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GORGO

Hyuro – New Mural in Monterrey, Mexico

Torniamo ad approfondire il lavoro di Hyuro, la grande interprete Argentina si è da poco spostato a Monterrey nel Messico Nord-Orientale dove ha avuto modo di dipingere questa porzione di parete portando avanti temi propri e nuovi ed interessanti stimoli visivi.
Hyuro prosegue quindi a svillupare temi forti, a prendere una posizione ben delineata portando a galla riflessioni scomode, situazioni surreali in cui emerge tutta la tematica del lavoro martellante ed incessante che la stessa ha portata avanti in questi ultimi anni. L’interprete ci parla della donna e lo fa attraverso una personale visione decadente, malinconica, poggiando le basi del suo lavoro su una scala cromatica tetra e cupa atta proprio ad alimentare il senso di malessere dei suoi stessi personaggi, vuole raccontarci il proprio punto di vista, le sofferenze psicologiche e repressive della vita di tutto i giorni, un percorso che come ribadito più volte sà di pugno inferto alla stomaco, una velonosa ricorrenza che ci ricorda l’effettiva realtà dei fatti. La donna dell’artista ha mille volti, ricopre mille azioni, si muove, danza, ma soffaca anche i suoi urli, è impotente, condizionata dagli stereotipi della società moderna, legata ed imprigionata – quest’ultimo forse è l’aggettivo che meglio rende l’idea – all’interno del proprio ruolo, cucito e ricamato dal sessismo, dal maschilismo più ostentato e tutt’ora celato dietro una coltre di perbenismo continuamente sbandierato ai quattro venti. Si aprono così pitture che ripercorrono le istantanee di vita quotidiana, le sofferenze della donna giungono allo scoperto attraverso i peculiari characters spenti, si tratta di uno specchio veritiero ed altamente sensibile di una vera e proprio condizione di vita.
Se la scelta tematica risulta quindi facilmente intuibile, è singolare invece il sistema che l’artista applica per portare avanti questi difficili e scomodi temi, la denuncia avviene attraverso la pittura di situazioni al limite del grottesco e che proprio per la loro ilarità spingono l’osservatore ad una attenta riflessione sulla reale condizione della donna, su argomenti come la casa che diventa prigione, con gli oggetti come pentole e scope che diventano un peso più forte e difficile da sostenere, per far arrivare quindi sottile e spietata tutta la vena critica dell’artista.
Quest’ultima fatica Messicana viene anzitutto sviluppata seguendo l’iconica pittura frame by frame, questa volta però ci troviamo di fronte ad un lavoro certamente più articolato laddove le stesse azioni vengono anzitutto mostrate attraverso un nastro continuo spalmato su due righe parallele. Dal punto di vista pittorico continua la personale ricerca cromatica con l’applicazione di effetti d’ombra, attraverso differenti tonalità dello stesso colore, che rendono le opere certamente più profonde ed al contempo arricchiscono il risultato finale di dettagli. In questo caso, il significato effettivo del lavoro rimane avvolto nella peculiare indole criptica che spesso accompagna le produzioni di Hyuro e che dobbiamo ammetterlo continua a stimolarci positivamente, dopo il salto tutti i dettagli della pittura, dateci un occhiata e sentitevi liberi di condividere con noi i vostri pensieri al riguardo.

Pics by Angel García

Hyuro – New Mural in Monterrey, Mexico

Torniamo ad approfondire il lavoro di Hyuro, la grande interprete Argentina si è da poco spostato a Monterrey nel Messico Nord-Orientale dove ha avuto modo di dipingere questa porzione di parete portando avanti temi propri e nuovi ed interessanti stimoli visivi.
Hyuro prosegue quindi a svillupare temi forti, a prendere una posizione ben delineata portando a galla riflessioni scomode, situazioni surreali in cui emerge tutta la tematica del lavoro martellante ed incessante che la stessa ha portata avanti in questi ultimi anni. L’interprete ci parla della donna e lo fa attraverso una personale visione decadente, malinconica, poggiando le basi del suo lavoro su una scala cromatica tetra e cupa atta proprio ad alimentare il senso di malessere dei suoi stessi personaggi, vuole raccontarci il proprio punto di vista, le sofferenze psicologiche e repressive della vita di tutto i giorni, un percorso che come ribadito più volte sà di pugno inferto alla stomaco, una velonosa ricorrenza che ci ricorda l’effettiva realtà dei fatti. La donna dell’artista ha mille volti, ricopre mille azioni, si muove, danza, ma soffaca anche i suoi urli, è impotente, condizionata dagli stereotipi della società moderna, legata ed imprigionata – quest’ultimo forse è l’aggettivo che meglio rende l’idea – all’interno del proprio ruolo, cucito e ricamato dal sessismo, dal maschilismo più ostentato e tutt’ora celato dietro una coltre di perbenismo continuamente sbandierato ai quattro venti. Si aprono così pitture che ripercorrono le istantanee di vita quotidiana, le sofferenze della donna giungono allo scoperto attraverso i peculiari characters spenti, si tratta di uno specchio veritiero ed altamente sensibile di una vera e proprio condizione di vita.
Se la scelta tematica risulta quindi facilmente intuibile, è singolare invece il sistema che l’artista applica per portare avanti questi difficili e scomodi temi, la denuncia avviene attraverso la pittura di situazioni al limite del grottesco e che proprio per la loro ilarità spingono l’osservatore ad una attenta riflessione sulla reale condizione della donna, su argomenti come la casa che diventa prigione, con gli oggetti come pentole e scope che diventano un peso più forte e difficile da sostenere, per far arrivare quindi sottile e spietata tutta la vena critica dell’artista.
Quest’ultima fatica Messicana viene anzitutto sviluppata seguendo l’iconica pittura frame by frame, questa volta però ci troviamo di fronte ad un lavoro certamente più articolato laddove le stesse azioni vengono anzitutto mostrate attraverso un nastro continuo spalmato su due righe parallele. Dal punto di vista pittorico continua la personale ricerca cromatica con l’applicazione di effetti d’ombra, attraverso differenti tonalità dello stesso colore, che rendono le opere certamente più profonde ed al contempo arricchiscono il risultato finale di dettagli. In questo caso, il significato effettivo del lavoro rimane avvolto nella peculiare indole criptica che spesso accompagna le produzioni di Hyuro e che dobbiamo ammetterlo continua a stimolarci positivamente, dopo il salto tutti i dettagli della pittura, dateci un occhiata e sentitevi liberi di condividere con noi i vostri pensieri al riguardo.

Pics by Angel García