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Haroshi – “Pain” New Exhibition at StolenSpace Gallery

Lo scorso week-end Londra è la sua StolenSpace Gallery sono stati il giusto palcoscenico dell’ultima fatica firmata dal grande Haroshi, l’artista giapponese apre così a distanza di mesi da Virtual Reality un nuovo grande show spingendo avanti il proprio personale talento artistico.
Il lavoro di Haroshi si sviluppa essenzialmente sulla figura dello skateboard, l’artista sperimenta l’unione di più tavole logore per dare vita ad incredibili opere scultoree, elaborate ricavando figure e forme da grandi blocchi di tavole usate.
Con “Pain” Haroshi sviluppa il passo successivo, aumentando il coefficiente di difficoltà – vedasi il pazzesco autoritratto – staccando e ricomponendo pezzi e sezioni più piccole, stampando sulle grandi composizioni al fine di creare opere dall’aspetto nuovo ed unico che possano offrire nuovi espedienti visivi. Per lo show l’interprete focalizza la propria attenzione sul dolore fisico, sia mentre fa skate sia mentre è impegnato nella realizzazione delle sue opere, la forte emotività e la profondità dei lavori ci offrono un importante spunto, l’artista vuole dirci di continuare a perseguire quello che ci piace fare nonostante le differenti difficoltà ed ostacoli in cui inciampiamo e lo fa mostrandoci proprio questi ultimi, in una rappresentazione forte ed audace.
Dallo show emerge una forte dedizione nella creazione delle opere, Haroshi continua a sviluppare il proprio personale stile sperimentando e mostrandoci i nuovi approdi, vediamo per esempio l’impressionante capacità di rappresentare veri e propri punti di rottura come quello per il grande cuore spezzato od ancora per le dita rotte, passando infine per la bella gamba spaccata ed addirittura ingessata – pare che il gesso l’abbia messo un suo amico dottore – menzione finale infine per il gigantesco avvoltoio che accompagna l’ingresso dei curiosi all’interno degli spazi della galleria londinese, un gigante da ben 80 kg composto da tavole riciclate , artigli di cemento , e innumerevoli skateboard usati raccolti ed organizzato come ali spiegate.
Lo show rimmarrà aperto fino al prossimo 3 di Novembre, un occasione ghiotta che non possiamo fare altro che consigliarvi, nel frattempo vi lasciamo ad una bella selezione di scatti con tutte le immagini dell’allestimento interno, dateci un occhiata siamo certi apprezzerete.

Did you ever wonder what happened to skateboards after they die? Tokyo based artist, Haroshi, has been resurrecting used decks for over a decade.

For Haroshi’s first solo exhibition at StolenSpace, ‘Pain’ will reveal a new body of work which examines the effects of emotional pain, and how it can be a great motivating force in the creation of art. Haroshi, has been exploring this difficult concept in his new series of work by harnessing and repurposing painful experiences in the same way that he recycles disused objects as beautifully handcrafted sculptures. Using hundreds of disused decks in the process, each artwork is exquisitely imaginative, created with the highest level of ingenuity, impeccable craftsmanship and attention to detail, calling into question ‘what is pain?’and ‘why does it exist?’

StolenSpace Gallery
17 Osborn Street
London E1 6TD

Pics by AM

Haroshi – “Pain” New Exhibition at StolenSpace Gallery

Lo scorso week-end Londra è la sua StolenSpace Gallery sono stati il giusto palcoscenico dell’ultima fatica firmata dal grande Haroshi, l’artista giapponese apre così a distanza di mesi da Virtual Reality un nuovo grande show spingendo avanti il proprio personale talento artistico.
Il lavoro di Haroshi si sviluppa essenzialmente sulla figura dello skateboard, l’artista sperimenta l’unione di più tavole logore per dare vita ad incredibili opere scultoree, elaborate ricavando figure e forme da grandi blocchi di tavole usate.
Con “Pain” Haroshi sviluppa il passo successivo, aumentando il coefficiente di difficoltà – vedasi il pazzesco autoritratto – staccando e ricomponendo pezzi e sezioni più piccole, stampando sulle grandi composizioni al fine di creare opere dall’aspetto nuovo ed unico che possano offrire nuovi espedienti visivi. Per lo show l’interprete focalizza la propria attenzione sul dolore fisico, sia mentre fa skate sia mentre è impegnato nella realizzazione delle sue opere, la forte emotività e la profondità dei lavori ci offrono un importante spunto, l’artista vuole dirci di continuare a perseguire quello che ci piace fare nonostante le differenti difficoltà ed ostacoli in cui inciampiamo e lo fa mostrandoci proprio questi ultimi, in una rappresentazione forte ed audace.
Dallo show emerge una forte dedizione nella creazione delle opere, Haroshi continua a sviluppare il proprio personale stile sperimentando e mostrandoci i nuovi approdi, vediamo per esempio l’impressionante capacità di rappresentare veri e propri punti di rottura come quello per il grande cuore spezzato od ancora per le dita rotte, passando infine per la bella gamba spaccata ed addirittura ingessata – pare che il gesso l’abbia messo un suo amico dottore – menzione finale infine per il gigantesco avvoltoio che accompagna l’ingresso dei curiosi all’interno degli spazi della galleria londinese, un gigante da ben 80 kg composto da tavole riciclate , artigli di cemento , e innumerevoli skateboard usati raccolti ed organizzato come ali spiegate.
Lo show rimmarrà aperto fino al prossimo 3 di Novembre, un occasione ghiotta che non possiamo fare altro che consigliarvi, nel frattempo vi lasciamo ad una bella selezione di scatti con tutte le immagini dell’allestimento interno, dateci un occhiata siamo certi apprezzerete.

Did you ever wonder what happened to skateboards after they die? Tokyo based artist, Haroshi, has been resurrecting used decks for over a decade.

For Haroshi’s first solo exhibition at StolenSpace, ‘Pain’ will reveal a new body of work which examines the effects of emotional pain, and how it can be a great motivating force in the creation of art. Haroshi, has been exploring this difficult concept in his new series of work by harnessing and repurposing painful experiences in the same way that he recycles disused objects as beautifully handcrafted sculptures. Using hundreds of disused decks in the process, each artwork is exquisitely imaginative, created with the highest level of ingenuity, impeccable craftsmanship and attention to detail, calling into question ‘what is pain?’and ‘why does it exist?’

StolenSpace Gallery
17 Osborn Street
London E1 6TD

Pics by AM