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GORGO

Hyuro for The Crystal Ship in Oostende

Il The Crystal Ship Festival di Oostende in Belgio segna il ritorno di Hyuro in strada. La grande autrice Argentina con base a Valencia si confronta con uno spazio di dimensione davvero importanti realizzando l’ennesima pittura profondamente interconnessa con l’ambiente di lavoro.
Anche quest’anno il rassegna Belga ha messo in campo un roster di artisti di primissimo livello al lavoro su ben 25 differenti interventi sparsi per le strade di Oostende. L’opera di Hyuro segna il passo ad una riflessione a 360^ su quelle che sono le contraddizioni del paese, considerato come la capitale dell’Unione Europea.
L’opera è infatti ispirata al lungo corso del Belgio dove l’integrazione tra Fiamminghi e Valloni, le due comunità più importanti, risulta ad oggi ancora molto complessa. Privo di un governo consolidato, separato da due comunità linguistiche inconciliabili e con una cultura differente carica di ruggini, il paese è al limite della disintegrazione.
Hyuro partendo da questi spunti propone una nuova e potente analogia. L’autrice rappresenta una persona intenta a ricomporre un vaso rotto difficile da riportare al suo stato originale. L’oggetto rappresenta al meglio la precarietà culturale, politica e sociale del Belgio ed al tempo stesso la fragilità della vita in tutti i suoi aspetti.

Thanks to The Artist for The Pics
First pic by Ian Cox

Hyuro for The Crystal Ship in Oostende

Il The Crystal Ship Festival di Oostende in Belgio segna il ritorno di Hyuro in strada. La grande autrice Argentina con base a Valencia si confronta con uno spazio di dimensione davvero importanti realizzando l’ennesima pittura profondamente interconnessa con l’ambiente di lavoro.
Anche quest’anno il rassegna Belga ha messo in campo un roster di artisti di primissimo livello al lavoro su ben 25 differenti interventi sparsi per le strade di Oostende. L’opera di Hyuro segna il passo ad una riflessione a 360^ su quelle che sono le contraddizioni del paese, considerato come la capitale dell’Unione Europea.
L’opera è infatti ispirata al lungo corso del Belgio dove l’integrazione tra Fiamminghi e Valloni, le due comunità più importanti, risulta ad oggi ancora molto complessa. Privo di un governo consolidato, separato da due comunità linguistiche inconciliabili e con una cultura differente carica di ruggini, il paese è al limite della disintegrazione.
Hyuro partendo da questi spunti propone una nuova e potente analogia. L’autrice rappresenta una persona intenta a ricomporre un vaso rotto difficile da riportare al suo stato originale. L’oggetto rappresenta al meglio la precarietà culturale, politica e sociale del Belgio ed al tempo stesso la fragilità della vita in tutti i suoi aspetti.

Thanks to The Artist for The Pics
First pic by Ian Cox