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GORGO

Guerrilla Spam – New Mural in Macomer

Una delle fonti sull’origine del popolo sardo racconta di un’antica migrazione proveniente dalla Libia – nell’antichità tutti quei territori africani dall’Egitto al Marocco che si affacciavano sul Mediterraneo – capitanata da una figura chiamata ‘Sardus Pater’. Arrivata con una nave sull’Isola, questa popolazione si è poi integrata con gli autoctoni cambiando il nome del paese da ‘Argyròphleps Nesos’ a ‘Sardò – Sardinia’.
Intitolata “Sardus Pater”, il murale realizzato dai Guerrilla Spam a Macomer per il Festival della Resilienza celebra l’unione tra l’antico viaggiatore Libico e la Sardegna. L’intervento vuole altresì ricordare come tutti noi siamo stati un popolo di migranti e che da sempre l’essere umano ha viaggiato in cerca di un posto sicuro in cui vivere.
L’intera composizione è costruita partendo dalla figura del cerchio. Un simbolo di unione e forma ricorrente all’interno della cultura Sarda (nel ballo, il pane carasau, la Pintadera ad esempio). La base del disegno, il mare nero, i cerchi che formano l’isola e la barca, anche le teste e la pintadera centrale, sono tutti stati dipinti utilizzando come dima di base un pane Sardo.

Thanks to The Artist for The Pics

Guerrilla Spam – New Mural in Macomer

Una delle fonti sull’origine del popolo sardo racconta di un’antica migrazione proveniente dalla Libia – nell’antichità tutti quei territori africani dall’Egitto al Marocco che si affacciavano sul Mediterraneo – capitanata da una figura chiamata ‘Sardus Pater’. Arrivata con una nave sull’Isola, questa popolazione si è poi integrata con gli autoctoni cambiando il nome del paese da ‘Argyròphleps Nesos’ a ‘Sardò – Sardinia’.
Intitolata “Sardus Pater”, il murale realizzato dai Guerrilla Spam a Macomer per il Festival della Resilienza celebra l’unione tra l’antico viaggiatore Libico e la Sardegna. L’intervento vuole altresì ricordare come tutti noi siamo stati un popolo di migranti e che da sempre l’essere umano ha viaggiato in cerca di un posto sicuro in cui vivere.
L’intera composizione è costruita partendo dalla figura del cerchio. Un simbolo di unione e forma ricorrente all’interno della cultura Sarda (nel ballo, il pane carasau, la Pintadera ad esempio). La base del disegno, il mare nero, i cerchi che formano l’isola e la barca, anche le teste e la pintadera centrale, sono tutti stati dipinti utilizzando come dima di base un pane Sardo.

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