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Interesni Kazki – New Piece in Catania by AEC

Nuovo lavoro firmato dagli Interesni Kazki, è infatti AEC a lavorare sulla superficie esterna di uno dei grandi silos che si affacciano direttamente sul Porto di Catania, portando in dote tutto il suo particolare immaginario in una nuova ed intensa pittura.
Parte di un progetto più ampio che ha visto al lavoro alcuni nomi tra i più interessanti della nostro scena, confrontarsi con i grandi silos presenti nel porto di Catania, presto tutte le immagini, quest’ultima fatica dell’artista Ucraino va a rielaborare il mito di Ulisse attraverso una delle scene topiche della famosa scrittura classica.
E’ l’opportunità per noi di tornare a confrontarci nuovamente con il particolare immaginario degli Interesni Kazki, con la loro capacità di raccogliere gli spunti del luogo, per una rielaborazione che, inevitabilmente, passa per un universo di spunti, dettagli e riferimenti ricchissimi. Ci siamo infatti spesso confrontati con l’immaginario di AEC e Waone, sottolineando come, attraverso una fitta rete di messaggi visivi, codici, elementi esoterici, mistici ed onirici, il duo sia riuscito ad impostare una personale narrativa estetica unica nel suo genere. Le produzioni firmate dagli autori, raccolgono l’eredità di temi e spunti differenti, intrecciano la natura, l’essere umano, il sovrannaturale, la numerologia, il fantastico, andando a dare forma e sostanza a pitture altamente evocative, oniriche nel loro intrinseco aspetto, profonde dal punto di vista dei dettagli ma soprattutto dei riferimenti e degli spunti celati al loro interno. Attraverso una attenta analisi, è infatti possibile osservare come gli artisti immettano all’interno delle loro opere un numero incredibile di riferimenti e spunti atti proprio a rielaborare e contestualizzare all’interno del personale immaginario, spunti, accadimenti e storie spesso intrecciate e legata all’ambiente circostante, ed in altri casi direttamente legata alle personali fascinazioni.
Con “Fuga di Ulisse da Polifemo”, questo il titolo dell’opera, AEC raccoglie appieno dal mito di Ulisse, celebrando quindi la storia della sicilia ellenica, ma soprattutto interpretando personalmente gli elementi tipici delle storia, va a tracciare una nuova e personale riflessione. L’indagine passa per il mito, attraverso però spunti ed elementi legati alla Sicilia moderna, sottolineando in particolare il rapporto tra politica e mafia, tra il governo italiano e quelle che sono le tradizioni tipiche della regione.
Il risultato finale è un opera intensa, ricchissima di spunti ed elementi di riflessione che vanno a toccare uno dei tasti dolenti del nostro paese, visto, masticato ed elaborato attraverso visione degli Interensi Kazki. Chapeau!
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro scritto come sempre una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro degli interpreti e sul bel progetto.

Pics by The Artists

Interesni Kazki – New Piece in Catania by AEC

Nuovo lavoro firmato dagli Interesni Kazki, è infatti AEC a lavorare sulla superficie esterna di uno dei grandi silos che si affacciano direttamente sul Porto di Catania, portando in dote tutto il suo particolare immaginario in una nuova ed intensa pittura.
Parte di un progetto più ampio che ha visto al lavoro alcuni nomi tra i più interessanti della nostro scena, confrontarsi con i grandi silos presenti nel porto di Catania, presto tutte le immagini, quest’ultima fatica dell’artista Ucraino va a rielaborare il mito di Ulisse attraverso una delle scene topiche della famosa scrittura classica.
E’ l’opportunità per noi di tornare a confrontarci nuovamente con il particolare immaginario degli Interesni Kazki, con la loro capacità di raccogliere gli spunti del luogo, per una rielaborazione che, inevitabilmente, passa per un universo di spunti, dettagli e riferimenti ricchissimi. Ci siamo infatti spesso confrontati con l’immaginario di AEC e Waone, sottolineando come, attraverso una fitta rete di messaggi visivi, codici, elementi esoterici, mistici ed onirici, il duo sia riuscito ad impostare una personale narrativa estetica unica nel suo genere. Le produzioni firmate dagli autori, raccolgono l’eredità di temi e spunti differenti, intrecciano la natura, l’essere umano, il sovrannaturale, la numerologia, il fantastico, andando a dare forma e sostanza a pitture altamente evocative, oniriche nel loro intrinseco aspetto, profonde dal punto di vista dei dettagli ma soprattutto dei riferimenti e degli spunti celati al loro interno. Attraverso una attenta analisi, è infatti possibile osservare come gli artisti immettano all’interno delle loro opere un numero incredibile di riferimenti e spunti atti proprio a rielaborare e contestualizzare all’interno del personale immaginario, spunti, accadimenti e storie spesso intrecciate e legata all’ambiente circostante, ed in altri casi direttamente legata alle personali fascinazioni.
Con “Fuga di Ulisse da Polifemo”, questo il titolo dell’opera, AEC raccoglie appieno dal mito di Ulisse, celebrando quindi la storia della sicilia ellenica, ma soprattutto interpretando personalmente gli elementi tipici delle storia, va a tracciare una nuova e personale riflessione. L’indagine passa per il mito, attraverso però spunti ed elementi legati alla Sicilia moderna, sottolineando in particolare il rapporto tra politica e mafia, tra il governo italiano e quelle che sono le tradizioni tipiche della regione.
Il risultato finale è un opera intensa, ricchissima di spunti ed elementi di riflessione che vanno a toccare uno dei tasti dolenti del nostro paese, visto, masticato ed elaborato attraverso visione degli Interensi Kazki. Chapeau!
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro scritto come sempre una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro degli interpreti e sul bel progetto.

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