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GORGO

INO – “Fatality” New Mural at Art Basel 2013

Tra lavori più o meno riusciti questa edizione dell’Art Basel di Miami ci regala anche un nuova parete firmata dall’artista greco INO, ancora una volta l’interprete attraverso uno stile fortemente evocativo ed ai temi trattati riesce a lasciarci di stucco.
A distanza quindi da System of a Fraud, il delicatissimo intervento realizzato qualche settimana fa ad Atene, l’interprete approda nella bella metropoli statunitense regalandoci un nuova ed attenta riflessione, il tratto scelto è come sempre caratterizzato dalla grande tecnica di lavoro che accompagna le sue produzioni, INO qui, a differenza dell’ultimo pezzo, sceglie però di affidarsi ad un unico colore, il nero.
Con “Fatality”, questo il nome dell’intervento, l’artista racchiude così un nuovo pensiero all’interno della forte profondità che sono un colore come il nero riesce ad offrire, all’interno dello spazio a disposizione assistiamo attoniti ad un rapporto emblematico e multi livellato tra due distinte figure, dapprima scorgiamo il corpo trasbordante, figlio degli eccessi, dei ricchi e della società dell’usa e getta e degli sprechi, la silhouette di una donna enorme fa così la sua comparsa emergendo attraverso un intensa ed accurata pittura, catapultandoci tra le mille pieghe del suo stesso corpo. Sebbene questo sia l’elemento che desta per primo l’attenzione è in realtà la seconda figura ad alimentare tutta l’eccezionalità della proposta di INO, esattamente del punto di maggior attenzione, li dove i seni si fanno enormi accompagnando il corpo verso i suoi quasi impercettibili fianchi, emerge in totale opposizione, anche cromatica, come uno spettro il volto ed il corpo rannicchiato di un bambino denutrito, arriva così diretto e senza troppi indugi il forte e poderoso montante che ci stordisce.
L’opera cela un rapporto malinconico tra i due eccessi, nelle forme così rotonde della donna che vanno in conflitto con gli spigoli del corpo del bambino, tra ricchezza e povertà, tra fame ed ingordigia ci accorgiamo delle differenti chiavi di lettura di un opera così stratificata. Non si tratta infatti unicamente di un rapporto tra opposti, si ha la sensazione di una simbiosi per cui se esiste uno necessariamente ci sarà anche l’altro, ed ancora le divergenze di fanno maggiormente più profonde quasi si incrocia lo sguardo del ragazzo, fisso, perso vuoto e scavato, messo a confronto con la risata isterica e la scompostezza delle labbra della signora in alto
Le immagini parlano chiaro, molto chiaro specialmente in un luogo così avvezzo alla ricchezza come Miami, tra provocazione e riflessione non potevamo che apprezzare e rimanere in silenzio.

Pics by The Artist

INO – “Fatality” New Mural at Art Basel 2013

Tra lavori più o meno riusciti questa edizione dell’Art Basel di Miami ci regala anche un nuova parete firmata dall’artista greco INO, ancora una volta l’interprete attraverso uno stile fortemente evocativo ed ai temi trattati riesce a lasciarci di stucco.
A distanza quindi da System of a Fraud, il delicatissimo intervento realizzato qualche settimana fa ad Atene, l’interprete approda nella bella metropoli statunitense regalandoci un nuova ed attenta riflessione, il tratto scelto è come sempre caratterizzato dalla grande tecnica di lavoro che accompagna le sue produzioni, INO qui, a differenza dell’ultimo pezzo, sceglie però di affidarsi ad un unico colore, il nero.
Con “Fatality”, questo il nome dell’intervento, l’artista racchiude così un nuovo pensiero all’interno della forte profondità che sono un colore come il nero riesce ad offrire, all’interno dello spazio a disposizione assistiamo attoniti ad un rapporto emblematico e multi livellato tra due distinte figure, dapprima scorgiamo il corpo trasbordante, figlio degli eccessi, dei ricchi e della società dell’usa e getta e degli sprechi, la silhouette di una donna enorme fa così la sua comparsa emergendo attraverso un intensa ed accurata pittura, catapultandoci tra le mille pieghe del suo stesso corpo. Sebbene questo sia l’elemento che desta per primo l’attenzione è in realtà la seconda figura ad alimentare tutta l’eccezionalità della proposta di INO, esattamente del punto di maggior attenzione, li dove i seni si fanno enormi accompagnando il corpo verso i suoi quasi impercettibili fianchi, emerge in totale opposizione, anche cromatica, come uno spettro il volto ed il corpo rannicchiato di un bambino denutrito, arriva così diretto e senza troppi indugi il forte e poderoso montante che ci stordisce.
L’opera cela un rapporto malinconico tra i due eccessi, nelle forme così rotonde della donna che vanno in conflitto con gli spigoli del corpo del bambino, tra ricchezza e povertà, tra fame ed ingordigia ci accorgiamo delle differenti chiavi di lettura di un opera così stratificata. Non si tratta infatti unicamente di un rapporto tra opposti, si ha la sensazione di una simbiosi per cui se esiste uno necessariamente ci sarà anche l’altro, ed ancora le divergenze di fanno maggiormente più profonde quasi si incrocia lo sguardo del ragazzo, fisso, perso vuoto e scavato, messo a confronto con la risata isterica e la scompostezza delle labbra della signora in alto
Le immagini parlano chiaro, molto chiaro specialmente in un luogo così avvezzo alla ricchezza come Miami, tra provocazione e riflessione non potevamo che apprezzare e rimanere in silenzio.

Pics by The Artist