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Guerrilla Spam – New Mural in Santa Croce di Magliano

Per l’ultima edizione del PAG Premio Antonio Giordano, al lavoro per le strade di Santa Croce di Magliano i Guerrilla Spam.
Uno degli aspetti caratteristici del lavoro dei Guerrilla Spam, è la fortissima capacità di produrre potenti analogie servendosi di elementi, figure retoriche e spunti, spesso appartenenti al passato, dal fortissimo carattere riflessivo e scandite da una forte contestualizzazione. Attraverso questi elementi, l’obiettivo dei Guerrilla Spam è quello di indurre chi osserva, ad una profonda riflessione sui tempi moderni e sulla stato della società.
Per il Festival, giunto quest’anno alla sua terza incarnazione, i Guerrilla Spam presentano “La fine dell’Avaro”, succosa reinterpretazione ed omaggio a ‘Morte di un avaro’ di Hieronimus Bosch, in cui vediamo la morte, non solo fisica, di coloro che scelgono di rimanere attaccati ai beni materiali che restano in questo modo legati al proprio corpo ed alle abitudini terrene, con l’impossibilità di raggiungere quindi l’aldilà.
Lo sviluppo dell’intervento, come sempre scandito dall’utilizzo del bianco e del nero come uniche basi tonali, parte da tre elementi cardine. Anzitutto la rappresentazione dell’avaro sul letto di morte, in balia dei propri demoni interiori – il copricapo a forma d’imbuto – l’anima è raffigurata attraverso due braccia rivolte verso il cielo, e le porte verso l’aldilà, precluse alla vista dell’avaro, accecato dall’avarizia appunto.
Infine nell’opera proposta presente un omaggio al luogo di lavoro ed in particolare all’artista Antonio Giordano. Vediamo infatti una mano avida che si protende verso uno dei bassorilievi trafugati allo sculture. I bassorilievi dell’artista, appartenevano ad un monumento demolito ed in attesa di essere rimontati in una nuova location. Il popolo sa e non dimentica.
Scrollate giù, ad accompagnare le nostra parole una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal collettivo Italiano. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Festival for The Pics

Guerrilla Spam – New Mural in Santa Croce di Magliano

Per l’ultima edizione del PAG Premio Antonio Giordano, al lavoro per le strade di Santa Croce di Magliano i Guerrilla Spam.
Uno degli aspetti caratteristici del lavoro dei Guerrilla Spam, è la fortissima capacità di produrre potenti analogie servendosi di elementi, figure retoriche e spunti, spesso appartenenti al passato, dal fortissimo carattere riflessivo e scandite da una forte contestualizzazione. Attraverso questi elementi, l’obiettivo dei Guerrilla Spam è quello di indurre chi osserva, ad una profonda riflessione sui tempi moderni e sulla stato della società.
Per il Festival, giunto quest’anno alla sua terza incarnazione, i Guerrilla Spam presentano “La fine dell’Avaro”, succosa reinterpretazione ed omaggio a ‘Morte di un avaro’ di Hieronimus Bosch, in cui vediamo la morte, non solo fisica, di coloro che scelgono di rimanere attaccati ai beni materiali che restano in questo modo legati al proprio corpo ed alle abitudini terrene, con l’impossibilità di raggiungere quindi l’aldilà.
Lo sviluppo dell’intervento, come sempre scandito dall’utilizzo del bianco e del nero come uniche basi tonali, parte da tre elementi cardine. Anzitutto la rappresentazione dell’avaro sul letto di morte, in balia dei propri demoni interiori – il copricapo a forma d’imbuto – l’anima è raffigurata attraverso due braccia rivolte verso il cielo, e le porte verso l’aldilà, precluse alla vista dell’avaro, accecato dall’avarizia appunto.
Infine nell’opera proposta presente un omaggio al luogo di lavoro ed in particolare all’artista Antonio Giordano. Vediamo infatti una mano avida che si protende verso uno dei bassorilievi trafugati allo sculture. I bassorilievi dell’artista, appartenevano ad un monumento demolito ed in attesa di essere rimontati in una nuova location. Il popolo sa e non dimentica.
Scrollate giù, ad accompagnare le nostra parole una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal collettivo Italiano. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Festival for The Pics