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Hitnes – A Series of Murals for SANBA Project

Con una nuova, incredibile serie di interventi firmata da Hitnes, ritorniamo a San Basilio per la seconda edizione di SANBA, il bel progetto promosso dagli amici di WALLS, che anche quest’anno ha voluto trasformare le pareti del quartiere Romano.
Curato da Simone Pallotta, esattamente come per la precedente edizione, SANBA porta con sé uno spirito differente rispetto agli altri progetti urbani. La partecipazione popolare è infatti la leva principale di tutto il progetto. L’idea è quella di spostare l’attenzione sui centri periferici, con lo stimolo di attrarre nuovi flussi turistici, valorizzare il contesto urbano, e mettere in connessione la gente del quartiere con la pratica murale. Oltre alla realizzazione di grandi pareti, ecco nascere laboratori e workshop, in un costante flusso di scambio e condivisione che tanto ci piace e che sempre più viene messo da parte in favore di una pittura che sà di ‘toccata e fuga’, senza nessuno stimolo sociale.
Se il valore prettamente tematico del progetto rimane immutato, cambia la formula. Al lavoro infatti quest’anno un unico artista che ha avuto a disposizione ben sei differenti pareti capaci di porsi idealmente a protezione del quartiere ed, al tempo stesso, elevarsi come ideale manifesto in grado di invertirne le sorti.
Diciamolo subito, la scelta di Hitnes ci è sembrata quanto mai azzeccata. Il grande artista italiano porta avanti un personale evocazione e rielaborazione a tema naturale che vede, nella figura degli animali, i principali propellenti della sua intera produzione. Attraverso una rappresentazione viscerale e profonda, emerge la volontà dell’artista di sviluppare una pittura impetuosa ed energica, cadenzata da un costante senso di movimento e che trova qui nelle grandi superfici di San Basilio, terreno ideale per esplodere ed impattare con forza tutto il panorama circostante.
L’impatto con le sei pareti realizzata dall’autore Italiano, scuote, eleva il quartiere verso una dimensione onirica scandendone gli spazi attraverso differenti creature, calate all’interno del contesto urbano in totale armonia con lo stesso. Ambienti terrestri e marini su susseguono andando a dialogare con il verde che circonda la zona, lasciando allo spettatore l’opportunità di immergersi all’interno di un universo ritmato dalla forte presenza tonale. Tra realtà e finzione quello che troviamo davanti è una grande sequenza di esseri differenti, silenziosi, armoniosi, appoggiati su ciascuna delle pareti, si confondo tra i rami degli alberi, emergono dagli stessi e dai loro tipici contesti naturali, lasciandoci interdetti ed in balia a sensazioni differenti.
E’ qui la magia della pittura di Hitnes, la capacità di scollegare l’universo quotidiano e contemporaneamente di aprirci le porte verso un arcipelago di creature vive, catartiche. L’artista sceglie soggetti differenti, offre loro le chiavi della zona, li pone a protezione della gente del posto, trasformando la fisionomia di un quartiere troppo spesso legato a fatti di cronaca e che ora si risveglia dal torpore. Dal basso verso l’alto esattamente come chi osservando queste mastodontiche creature, alzerà lo sguardo al cielo investito da emozioni differenti, esattamente come noi, interdetto.
Grazie alle foto degli amici di TheBlindEyeFactory, riviviamo assieme alcune fasi del making of e gli scatti finali di questa splendida serie di lavori, dateci un occhiata ma se vi trovate in zona il consiglio è ovviamente quello di andare a darci un occhiata di persona, non ve ne pentirete.

Thanks to TheBlindEyeFactory for The Pics

Hitnes – A Series of Murals for SANBA Project

Con una nuova, incredibile serie di interventi firmata da Hitnes, ritorniamo a San Basilio per la seconda edizione di SANBA, il bel progetto promosso dagli amici di WALLS, che anche quest’anno ha voluto trasformare le pareti del quartiere Romano.
Curato da Simone Pallotta, esattamente come per la precedente edizione, SANBA porta con sé uno spirito differente rispetto agli altri progetti urbani. La partecipazione popolare è infatti la leva principale di tutto il progetto. L’idea è quella di spostare l’attenzione sui centri periferici, con lo stimolo di attrarre nuovi flussi turistici, valorizzare il contesto urbano, e mettere in connessione la gente del quartiere con la pratica murale. Oltre alla realizzazione di grandi pareti, ecco nascere laboratori e workshop, in un costante flusso di scambio e condivisione che tanto ci piace e che sempre più viene messo da parte in favore di una pittura che sà di ‘toccata e fuga’, senza nessuno stimolo sociale.
Se il valore prettamente tematico del progetto rimane immutato, cambia la formula. Al lavoro infatti quest’anno un unico artista che ha avuto a disposizione ben sei differenti pareti capaci di porsi idealmente a protezione del quartiere ed, al tempo stesso, elevarsi come ideale manifesto in grado di invertirne le sorti.
Diciamolo subito, la scelta di Hitnes ci è sembrata quanto mai azzeccata. Il grande artista italiano porta avanti un personale evocazione e rielaborazione a tema naturale che vede, nella figura degli animali, i principali propellenti della sua intera produzione. Attraverso una rappresentazione viscerale e profonda, emerge la volontà dell’artista di sviluppare una pittura impetuosa ed energica, cadenzata da un costante senso di movimento e che trova qui nelle grandi superfici di San Basilio, terreno ideale per esplodere ed impattare con forza tutto il panorama circostante.
L’impatto con le sei pareti realizzata dall’autore Italiano, scuote, eleva il quartiere verso una dimensione onirica scandendone gli spazi attraverso differenti creature, calate all’interno del contesto urbano in totale armonia con lo stesso. Ambienti terrestri e marini su susseguono andando a dialogare con il verde che circonda la zona, lasciando allo spettatore l’opportunità di immergersi all’interno di un universo ritmato dalla forte presenza tonale. Tra realtà e finzione quello che troviamo davanti è una grande sequenza di esseri differenti, silenziosi, armoniosi, appoggiati su ciascuna delle pareti, si confondo tra i rami degli alberi, emergono dagli stessi e dai loro tipici contesti naturali, lasciandoci interdetti ed in balia a sensazioni differenti.
E’ qui la magia della pittura di Hitnes, la capacità di scollegare l’universo quotidiano e contemporaneamente di aprirci le porte verso un arcipelago di creature vive, catartiche. L’artista sceglie soggetti differenti, offre loro le chiavi della zona, li pone a protezione della gente del posto, trasformando la fisionomia di un quartiere troppo spesso legato a fatti di cronaca e che ora si risveglia dal torpore. Dal basso verso l’alto esattamente come chi osservando queste mastodontiche creature, alzerà lo sguardo al cielo investito da emozioni differenti, esattamente come noi, interdetto.
Grazie alle foto degli amici di TheBlindEyeFactory, riviviamo assieme alcune fasi del making of e gli scatti finali di questa splendida serie di lavori, dateci un occhiata ma se vi trovate in zona il consiglio è ovviamente quello di andare a darci un occhiata di persona, non ve ne pentirete.

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