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GORGO

Hitnes “La macchia dell’unicorno” at Ego Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 5 di Dicembre, è arrivato il momento di dare un occhiata approfondita a “La macchia dell’unicorno” ultima mostra del grande Hitnes all’interno degli spazi della Ego Gallery di Lugano in Svizzera.
Continuando ad esplorare le differenti sfaccettature della scena italiana, la Ego Gallery ospita uno degli show certamente più interessanti dell’anno. Lo spazio Svizzero offre l’opportunità ad Hitnes di sviluppare un allestimento che da una parte ne raccoglie alla perfezione gli stimoli stilistici, dall’altra ne esalta la profondità attraverso una tematica ricchissima di significato e capace di sviluppare riflessioni differenti. Legato ad una personale evocazione ed raffigurazione naturale, l’operato dell’interprete italiano è legato ad una personale e viscerale rappresentazione dello stesso. In questo senso, osservandone i lavori, è anzitutto fondamentale sottolineare come la volontà dell’artista sia quella di calamitare un pittura d’impeto, raccolta all’interno di vere e prorie scariche pittoriche in grado di tratteggiare con una forte senso di movimento la totalità dei soggetti e degli scorci dei paesaggi realizzati.
Il particolare titolo dello show, pone immediatamente un grande punto di domanda, al tempo stesso osservando poi lo sviluppo adottato da Hitnes per questo intenso corpo di lavoro, appaiono evidenti gli stimoli scelti. La riflessione dell’autore tocca infatti la figura del leggendario unicorno, l’artista si limita ad una rappresentazione fisica, anzi la figura è del tutto assente all’interno delle opere presentate, quanto piuttosto sceglie di raccoglierne l’eredità simbolica.
La figura dell’unicorno è stata plasmata nel corso del tempo da differenti tasselli, parti, storie e fantasie differenti che ne hanno costruito un essenza unica sviluppando quella che è l’immagine collettiva dello stesso. L’unicorno di Hitnes non è quindi inteso come maestoso cavallo bianco dotato di un corno sulla fronte, quanto piuttosto un fitto puzzle di elementi, una macchia di fiori, un arcipelago in movimento di creature, colori, istanti e sensazioni, alternate tra dolcezza e crudeltà, della natura stessa. Un fitto labirinto che si rifà, attraverso i 31 dipinti su carta, al ciclo di arazzi fiammingo sulla “mistica caccia dell’unicorno” capaci di produrre un riverbero cromatico profondo ed avvolgente.
Hitnes porta in dote un idea e ne sviluppa l’essenza. Abbraccia un spettro visivo legato al surrealismo in funzione di una riflessione su ciò che, sviluppato dalla fantasia, si ripercuote dando vita ad un sogno quasi realistico, od ad una realtà immaginata. L’autore raccoglie questa idea dando vita ad un allestimento carico di elementi e figure differenti, dalle specie vegetali, agli animali che letteralmente vanno a miscelarsi tra di loro, creando un universo stimolante e del tutto nuovo.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo piuttosto potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto e della serata di apertura, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Ego Gallery
Via Luigi Canonica 9,
CH-6900 Lugano

Thanks to The Artist for The Pics

Hitnes “La macchia dell’unicorno” at Ego Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 5 di Dicembre, è arrivato il momento di dare un occhiata approfondita a “La macchia dell’unicorno” ultima mostra del grande Hitnes all’interno degli spazi della Ego Gallery di Lugano in Svizzera.
Continuando ad esplorare le differenti sfaccettature della scena italiana, la Ego Gallery ospita uno degli show certamente più interessanti dell’anno. Lo spazio Svizzero offre l’opportunità ad Hitnes di sviluppare un allestimento che da una parte ne raccoglie alla perfezione gli stimoli stilistici, dall’altra ne esalta la profondità attraverso una tematica ricchissima di significato e capace di sviluppare riflessioni differenti. Legato ad una personale evocazione ed raffigurazione naturale, l’operato dell’interprete italiano è legato ad una personale e viscerale rappresentazione dello stesso. In questo senso, osservandone i lavori, è anzitutto fondamentale sottolineare come la volontà dell’artista sia quella di calamitare un pittura d’impeto, raccolta all’interno di vere e prorie scariche pittoriche in grado di tratteggiare con una forte senso di movimento la totalità dei soggetti e degli scorci dei paesaggi realizzati.
Il particolare titolo dello show, pone immediatamente un grande punto di domanda, al tempo stesso osservando poi lo sviluppo adottato da Hitnes per questo intenso corpo di lavoro, appaiono evidenti gli stimoli scelti. La riflessione dell’autore tocca infatti la figura del leggendario unicorno, l’artista si limita ad una rappresentazione fisica, anzi la figura è del tutto assente all’interno delle opere presentate, quanto piuttosto sceglie di raccoglierne l’eredità simbolica.
La figura dell’unicorno è stata plasmata nel corso del tempo da differenti tasselli, parti, storie e fantasie differenti che ne hanno costruito un essenza unica sviluppando quella che è l’immagine collettiva dello stesso. L’unicorno di Hitnes non è quindi inteso come maestoso cavallo bianco dotato di un corno sulla fronte, quanto piuttosto un fitto puzzle di elementi, una macchia di fiori, un arcipelago in movimento di creature, colori, istanti e sensazioni, alternate tra dolcezza e crudeltà, della natura stessa. Un fitto labirinto che si rifà, attraverso i 31 dipinti su carta, al ciclo di arazzi fiammingo sulla “mistica caccia dell’unicorno” capaci di produrre un riverbero cromatico profondo ed avvolgente.
Hitnes porta in dote un idea e ne sviluppa l’essenza. Abbraccia un spettro visivo legato al surrealismo in funzione di una riflessione su ciò che, sviluppato dalla fantasia, si ripercuote dando vita ad un sogno quasi realistico, od ad una realtà immaginata. L’autore raccoglie questa idea dando vita ad un allestimento carico di elementi e figure differenti, dalle specie vegetali, agli animali che letteralmente vanno a miscelarsi tra di loro, creando un universo stimolante e del tutto nuovo.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo piuttosto potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto e della serata di apertura, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Ego Gallery
Via Luigi Canonica 9,
CH-6900 Lugano

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