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Hyuro “24 Fragments of a Working Day” at Metro de Madrid

Tra i grandi nomi coinvolti nel progetto di trasformazione della Metro di Madrid, troviamo Hyuro, la grande interprete Argentina ha negli scorsi giorni, presentato la sua ultima fatica, tornando a proporre una nuova e velenosa riflessione sulla figura della donna.
Quest’ultima fatica dell’interprete raccoglie alla perfezione quelle che da sempre sono le basi di un percorso artistico personale ed altamente riflessivo, capace di tratteggiare una precisa presa di posizione circa l’universo femminile. Senza troppi giri di parole, quest’ultimo intervento, parte del progetto promosso dalla Comunidad de Madrid e commissionato da Madrid Street Art Project, rappresenta una sorta di manifesto tematico e visivo del lavoro dell’artista, per un risultato finale che ci ha sicuramente scosso e fatto pensare.
Il confronto con le opere di Hyuro non è mai stato semplice, l’interprete ha saputo delineare un percorso approfondito di analisi sociale ed antropologica, in grado di sottolineare e sovvertire tutti quei preconcetti e quelle abitudini sociali che così tanto contraddistinguano la donna, privandone di fatto di una effettiva parità con l’uomo. Argomento quindi particolarmente sensibile, affrontato attraverso un approccio pittorico essenziale, irriverente e velenoso, in grado di ritrarre, tutta la controversia, nel migliore dei modi.
Ventiquattro immagini, ciascuna ritraente un frame differente, un attività eseguita all’interno della casa. Prendersi cura dei figli, le faccende domestiche, sono solo alcune delle immagini che l’autrice vuole mostrarci. Ancora una volta Hyuro sottolinea la disparità dei sessi e lo fa attraverso il consueto e sensibile approccio pittorico, immediato nelle forme espresse, complesso per i temi e le riflessioni che porta con sé. L’artista pone l’accento sul lavoro svolto dalla donna all’interno della casa, in aggiunta a quello al difuori, sottolineando come nonostante gli anni di battagli civili e di genere, queste azioni e responsabilità continuano a ricadere sull’universo femminile, aggravandone lo sfruttamento. L’opera di fatto non nega la presenza dell’uomo in questi contesti, semplicemente evidenzia come la maggior parte di questi compiti sono ancora considerati doveri delle donne. Approfondendo, non solo sono stati imposti, ma sono stati letteralmente trasformati in una sorta attributo naturale della psiche e personalità femminile, piuttosto che essere riconosciuto come un vero e proprio lavoro con relativo salario che, se corrisposto, dimostrerebbe la sua esistenza a livello politico ed economico.
Lavorando quindi nuovamente con la carta, esattamente come per la bella opera realizzata per CHEAP Festival (Covered), l’Argentina va ad occupare ciascuna delle piccole bacheche delle stazione, sviluppando una trama cadenzata e sviluppata attraverso queste nuove e sensibili riflessioni. La forte capacità espressiva dello spazio, situato in una zona di passaggio, offre all’intervento ma soprattutto ai temi dello stesso, una forte impatto, lasciando, nel bene o nel male, ad ognuno di noi una personale presa di posizione.
In calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli ed alcune fasi di realizzazione di quest’ultima fatica. In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, il consiglio è quello di darci un occhiata, enjoy it.

24 Images that represent tasks performed within the scope of the home, including child rearing and care, and domestic chores. Work that women do in addition to other jobs and activities that we perform outside of the home. Terrain conquered after years of battle for gender equality, which, rather than relieving us from domestic chores, has increased our exploitation. This intervention does not deny the active presence of men in this area, simply emphasizes the idea that most of these tasks are still considered duties of women, with little room for choice. Not only have they been imposed on women, but have been transformed into a natural attribute of our psyche and feminine personality, instead of being recognized as a job and rewarded as such. The demand for a wage for domestic work, performed by a man or by a woman, it’s just a way of demonstrating its existence from a political perspective.

