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Ian Strange – “Landed” New Installation in Adelaide

Torniamo con piacere a parlarvi di Ian Strange aka Kid Zoom, l’artista ha recentemente realizzato questa sua ultima installazione in occasione dell’Adelaide Biennial of Australian Art, portando ancora una volta avanti i temi legati alla casa.
Questo particolare intervento è di fatto figlio del percorso intrapreso dall’artista con SUBURBAN e FINAL ACT, i suoi due ultimo spettacoli aperti rispettivamente all’interno della National Gallery of Victoria e Canterbury Museum in Christchurch, incentrati ambedue sull’idea e sulle emozioni legate alla casa, vera e propria protagonista delle riflessioni dell’interprete. Osservando le produzioni emerge infatti la volontà di approfondire tutti quegli aspetti viscerali ed emotivi legata all’ambiente domestico, attraverso progetti senza dubbio ridondanti e fortemente immersivi, con video, fotografie, installazioni ed opere site specific, atte a rimarcare questa peculiare tematica di lavoro, Ian Strange ha saputo dirigere la propria ricerca attraverso una riflessione sulla casa medio-borghese, quella dei sobborghi, nel suo primo progetto, per poi passare ad uno spunto legato alla memoria emotiva di questi nidi, apportando una personale rivisitazione visive poco prima della demolizione, nel suo secondo lavoro.
La sua ultima fatica rappresenta quindi ancora una volta lo step successivo, il guardare da un nuovo punto di vista, per questo incredibile lavoro Ian Strange va ad inserire una gigantesca abitazione sul piazzale esterno della Gallery of South Australia, un lavoro di dimensioni incredibili, che ha visto l’artista impegnarsi nella riproduzione della sua vecchia casa d’infanzia, una di quelle risalenti ai primi anni del 1900, che va contrastare l’architettura neo-classica della stessa galleria ospitante. Un opera quindi che segna ancora una volta un emblematico legame emotivo e che l’artista sceglie di elaborare in un total black che va maggiormente a mettere in risalto l’intervento, la sensazione è quella di osservare un edificio letteralmente scaraventato a terra, con la struttura che affonda nel manto, un fermo immagine che cattura l’impatto e ferma il tempo poco prima che l’intero edificio vada a sgretolarsi. Un lavoro che ancora una volta dimostra tutta la sensibilità e soprattutto il grande impatto delle produzione del grande artista che ancora una volta ci lascia stupiti ed interessati ma soprattutto coinvolti nel grande impatto visivo portato in dono per la kermesse australiana.
Scrollate giù dopo il salto un occhiata approfondita quest’ultima installazione firmata dal grande artista, dateci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare tutto il grande impatto finale di questa sua ultima fatica, enjoy it.

Pics via AM

Ian Strange – “Landed” New Installation in Adelaide

Torniamo con piacere a parlarvi di Ian Strange aka Kid Zoom, l’artista ha recentemente realizzato questa sua ultima installazione in occasione dell’Adelaide Biennial of Australian Art, portando ancora una volta avanti i temi legati alla casa.
Questo particolare intervento è di fatto figlio del percorso intrapreso dall’artista con SUBURBAN e FINAL ACT, i suoi due ultimo spettacoli aperti rispettivamente all’interno della National Gallery of Victoria e Canterbury Museum in Christchurch, incentrati ambedue sull’idea e sulle emozioni legate alla casa, vera e propria protagonista delle riflessioni dell’interprete. Osservando le produzioni emerge infatti la volontà di approfondire tutti quegli aspetti viscerali ed emotivi legata all’ambiente domestico, attraverso progetti senza dubbio ridondanti e fortemente immersivi, con video, fotografie, installazioni ed opere site specific, atte a rimarcare questa peculiare tematica di lavoro, Ian Strange ha saputo dirigere la propria ricerca attraverso una riflessione sulla casa medio-borghese, quella dei sobborghi, nel suo primo progetto, per poi passare ad uno spunto legato alla memoria emotiva di questi nidi, apportando una personale rivisitazione visive poco prima della demolizione, nel suo secondo lavoro.
La sua ultima fatica rappresenta quindi ancora una volta lo step successivo, il guardare da un nuovo punto di vista, per questo incredibile lavoro Ian Strange va ad inserire una gigantesca abitazione sul piazzale esterno della Gallery of South Australia, un lavoro di dimensioni incredibili, che ha visto l’artista impegnarsi nella riproduzione della sua vecchia casa d’infanzia, una di quelle risalenti ai primi anni del 1900, che va contrastare l’architettura neo-classica della stessa galleria ospitante. Un opera quindi che segna ancora una volta un emblematico legame emotivo e che l’artista sceglie di elaborare in un total black che va maggiormente a mettere in risalto l’intervento, la sensazione è quella di osservare un edificio letteralmente scaraventato a terra, con la struttura che affonda nel manto, un fermo immagine che cattura l’impatto e ferma il tempo poco prima che l’intero edificio vada a sgretolarsi. Un lavoro che ancora una volta dimostra tutta la sensibilità e soprattutto il grande impatto delle produzione del grande artista che ancora una volta ci lascia stupiti ed interessati ma soprattutto coinvolti nel grande impatto visivo portato in dono per la kermesse australiana.
Scrollate giù dopo il salto un occhiata approfondita quest’ultima installazione firmata dal grande artista, dateci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare tutto il grande impatto finale di questa sua ultima fatica, enjoy it.

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