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INTI – “La Virgen Made in France” New Mural in Tahiti

Con INTI ci spostiamo nelle strade di Papeete a Tahiti che negli scorsi giorni sono state teatro dell’Ono’U Street Art Festival, prima rassegna di arte urbana nel gruppo della Isole del Vento della Polinesia Francese nel Pacifico Meridionale.
Il Festival è di fatto il primo grande evento internazionale di graffiti a Tahiti , il festival internazionale è organizzato da una flotta di giovani polinesiani, definiti la Tahiti New Generation e specializzati nella creazione e produzione di eventi artistici e culturali internazionali. Il curioso nome del Festival “Ono’U” è ispirato dalla fusione di due parole tahitiana “ONO” ( atto di unire una cosa all’altra ) e “U” (colori) per esprimere l’atto di unire un colore ad un altro e quindi, per estensione, l’incontro dei colori a Tahiti attraverso l’arte urbana. Se questo sono gli spunti e gli incipit della rassegna, il festival è anche l’occasione per un momento di condivisione artistica internazionale offrendo al contempo portare l’arte contemporanea ed urbana in un luogo del tutto nuovo e distante.
Questa prima edizione della rassegna è caratterizzata da un approccio maggiormente vicino ai graffiti con ospiti internazionali, con grandi nomi del movimento, e polinesiani, ed è proprio in questo brulicare di esperienze e background differenti che emerge l’opera del grande artista Cileno.
Come ormai ben sappiamo il lavoro di INTI affonda le sue radici nella precisa volontà dell’interprete Cileno di sviluppare le proprie opere andando a pescare da quelli che sono i simboli e gli elementi tipici della cultura Sudamericana ed in particolare di quella Cilena, nell’idea dell’artista si muove quindi una precisa dinamica visiva figlia delle influenze folkloristiche, simboliche e tradizionali appartenenti al territorio del Sud America ed in particolare della sua stessa terra. Per sviluppare questo grande calderone di immagini e visioni differenti INTI si affida ai suoi personaggi surreali rivestendoli e sviluppandoli attraverso una incredibile sequenza di dettagli che vanno ad inserirsi in un compendio di colori e tinte fortemente caldi, accogliendo nei temi e negli spunti degli abiti cosi come nei simboli dipinti all’interno degli spazi, tutta la fortissima caratterizzazione figlia appunto del particolare background interpretativo e delle influenze del suo stesso territorio.
Per il festival Polinesiano INTI realizza un iconica madonna caratterizzando la stessa attraverso la consueta predilezione al dettaglio, con una serie di texture a forma di foglia che prendono vita sull’abito della Vergine, e ancora con gli elementi e le figure tribali che prendono forma sul volto e sulla mano della stessa, concludendo infine attraverso un range cromatico dolce ed estremamente delicato, il tutto per l’ennesimo splendido intervento.
Per darvi modo di cogliere appieno tutto il particolare approccio visivo dell’artista vi abbiamo preparato una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’opera, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics by The Festival

INTI – “La Virgen Made in France” New Mural in Tahiti

Con INTI ci spostiamo nelle strade di Papeete a Tahiti che negli scorsi giorni sono state teatro dell’Ono’U Street Art Festival, prima rassegna di arte urbana nel gruppo della Isole del Vento della Polinesia Francese nel Pacifico Meridionale.
Il Festival è di fatto il primo grande evento internazionale di graffiti a Tahiti , il festival internazionale è organizzato da una flotta di giovani polinesiani, definiti la Tahiti New Generation e specializzati nella creazione e produzione di eventi artistici e culturali internazionali. Il curioso nome del Festival “Ono’U” è ispirato dalla fusione di due parole tahitiana “ONO” ( atto di unire una cosa all’altra ) e “U” (colori) per esprimere l’atto di unire un colore ad un altro e quindi, per estensione, l’incontro dei colori a Tahiti attraverso l’arte urbana. Se questo sono gli spunti e gli incipit della rassegna, il festival è anche l’occasione per un momento di condivisione artistica internazionale offrendo al contempo portare l’arte contemporanea ed urbana in un luogo del tutto nuovo e distante.
Questa prima edizione della rassegna è caratterizzata da un approccio maggiormente vicino ai graffiti con ospiti internazionali, con grandi nomi del movimento, e polinesiani, ed è proprio in questo brulicare di esperienze e background differenti che emerge l’opera del grande artista Cileno.
Come ormai ben sappiamo il lavoro di INTI affonda le sue radici nella precisa volontà dell’interprete Cileno di sviluppare le proprie opere andando a pescare da quelli che sono i simboli e gli elementi tipici della cultura Sudamericana ed in particolare di quella Cilena, nell’idea dell’artista si muove quindi una precisa dinamica visiva figlia delle influenze folkloristiche, simboliche e tradizionali appartenenti al territorio del Sud America ed in particolare della sua stessa terra. Per sviluppare questo grande calderone di immagini e visioni differenti INTI si affida ai suoi personaggi surreali rivestendoli e sviluppandoli attraverso una incredibile sequenza di dettagli che vanno ad inserirsi in un compendio di colori e tinte fortemente caldi, accogliendo nei temi e negli spunti degli abiti cosi come nei simboli dipinti all’interno degli spazi, tutta la fortissima caratterizzazione figlia appunto del particolare background interpretativo e delle influenze del suo stesso territorio.
Per il festival Polinesiano INTI realizza un iconica madonna caratterizzando la stessa attraverso la consueta predilezione al dettaglio, con una serie di texture a forma di foglia che prendono vita sull’abito della Vergine, e ancora con gli elementi e le figure tribali che prendono forma sul volto e sulla mano della stessa, concludendo infine attraverso un range cromatico dolce ed estremamente delicato, il tutto per l’ennesimo splendido intervento.
Per darvi modo di cogliere appieno tutto il particolare approccio visivo dell’artista vi abbiamo preparato una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’opera, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics by The Festival