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GORGO

Hyuro for Le 4ème Mur Festival 2015

[:en]

We move to Niort, work is continuing for the excellent Le 4eme Mur Festival, the festival of Niort in recent days hosted Hyuro who finished to paint this new piece focused on a topic particularly relevant.
Used to deal with works related to the female universe, it is interesting to note how here Hyuro choose a different theme, not necessarily binding to the workplace, but rather facing a difficult issue such as immigration.
With his usual sensibility and pictorial poetic approach, Hyuro proposes a work meant to represent well our time. The intervention talks about current events, but also stories of human beings, refugees or immigrants and all those who for some reason are forced and need to go somewhere else. In particular, the Argentine author focuses on the innate indifference, lack of interest, how all these people becoming just meat, no name, no face. It leaves a bad taste in the mouth this intervention, shakes, pushes us to reflect again on the principles, interests and rights that guide our time. Acute and direct as always, thumbs up!

Pics by The Artist

[:it]

Ci spostiamo a Niort, proseguono i lavori per l’ottimo Le 4eme Mur Festival, la rassegna di Niort nei giorni scorsi ha ospitato Hyuro che ha terminato di dipingere questa nuova opera incentrata su un tema particolarmente attuale.
Abituati a confrontarci con opere legate all’universo femminile, è interessante notare come qui Hyuro scelga una tematica differente, non legandosi necessariamente al luogo di lavoro, quanto piuttosto affrontando di petto un difficile tema come quello dell’immigrazione.
Con la consueta sensibilità e poetica pittorica Hyuro propone un opera pensata per ben rappresentare il nostro tempo. L’intervento parla di attualità, ma soprattutto racconti di essere umani, rifugiati o immigrati e tutti colori che per qualche motivo sono costretti e necessitano di andare da un’altra parte. In particolare l’autrice Argentina si sofferma sull’indifferenza innata, sulla mancanza di interesse, di come tutte queste persone si trasformino semplicemente in carne, senza nome, senza volto. Lascia l’amaro in bocca quest’ultimo intervento, ci spinge nuovamente a riflettere sui principi, sugli interessi e suoi diritti che guidano il nostro tempo. Acuta e diretta come sempre, pollice in su!

Pics by The Artist

[:]

Hyuro for Le 4ème Mur Festival 2015

[:en]

We move to Niort, work is continuing for the excellent Le 4eme Mur Festival, the festival of Niort in recent days hosted Hyuro who finished to paint this new piece focused on a topic particularly relevant.
Used to deal with works related to the female universe, it is interesting to note how here Hyuro choose a different theme, not necessarily binding to the workplace, but rather facing a difficult issue such as immigration.
With his usual sensibility and pictorial poetic approach, Hyuro proposes a work meant to represent well our time. The intervention talks about current events, but also stories of human beings, refugees or immigrants and all those who for some reason are forced and need to go somewhere else. In particular, the Argentine author focuses on the innate indifference, lack of interest, how all these people becoming just meat, no name, no face. It leaves a bad taste in the mouth this intervention, shakes, pushes us to reflect again on the principles, interests and rights that guide our time. Acute and direct as always, thumbs up!

Pics by The Artist

[:it]

Ci spostiamo a Niort, proseguono i lavori per l’ottimo Le 4eme Mur Festival, la rassegna di Niort nei giorni scorsi ha ospitato Hyuro che ha terminato di dipingere questa nuova opera incentrata su un tema particolarmente attuale.
Abituati a confrontarci con opere legate all’universo femminile, è interessante notare come qui Hyuro scelga una tematica differente, non legandosi necessariamente al luogo di lavoro, quanto piuttosto affrontando di petto un difficile tema come quello dell’immigrazione.
Con la consueta sensibilità e poetica pittorica Hyuro propone un opera pensata per ben rappresentare il nostro tempo. L’intervento parla di attualità, ma soprattutto racconti di essere umani, rifugiati o immigrati e tutti colori che per qualche motivo sono costretti e necessitano di andare da un’altra parte. In particolare l’autrice Argentina si sofferma sull’indifferenza innata, sulla mancanza di interesse, di come tutte queste persone si trasformino semplicemente in carne, senza nome, senza volto. Lascia l’amaro in bocca quest’ultimo intervento, ci spinge nuovamente a riflettere sui principi, sugli interessi e suoi diritti che guidano il nostro tempo. Acuta e diretta come sempre, pollice in su!

Pics by The Artist

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