all’esterno del Planetario di Ravenna per un progetto coordinato da Daniele Torcellini con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, di Ravenna 2019, con la collaborazione del MAR – Museo d’Arte della Città e del Planetario stesso. L’opera prende spunto proprio dalla particolare location per imbastire un trama in cui vediamo uno degli iconici Space Invaders accompagnato dalla figura di Spock di Star Trek intenta a dare il benvenuto all’alieno.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dell’interventi e di alcune delle opere realizzate in città, dateci un occhiata e se siete in zona bè, basta fare due passi come sempre.

Thanks to Marco Miccoli for The Pics