Pics by Guillermo de la Madrid via The Artist

Hyuro “24 Fragments of a Working Day” at Metro de Madrid

Tra i grandi nomi coinvolti nel progetto di trasformazione della Metro di Madrid, troviamo Hyuro, la grande interprete Argentina ha negli scorsi giorni, presentato la sua ultima fatica, tornando a proporre una nuova e velenosa riflessione sulla figura della donna.
Quest’ultima fatica dell’interprete raccoglie alla perfezione quelle che da sempre sono le basi di un percorso artistico personale ed altamente riflessivo, capace di tratteggiare una precisa presa di posizione circa l’universo femminile. Senza troppi giri di parole, quest’ultimo intervento, parte del progetto promosso dalla Comunidad de Madrid e commissionato da Madrid Street Art Project, rappresenta una sorta di manifesto tematico e visivo del lavoro dell’artista, per un risultato finale che ci ha sicuramente scosso e fatto pensare.
Il confronto con le opere di Hyuro non è mai stato semplice, l’interprete ha saputo delineare un percorso approfondito di analisi sociale ed antropologica, in grado di sottolineare e sovvertire tutti quei preconcetti e quelle abitudini sociali che così tanto contraddistinguano la donna, privandone di fatto di una effettiva parità con l’uomo. Argomento quindi particolarmente sensibile, affrontato attraverso un approccio pittorico essenziale, irriverente e velenoso, in grado di ritrarre, tutta la controversia, nel migliore dei modi.
Ventiquattro immagini, ciascuna ritraente un frame differente, un attività eseguita all’interno della casa. Prendersi cura dei figli, le faccende domestiche, sono solo alcune delle immagini che l’autrice vuole mostrarci. Ancora una volta Hyuro sottolinea la disparità dei sessi e lo fa attraverso il consueto e sensibile approccio pittorico, immediato nelle forme espresse, complesso per i temi e le riflessioni che porta con sé. L’artista pone l’accento sul lavoro svolto dalla donna all’interno della casa, in aggiunta a quello al difuori, sottolineando come nonostante gli anni di battagli civili e di genere, queste azioni e responsabilità continuano a ricadere sull’universo femminile, aggravandone lo sfruttamento. L’opera di fatto non nega la presenza dell’uomo in questi contesti, semplicemente evidenzia come la maggior parte di questi compiti sono ancora considerati doveri delle donne. Approfondendo, non solo sono stati imposti, ma sono stati letteralmente trasformati in una sorta attributo naturale della psiche e personalità femminile, piuttosto che essere riconosciuto come un vero e proprio lavoro con relativo salario che, se corrisposto, dimostrerebbe la sua esistenza a livello politico ed economico.
Lavorando quindi nuovamente con la carta, esattamente come per la bella opera realizzata per CHEAP Festival (Covered), l’Argentina va ad occupare ciascuna delle piccole bacheche delle stazione, sviluppando una trama cadenzata e sviluppata attraverso queste nuove e sensibili riflessioni. La forte capacità espressiva dello spazio, situato in una zona di passaggio, offre all’intervento ma soprattutto ai temi dello stesso, una forte impatto, lasciando, nel bene o nel male, ad ognuno di noi una personale presa di posizione.
In calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli ed alcune fasi di realizzazione di quest’ultima fatica. In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, il consiglio è quello di darci un occhiata, enjoy it.

24 Images that represent tasks performed within the scope of the home, including child rearing and care, and domestic chores. Work that women do in addition to other jobs and activities that we perform outside of the home. Terrain conquered after years of battle for gender equality, which, rather than relieving us from domestic chores, has increased our exploitation. This intervention does not deny the active presence of men in this area, simply emphasizes the idea that most of these tasks are still considered duties of women, with little room for choice. Not only have they been imposed on women, but have been transformed into a natural attribute of our psyche and feminine personality, instead of being recognized as a job and rewarded as such. The demand for a wage for domestic work, performed by a man or by a woman, it’s just a way of demonstrating its existence from a political perspective.

Pics by Guillermo de la Madrid via The Artist