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GORGO

Gola Hundun for Impronte Festival 2016

Con quest’ultima pittura firmata da Gola Hundun, continuiamo il nostro full recap sulle meraviglie dell’Impronte Festival di quest’anno.
Dopo Tellas (Covered), un altro dei nomi di spicco della nostra scena al lavoro per le strade di Bonito in Provincia di Avellino. Il progetto è curato dal Collettivo Boca che da anni lavora all’interno del territorio proponendo una ricca serie di interventi mirati a cambiare l’aspetto della cittadina. In questo particolare contesto, si inserisce quindi il lavoro di Gola Hundun, ancora una volta fortemente influenzato ad legati alla natura.
Come visto infatti più volte, il lavoro dell’autore Italiano è caratterizzato da una profonda e sfaccettata riflessione sulla natura, sulla biosfera e sul rapporto che intercorre tra uomo e quest’ultima. In particolare l’artista riflette sul senso di antropocentrismo che sta caratterizzando questo periodo. Lo fa attraverso una sintesi estetica che va a rivendicare proprio tutti quegli elementi naturali e vegetali che caratterizzano l’intera biosfera, si tratta di una sintesi personale, incentivata da un incredibile e minuzioso livello di dettaglio. Per l’interprete il rapporto tra natura ed essere umano, assume un senso viscerale ed ancestrale, quasi onirico e mistico, traducendosi in colori accesi e (quasi) acidi capaci di plasmare l’aspetto delle sue iconiche pitture.
Al lavoro per la rassegna, Gola Hundun sviluppa questa nuova e potente pittura caratterizzata da una serie di elementi organici e naturali all’interno dei quali trovano spazio anche alcuni uccelli, in vortice di tonalità e colori differenti che si sviluppano partendo da una figura centrale in total gold.
In calce al nostro testo, ricca serie di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiate e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sulla rassegna.

Pics by Antonio Sena

Gola Hundun for Impronte Festival 2016

Con quest’ultima pittura firmata da Gola Hundun, continuiamo il nostro full recap sulle meraviglie dell’Impronte Festival di quest’anno.
Dopo Tellas (Covered), un altro dei nomi di spicco della nostra scena al lavoro per le strade di Bonito in Provincia di Avellino. Il progetto è curato dal Collettivo Boca che da anni lavora all’interno del territorio proponendo una ricca serie di interventi mirati a cambiare l’aspetto della cittadina. In questo particolare contesto, si inserisce quindi il lavoro di Gola Hundun, ancora una volta fortemente influenzato ad legati alla natura.
Come visto infatti più volte, il lavoro dell’autore Italiano è caratterizzato da una profonda e sfaccettata riflessione sulla natura, sulla biosfera e sul rapporto che intercorre tra uomo e quest’ultima. In particolare l’artista riflette sul senso di antropocentrismo che sta caratterizzando questo periodo. Lo fa attraverso una sintesi estetica che va a rivendicare proprio tutti quegli elementi naturali e vegetali che caratterizzano l’intera biosfera, si tratta di una sintesi personale, incentivata da un incredibile e minuzioso livello di dettaglio. Per l’interprete il rapporto tra natura ed essere umano, assume un senso viscerale ed ancestrale, quasi onirico e mistico, traducendosi in colori accesi e (quasi) acidi capaci di plasmare l’aspetto delle sue iconiche pitture.
Al lavoro per la rassegna, Gola Hundun sviluppa questa nuova e potente pittura caratterizzata da una serie di elementi organici e naturali all’interno dei quali trovano spazio anche alcuni uccelli, in vortice di tonalità e colori differenti che si sviluppano partendo da una figura centrale in total gold.
In calce al nostro testo, ricca serie di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiate e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sulla rassegna.

Pics by Antonio Sena