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L’Árzdora: Il doppio murale di Hyuro a Cotignola

Con quest’ultima doppia pittura realizzata da Hyuro continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del progetto Dal Museo al Paesaggio di Cotignola. Curato dal Museo Varoli, il progetto da anni sta arricchendo il tessuto urbano della cittadina in provincia di Ravenna attraverso interventi specifici e pensati per riflettere la memoria collettiva, la storia e l’identità del territorio.

In “L’Árzdora” Hyuro evoca quella che era la struttura e la composizione della famiglia durante il Settecento, una struttura multigenerazionale, profondamente gerarchica e codificata attraverso regole severe e comunemente accettate.
In questo regime tutte le donne e le mogli vivevano sotto l’autorità matrimoniale e paradossalmente quella che era l’unica forma di emancipazione dall’autorità paterna, vale a dire il matrimonio, dava origine a una nuova sottomissione, quella al marito. Nelle gerarchie della famiglia la donna dopo il matrimonio veniva trattata quindi come l’ultima ruota del carro.

Tradizionalmente a Cotignola l’ingresso della sposa all’interno della nuova famiglia veniva accompagnato dal rituale della suocera, che accoglieva la nuora sulle scale con un grosso cucchiaio. Un offerta e simbolo di incarico per le faccende domestiche. La donna che voleva competere con gli uomini in Romagna veniva chiamata “Árzdora” ovvero colei che vuole andare oltre le funzioni assegnate dalla società patriarcale e mostrare le sue capacità competendo con il marito.

Photo Credit: The Artist

L’Árzdora: Il doppio murale di Hyuro a Cotignola

Con quest’ultima doppia pittura realizzata da Hyuro continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del progetto Dal Museo al Paesaggio di Cotignola. Curato dal Museo Varoli, il progetto da anni sta arricchendo il tessuto urbano della cittadina in provincia di Ravenna attraverso interventi specifici e pensati per riflettere la memoria collettiva, la storia e l’identità del territorio.

In “L’Árzdora” Hyuro evoca quella che era la struttura e la composizione della famiglia durante il Settecento, una struttura multigenerazionale, profondamente gerarchica e codificata attraverso regole severe e comunemente accettate.
In questo regime tutte le donne e le mogli vivevano sotto l’autorità matrimoniale e paradossalmente quella che era l’unica forma di emancipazione dall’autorità paterna, vale a dire il matrimonio, dava origine a una nuova sottomissione, quella al marito. Nelle gerarchie della famiglia la donna dopo il matrimonio veniva trattata quindi come l’ultima ruota del carro.

Tradizionalmente a Cotignola l’ingresso della sposa all’interno della nuova famiglia veniva accompagnato dal rituale della suocera, che accoglieva la nuora sulle scale con un grosso cucchiaio. Un offerta e simbolo di incarico per le faccende domestiche. La donna che voleva competere con gli uomini in Romagna veniva chiamata “Árzdora” ovvero colei che vuole andare oltre le funzioni assegnate dalla società patriarcale e mostrare le sue capacità competendo con il marito.

Photo Credit: The Artist