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HORFEE “Traditional Occupations” Show (Recap)

Aperta lo scorso 5 Dicembre andiamo con piacere a dare un occhiata a “Traditional Occupations” ultimo show del grande HORFEE all’interno degli spazi della sempre più attiva Ruttkowski68 Gallery di Colonia in Germania.
Un anno davvero intenso questo per HORFEE, il grande artista Francese facendo seguito a Chaos Pays apre quindi questo nuovo corpo di lavoro all’interno della bella galleria tedesca, quest’ultima sempre più attiva attraverso una proposta espositiva di primissimo ordine.
Abbiamo spesso avuto il piacere di interessarci all’operato dell’interprete, come visto la proposta dell’autore Parigino si sviluppa come ideale seguito del percorso come writer, mondo questo, mai abbandonato oltretutto. Il successivo sviluppo va a porsi all’interno di un mondo a metà tra la legalità e l’illegalità ed è influenzato dai personali studi accademici e da una personale volontà di sperimentare media differenti con soluzione di continuità. In questo senso l’autore ha sviluppato una personale approccio visivo figlio di interessi differenti, dalla pittura astratta, ai tatuaggi underground, pubblicazioni erotiche, l’illustrazione, arrivando infine ai comics. Osservando le opere dell’autore si rimane coinvolti all’interno di un calderone di elementi differenti, senza briglie e privi di bordi, sciolti, caratterizzati da colori brillanti, posti per sfumare i confini tra cultura di strada e restrizioni delle tipiche dell’arte più istituzionale. Chi osserva ritrova all’interno dei lavori volti, personaggi, oggetti, nulla rimane è statico e piatto, ma piuttosto si muove all’interno dello spazio in un moto perpetuo che spinge verso una visione giocosa, ironica ed arricchita da una propensione al dettaglio pazzesca.
Il corpo espositivo di quest’ultima fatica ruota attorno a una personale riflessione, in particolare HORFEE riflettere e sfida la potenza degli standard, ponendosi domande quali: da dove arrivino e perché siamo costretti ad aderire a questi piuttosto che definirne di nuovi. Si tratta in un certo senso di uno degli elementi che contraddistinguono l’operato dell’autore, con una stilistica volta in controtendenza rispetto al mainstream. L’interprete present quindi un allestimento bello carico arricchito da una gigantesca scultura, tele, disegni e collage tutti caratterizzati dal suo particolare approccio stilistico.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento e delle opere presentate in galleria, dateci un occhiata e se vi trovate in zona ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 18 di Gennaio, noi ve l’abbiamo detto.

With Traditional Occupations, his first show with Ruttkowski;68 gallery, Horfee challenges the power of prevailing standards. Where do they come from and why do we adhere to them instead of defining new ones? Even structures springing from subversive cultures eventually go mainstream. Whether we should accept them or re-interpret them into a contemporary revolt is a question of personal approach, one that surely depends on the extent to which we are occupied by tradition. 

Ruttkowski68 Gallery
Bismarckstraße 68,
50672 Köln, Germania

Pics via Sosm

HORFEE “Traditional Occupations” Show (Recap)

Aperta lo scorso 5 Dicembre andiamo con piacere a dare un occhiata a “Traditional Occupations” ultimo show del grande HORFEE all’interno degli spazi della sempre più attiva Ruttkowski68 Gallery di Colonia in Germania.
Un anno davvero intenso questo per HORFEE, il grande artista Francese facendo seguito a Chaos Pays apre quindi questo nuovo corpo di lavoro all’interno della bella galleria tedesca, quest’ultima sempre più attiva attraverso una proposta espositiva di primissimo ordine.
Abbiamo spesso avuto il piacere di interessarci all’operato dell’interprete, come visto la proposta dell’autore Parigino si sviluppa come ideale seguito del percorso come writer, mondo questo, mai abbandonato oltretutto. Il successivo sviluppo va a porsi all’interno di un mondo a metà tra la legalità e l’illegalità ed è influenzato dai personali studi accademici e da una personale volontà di sperimentare media differenti con soluzione di continuità. In questo senso l’autore ha sviluppato una personale approccio visivo figlio di interessi differenti, dalla pittura astratta, ai tatuaggi underground, pubblicazioni erotiche, l’illustrazione, arrivando infine ai comics. Osservando le opere dell’autore si rimane coinvolti all’interno di un calderone di elementi differenti, senza briglie e privi di bordi, sciolti, caratterizzati da colori brillanti, posti per sfumare i confini tra cultura di strada e restrizioni delle tipiche dell’arte più istituzionale. Chi osserva ritrova all’interno dei lavori volti, personaggi, oggetti, nulla rimane è statico e piatto, ma piuttosto si muove all’interno dello spazio in un moto perpetuo che spinge verso una visione giocosa, ironica ed arricchita da una propensione al dettaglio pazzesca.
Il corpo espositivo di quest’ultima fatica ruota attorno a una personale riflessione, in particolare HORFEE riflettere e sfida la potenza degli standard, ponendosi domande quali: da dove arrivino e perché siamo costretti ad aderire a questi piuttosto che definirne di nuovi. Si tratta in un certo senso di uno degli elementi che contraddistinguono l’operato dell’autore, con una stilistica volta in controtendenza rispetto al mainstream. L’interprete present quindi un allestimento bello carico arricchito da una gigantesca scultura, tele, disegni e collage tutti caratterizzati dal suo particolare approccio stilistico.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento e delle opere presentate in galleria, dateci un occhiata e se vi trovate in zona ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 18 di Gennaio, noi ve l’abbiamo detto.

With Traditional Occupations, his first show with Ruttkowski;68 gallery, Horfee challenges the power of prevailing standards. Where do they come from and why do we adhere to them instead of defining new ones? Even structures springing from subversive cultures eventually go mainstream. Whether we should accept them or re-interpret them into a contemporary revolt is a question of personal approach, one that surely depends on the extent to which we are occupied by tradition. 

Ruttkowski68 Gallery
Bismarckstraße 68,
50672 Köln, Germania

Pics via Sosm