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Gola Hundun – New Mural in Imola

Nuovo aggiornamento per Gola Hundun, l’artista Italiano nei giorni scorsi si è spostato ad Imola, dove in occasione dei lavori per il Restart Festival, ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.
Dal titolo “Wild Life Spirit”, quest’ultimo intervento raccoglie appieno le personali fascinazioni dell’interprete Italiano, proiettate ancora una volta verso un tematica che si aggrappa e sviluppa intorno all’elemento naturale. Si tratta in particolare di un omaggio alla vita selvatica, a tutti quegli animali e quelle piante che, come lo stesso autore sottolinea, non volevano e non potevano essere addomesticate dall’essere umano. In particolare l’interprete si sofferma sulla combinazione di elementi vegetali con quelli che sono animali ‘totemici’ nelle culture antiche, simbolo di libertà estrema, come il lupo, il cervo, l’aquila, la rana ed il leone ad esempio, producendo un opera altamente simbolica. Quella che emerge è una pittura quindi dal significato altamente simbolico e capace di generare un ibrido che sa di animale (neo)mitologico.
Partendo da quest’idea Gola Hundun traccia un opera capace di commutare al meglio la sua particolare cifra stilistica e le sue differenti declinazioni.
L’approccio dell’autore Italiano è legato si ad una profonda e personale fascinazione naturale, al tempo stesso si sviluppa attraverso una precisa campionatura di tutti quegli elementi che compongono la biosfera, parte integrante e protagonisti indiscussi di tutte le sue produzioni. Le immagini, le figure i soggetti e gli elementi rappresentati, prendono vita attraverso un costante intreccio visivo. Sono piante, rampicanti, fiori, semi, membrane e rami che costituiscono l’aspetto e la sostanza degli elementi dipinti, imbastendo in questo modo una doppia chiave di lettura. Da una parte il cuore stesso dell’opere, sviluppato attraverso elementi ed agenti appartenenti alla natura, dall’altra l’immagine tracciata ancora a sua volta legata all’elemento naturale, ma capace di imbastire una riflessione su un determinato spunto od argomento.
Gli spunti dell’artista interessano l’essere umano, il suo rapporto con la biosfera, non si tratta quindi di una semplice raffigurazione, quanto piuttosto di un momento di analisi vera e propria. Esattamente come visto per il progetto OLIO SANTO, Gola Hundun punta letteralmente il dito contro politiche di distruzione, sottolinea il valore di una esistenza in equilibrio con la natura.
Questa sua ultima fatica catalizza tutti questi spunti, sia visivi che tematici, raccogliendo l’eredità di un alfabeto visivo profondo e sfaccettato. La figura proposta, è di fatto l’unione di differenti animali, risulta l’ideale analogia delle differenti sfaccettature che la natura assume. Al tempo stesso è una persona riflessione sul mito di Cernunnos, dio della natura e dell’abbondanza venerato in gran parte dell’Eurasia durante il periodo paleolitico e tutt’ora presente nella cultura celtica (e le altre culture in modi diversi).
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, in aggiunta ad alcuni scatti durante le fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti, stay in the loop.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Giovanni Sarti

Gola Hundun – New Mural in Imola

Nuovo aggiornamento per Gola Hundun, l’artista Italiano nei giorni scorsi si è spostato ad Imola, dove in occasione dei lavori per il Restart Festival, ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.
Dal titolo “Wild Life Spirit”, quest’ultimo intervento raccoglie appieno le personali fascinazioni dell’interprete Italiano, proiettate ancora una volta verso un tematica che si aggrappa e sviluppa intorno all’elemento naturale. Si tratta in particolare di un omaggio alla vita selvatica, a tutti quegli animali e quelle piante che, come lo stesso autore sottolinea, non volevano e non potevano essere addomesticate dall’essere umano. In particolare l’interprete si sofferma sulla combinazione di elementi vegetali con quelli che sono animali ‘totemici’ nelle culture antiche, simbolo di libertà estrema, come il lupo, il cervo, l’aquila, la rana ed il leone ad esempio, producendo un opera altamente simbolica. Quella che emerge è una pittura quindi dal significato altamente simbolico e capace di generare un ibrido che sa di animale (neo)mitologico.
Partendo da quest’idea Gola Hundun traccia un opera capace di commutare al meglio la sua particolare cifra stilistica e le sue differenti declinazioni.
L’approccio dell’autore Italiano è legato si ad una profonda e personale fascinazione naturale, al tempo stesso si sviluppa attraverso una precisa campionatura di tutti quegli elementi che compongono la biosfera, parte integrante e protagonisti indiscussi di tutte le sue produzioni. Le immagini, le figure i soggetti e gli elementi rappresentati, prendono vita attraverso un costante intreccio visivo. Sono piante, rampicanti, fiori, semi, membrane e rami che costituiscono l’aspetto e la sostanza degli elementi dipinti, imbastendo in questo modo una doppia chiave di lettura. Da una parte il cuore stesso dell’opere, sviluppato attraverso elementi ed agenti appartenenti alla natura, dall’altra l’immagine tracciata ancora a sua volta legata all’elemento naturale, ma capace di imbastire una riflessione su un determinato spunto od argomento.
Gli spunti dell’artista interessano l’essere umano, il suo rapporto con la biosfera, non si tratta quindi di una semplice raffigurazione, quanto piuttosto di un momento di analisi vera e propria. Esattamente come visto per il progetto OLIO SANTO, Gola Hundun punta letteralmente il dito contro politiche di distruzione, sottolinea il valore di una esistenza in equilibrio con la natura.
Questa sua ultima fatica catalizza tutti questi spunti, sia visivi che tematici, raccogliendo l’eredità di un alfabeto visivo profondo e sfaccettato. La figura proposta, è di fatto l’unione di differenti animali, risulta l’ideale analogia delle differenti sfaccettature che la natura assume. Al tempo stesso è una persona riflessione sul mito di Cernunnos, dio della natura e dell’abbondanza venerato in gran parte dell’Eurasia durante il periodo paleolitico e tutt’ora presente nella cultura celtica (e le altre culture in modi diversi).
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, in aggiunta ad alcuni scatti durante le fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti, stay in the loop.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Giovanni Sarti