fbpx
GORGO

Graphic Surgery – New Piece in the Vondelbunker

Ci spostiamo ad Amsterdam, qui all’interno del Vondelbunker ritroviamo con piacere i Graphic Surgery, il duo olandese si è impegnato nella realizzazione di questo nuovi intervento all’interno dell’iconico spazio Olandese.
Situato all’interno e nascosto all’interno del Vondelpark di Amsterdam, il Vondelbunker è un vecchio rifugio antiatomico, trasformato nel 1968, a primo centro giovanile della città. La successiva ed attuale evoluzione vede la struttura gestita dal collettivo culturale Schijnheilig, che sta proponendo una programmazione creativa condita da mostre, film e dibattiti. Il luogo è famoso per ospitato un bel numero di party underground, occupazioni, eventi politici e after party segreti di famose band internazionali.
È questa l’insolita location all’interno della quale i Graphic Surgery vanno a lavorare, proponendo un nuovo intervento capace di portarne avanti tutto il personale e particolare immaginario visivo. Di ritorno dalle sperimentazioni all’interno di spazi abbandonati (Covered) e dalla splendida Contra aperta all’interno della Mini Galerie, questo ultimo intervento vede gli autori continuare a sperimentare soluzioni differenti all’interno della loro principale tematica artistica.
Come visto più volte, il duo porta avanti un personale dialogo con la spazio urbano in funzione di un personale sviluppo astratto. La ricerca degli interpreti non è unicamente condita da un indole astratta, quanto piuttosto da una personale ricerca che trova nella città e le sue architetture il suo ideale stimolo visivo. Gli autori rivolgono il proprio sguardo a tutti quegli elementi che costituiscono il paesaggio cittadino, ai vicoli, alle finestre ai cieli industriali. Uno sguardo personale verso il dettaglio, le strutture e le perfezioni cicliche che circondano la nostra vita, sperimentano e sviluppano un percorso visivo in cui gli spazi urbani, le fisionomie tipiche della città, vengono campionati, distrutti e rievocati costantemente fino a generare una nuova ed inedita struttura visiva. Miscelando, mischiando e sovrapponendo tracciati, visioni, porzioni di immagini, gli artisti fecondano immagini in grado di ereditare le caratteristiche urbane nella loro intrinseca essenza ma che, al tempo stesso, risultano capaci di allontanarsi dalle stesse proponendo attraverso la loro stessa forma.
Il valore sperimentativo, così come l’esigenza di portare avanti il proprio percorso attraverso differenti impulsi visivi, vede i Graphic Surgery qui abbracciare un piglio più gestuale, maggiormente rivolto verso un approccio ruvido e tagliente mantenendo al tempo stesso l’identità classica delle loro produzioni. L’opera realizzata all’interno dello spazio olandese viene sviluppata attraverso l’utilizzo del bianco e del nero come unici vettori cromatici. L’immagine finale eredita proprio questo piglio attraverso un costante sovrapposizione e movimento frammentato di elementi e catarsi geometriche che vanno letteralmente ad avvolgere la totalità delle pareti a disposizione.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Hidden in the Vondelpark, underneath the Vondelbridge in Amsterdam, lies an old fallout shelter from the year 1947. Previously Beatkelder Lijn 3, the Vondelbunker is now run by cultural collective Schijnheilig. They asked us to paint the entire space. The outcome almost looks like a modern interpretation of a wall painting by Franz Kline and Sol Lewitt.

Thanks to The Artist for The Pics

Graphic Surgery – New Piece in the Vondelbunker

Ci spostiamo ad Amsterdam, qui all’interno del Vondelbunker ritroviamo con piacere i Graphic Surgery, il duo olandese si è impegnato nella realizzazione di questo nuovi intervento all’interno dell’iconico spazio Olandese.
Situato all’interno e nascosto all’interno del Vondelpark di Amsterdam, il Vondelbunker è un vecchio rifugio antiatomico, trasformato nel 1968, a primo centro giovanile della città. La successiva ed attuale evoluzione vede la struttura gestita dal collettivo culturale Schijnheilig, che sta proponendo una programmazione creativa condita da mostre, film e dibattiti. Il luogo è famoso per ospitato un bel numero di party underground, occupazioni, eventi politici e after party segreti di famose band internazionali.
È questa l’insolita location all’interno della quale i Graphic Surgery vanno a lavorare, proponendo un nuovo intervento capace di portarne avanti tutto il personale e particolare immaginario visivo. Di ritorno dalle sperimentazioni all’interno di spazi abbandonati (Covered) e dalla splendida Contra aperta all’interno della Mini Galerie, questo ultimo intervento vede gli autori continuare a sperimentare soluzioni differenti all’interno della loro principale tematica artistica.
Come visto più volte, il duo porta avanti un personale dialogo con la spazio urbano in funzione di un personale sviluppo astratto. La ricerca degli interpreti non è unicamente condita da un indole astratta, quanto piuttosto da una personale ricerca che trova nella città e le sue architetture il suo ideale stimolo visivo. Gli autori rivolgono il proprio sguardo a tutti quegli elementi che costituiscono il paesaggio cittadino, ai vicoli, alle finestre ai cieli industriali. Uno sguardo personale verso il dettaglio, le strutture e le perfezioni cicliche che circondano la nostra vita, sperimentano e sviluppano un percorso visivo in cui gli spazi urbani, le fisionomie tipiche della città, vengono campionati, distrutti e rievocati costantemente fino a generare una nuova ed inedita struttura visiva. Miscelando, mischiando e sovrapponendo tracciati, visioni, porzioni di immagini, gli artisti fecondano immagini in grado di ereditare le caratteristiche urbane nella loro intrinseca essenza ma che, al tempo stesso, risultano capaci di allontanarsi dalle stesse proponendo attraverso la loro stessa forma.
Il valore sperimentativo, così come l’esigenza di portare avanti il proprio percorso attraverso differenti impulsi visivi, vede i Graphic Surgery qui abbracciare un piglio più gestuale, maggiormente rivolto verso un approccio ruvido e tagliente mantenendo al tempo stesso l’identità classica delle loro produzioni. L’opera realizzata all’interno dello spazio olandese viene sviluppata attraverso l’utilizzo del bianco e del nero come unici vettori cromatici. L’immagine finale eredita proprio questo piglio attraverso un costante sovrapposizione e movimento frammentato di elementi e catarsi geometriche che vanno letteralmente ad avvolgere la totalità delle pareti a disposizione.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Hidden in the Vondelpark, underneath the Vondelbridge in Amsterdam, lies an old fallout shelter from the year 1947. Previously Beatkelder Lijn 3, the Vondelbunker is now run by cultural collective Schijnheilig. They asked us to paint the entire space. The outcome almost looks like a modern interpretation of a wall painting by Franz Kline and Sol Lewitt.

Thanks to The Artist for The Pics