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GORGO

HoTTea for POW WOW Festival 2015

Tra le piacevoli sorprese di quest’ultima edizione del POW WOW Festival di quest’anno, ritroviamo HoTTea, il duo con base a Minneapolis, ha infatti presentato per la kermesse Hawaiana una nuova serie di interventi specifici.
Ci ha sempre affascinato il particolare moto stilistico che accompagna le produzioni degli artisti, così come la capacità degli stessi di utilizzare un medium differenti e degli spazi completamente inesplorati per scandire un inedita produzione visiva. Partendo dal radicato e personale background nel mondo dei graffiti, gli HoTTea sviluppano il proprio operato andando a realizzare la propria firma direttamente sulle recinzioni in metallo. Nessuna parete quindi, così come la totale assenza di vernici o bombolette, gli interpreti affrontano lo spazio cittadino attraverso un impostazione differente, scelgono di servirsi unicamente di filamenti di lana colorata con i quali dare forma e sostanza alle loro installazioni. Il carattere dei lavori sta quindi tutto nella capacità del duo di discernere lo spazio visivo ed incanalare all’interno dello stesso una forte e radicale componente geometrica. Le produzioni infatti, attraverso vengono costruite attraverso lo sviluppo di configurazioni e forme, dove la componente tridimensionale rappresenta il primo e principale stimolo visivo. Le linee colorate vanno quindi a tracciare la dimensione e la forma del tag. Mantenendo inalterato il valoro ossessivo e la ricerca sulla linea, tipico dei graffiti, il lavoro degli interpreti viene quindi sviluppato attraverso una componente ermetica e, esattamente come accade con le produzioni con bomboletta, spinge gli autori a variare costantemente le soluzioni grafiche e visive ottenendo di volta in volta risultati ed immagini eterogenee.
Il risultato finale sono interventi altamente percettivi, le scritte vanno ad emergere letteralmente dagli spazi attraverso scomposizioni ed arrangiamenti tridimensionali in grado di ribaltare l’orizzonte di ciò che stiamo osservando. Al tempo stesso le forme composte risultano criptiche, complesse da scardinare, offrendo di volta in volta una chiave di lettura nuove ed avvincente.
Per la rassegna Hawaiana, gli HoTTea portano in dote tutto il loro lavoro, da una parte gli artisti si cimentano nella realizzazione di una serie di interventi liberi, dall’altra propongono una grande installazione coadiuvata dall’utilizzo di filamenti cromatici atti a sviluppare un intensa soluzione visiva ed emotiva.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro del duo, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa nuova serie di interventi, dateci un occhiata e se volete approfondire tutti i lavori realizzati durante i giorni del Festival, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione.

Pics via AM

HoTTea for POW WOW Festival 2015

Tra le piacevoli sorprese di quest’ultima edizione del POW WOW Festival di quest’anno, ritroviamo HoTTea, il duo con base a Minneapolis, ha infatti presentato per la kermesse Hawaiana una nuova serie di interventi specifici.
Ci ha sempre affascinato il particolare moto stilistico che accompagna le produzioni degli artisti, così come la capacità degli stessi di utilizzare un medium differenti e degli spazi completamente inesplorati per scandire un inedita produzione visiva. Partendo dal radicato e personale background nel mondo dei graffiti, gli HoTTea sviluppano il proprio operato andando a realizzare la propria firma direttamente sulle recinzioni in metallo. Nessuna parete quindi, così come la totale assenza di vernici o bombolette, gli interpreti affrontano lo spazio cittadino attraverso un impostazione differente, scelgono di servirsi unicamente di filamenti di lana colorata con i quali dare forma e sostanza alle loro installazioni. Il carattere dei lavori sta quindi tutto nella capacità del duo di discernere lo spazio visivo ed incanalare all’interno dello stesso una forte e radicale componente geometrica. Le produzioni infatti, attraverso vengono costruite attraverso lo sviluppo di configurazioni e forme, dove la componente tridimensionale rappresenta il primo e principale stimolo visivo. Le linee colorate vanno quindi a tracciare la dimensione e la forma del tag. Mantenendo inalterato il valoro ossessivo e la ricerca sulla linea, tipico dei graffiti, il lavoro degli interpreti viene quindi sviluppato attraverso una componente ermetica e, esattamente come accade con le produzioni con bomboletta, spinge gli autori a variare costantemente le soluzioni grafiche e visive ottenendo di volta in volta risultati ed immagini eterogenee.
Il risultato finale sono interventi altamente percettivi, le scritte vanno ad emergere letteralmente dagli spazi attraverso scomposizioni ed arrangiamenti tridimensionali in grado di ribaltare l’orizzonte di ciò che stiamo osservando. Al tempo stesso le forme composte risultano criptiche, complesse da scardinare, offrendo di volta in volta una chiave di lettura nuove ed avvincente.
Per la rassegna Hawaiana, gli HoTTea portano in dote tutto il loro lavoro, da una parte gli artisti si cimentano nella realizzazione di una serie di interventi liberi, dall’altra propongono una grande installazione coadiuvata dall’utilizzo di filamenti cromatici atti a sviluppare un intensa soluzione visiva ed emotiva.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro del duo, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa nuova serie di interventi, dateci un occhiata e se volete approfondire tutti i lavori realizzati durante i giorni del Festival, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione.

Pics via AM