fbpx
GORGO

Hyuro for Stop Violence Against Woman Project

I ragazzi di Turismo Creativo, gli stessi dietro al bel Memorie Urbane Festival tornano a far parlare di sè con un nuovo ed interessante progetto, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne gli organizzatori chiamano infatti la grande Hyuro per darle l’opportunità di realizzare due nuovi interventi a Formia e Terracina.
Dal lavoro intenso e ricco per le strade di Valencia che ne hanno proiettato la figura tra le più interessanti del panorama internazionale, Hyuro ha sempre dimostrato una certa inflessione emotiva nei suoi elaborati, l’artista dipinge le sofferenze e le contraddizioni dell’uomo moderno, lo fa non affidando il suo tratto a temi economici o politici, ma piuttosto soffermandosi su un delicato tasto, la donna. Hyuro non applica filtri o mezze verità, va diretta al punto senza troppi giri di parole innesca paragoni e muove immagini dirette e ridondanti, altre volte più criptiche ma comunque sempre legate al tema femminel. La donna per Hyuro è schiava, completamente schiacciata dagli stereotipi dalle concezioni che la vogliono relegata al suo ruolo familiare, chiusa in un casa che sa di prigione, succube dell’uomo. Tutto viene rappresentato attraverso un tratto delicato ma al contempo dettagliato che si lascia coinvolgere anche da alcune incursioni animali, due universi questi molti cari all’artista che ne rivela il parallelo acutizzato dalla forte vena ironica che pervade le opere le sue opere. Tanto delicate quanto pungenti ed affilate, cazzotti ben assestati allo stomaco che sanno di sveglia, di occasione, una nuova riflessione che possa finalmente capovolgere gli stereotipi e le ribaltare le vecchie concezioni.
L’appuntamento è quindi per il 25 Novembre, in attesa di vedere le opere ultimate non possiamo che ammettere di avere diverse aspettative circa i risultati finale, non appena possibile vi daremo presto notizie sugli interventi e nel frattempo vi invitiamo a sostenere il progetto attraverso il portale Eppela qui, stay tuned.

Hyuro for Stop Violence Against Woman Project

I ragazzi di Turismo Creativo, gli stessi dietro al bel Memorie Urbane Festival tornano a far parlare di sè con un nuovo ed interessante progetto, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne gli organizzatori chiamano infatti la grande Hyuro per darle l’opportunità di realizzare due nuovi interventi a Formia e Terracina.
Dal lavoro intenso e ricco per le strade di Valencia che ne hanno proiettato la figura tra le più interessanti del panorama internazionale, Hyuro ha sempre dimostrato una certa inflessione emotiva nei suoi elaborati, l’artista dipinge le sofferenze e le contraddizioni dell’uomo moderno, lo fa non affidando il suo tratto a temi economici o politici, ma piuttosto soffermandosi su un delicato tasto, la donna. Hyuro non applica filtri o mezze verità, va diretta al punto senza troppi giri di parole innesca paragoni e muove immagini dirette e ridondanti, altre volte più criptiche ma comunque sempre legate al tema femminel. La donna per Hyuro è schiava, completamente schiacciata dagli stereotipi dalle concezioni che la vogliono relegata al suo ruolo familiare, chiusa in un casa che sa di prigione, succube dell’uomo. Tutto viene rappresentato attraverso un tratto delicato ma al contempo dettagliato che si lascia coinvolgere anche da alcune incursioni animali, due universi questi molti cari all’artista che ne rivela il parallelo acutizzato dalla forte vena ironica che pervade le opere le sue opere. Tanto delicate quanto pungenti ed affilate, cazzotti ben assestati allo stomaco che sanno di sveglia, di occasione, una nuova riflessione che possa finalmente capovolgere gli stereotipi e le ribaltare le vecchie concezioni.
L’appuntamento è quindi per il 25 Novembre, in attesa di vedere le opere ultimate non possiamo che ammettere di avere diverse aspettative circa i risultati finale, non appena possibile vi daremo presto notizie sugli interventi e nel frattempo vi invitiamo a sostenere il progetto attraverso il portale Eppela qui, stay tuned.