GORGO

7,6 Billons & Still Growing: Gola Hundun da 19 Karen Contemporary Artspace

La 19 Karen Contemporary ospita in questi giorni “7,6 Billons & Still Growing” nuova mostra personale di Gola Hundun. Lo show è stata l’occasione per l’artista Italiano di raccogliere i temi cardine della propria ricerca e delineare una riflessione a tutto tondo sull’impatto che l’uomo ha avuto e soprattutto sta avendo sul pianeta.

L’uomo è l’essere più conscio e al tempo stesso il più distruttivo. Questa precisa presa di posizione è frutto di un esame sulla storia e soprattutto sulle conseguenze, in termini biologici, delle azioni intraprese nei confronti del pianeta. Gola riflette su un periodo che va da quando l’homo sapiens lascio il suo primo habitat, l’Africa, alla Rivoluzione Industriale, fino al XX secolo dove, grazie all’incredibile crescita demografica, economica e tecnologica, dove ha destabilizzato importanti sistemi naturali. Il cambiamento climatico, il problema della diversità biologica e la salute degli oceani sono alcune delle cause della crisi ambientale di natura sistemica che oggi più che mai mette in discussione la coscienza e l’intelligenza della nostra stessa specie.

Per la sua prima mostra personale in Australia, Gola Hundun propone di rivedere l’attuale relazione tra l’uomo e il pianeta così come l’impatto e le conseguenze di quella che sembra essere la sua ultima fase di espansione.
Egli attraverso il proprio immaginario non solo vuole sottolineare questi aspetti ma veicola una sorta di chiamata all’impegno e alla responsabilità per tutti gli esseri umani che abitano il pianeta. Il corpo di lavoro è quindi ricco di riflessioni e riferimenti all’agricoltura, all’addomesticamento degli animali passando per la Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento dei giacimenti fossili, i cambiamenti apportanti dalla macro-geografia, l’uso di sostanze chimiche nelle colture, l’allevamento e coltivazione intensiva e l’alterazione del ciclo dell’idrogeno. Tutti momenti concreti e fondamentali della storia umana che hanno favorito e continuano a favorire estinzioni e fratture sulla continuità del ciclo della vita.

Durante l’inaugurazione l’artista ha avuto modo di spigare questi i concetti, le idee e i testi dietro la serie di opere esposte, tra cui l’influenza di Antxon Olabe Egaña e del suo libro Crisis Climatica Ambiental, non mancando di sottolineare l’importanza delle azioni di ogni singolo individuo nella lotta alla salvaguardia dell’ambiente. Egli ha sottolineato come minimizzando l’utilizzo e l’acquisto della plastica, evitando di comprare dalle multinazionali e passando ad una alimentazione più oculata e sana (gli allevamenti intensivi sono la prima causa della distruzione dell’ecosistema) rappresentino tutte azioni dirette e a beneficio del nostro pianeta.

Gola Hundun con questo nuovo show pone l’accento su aspetti differenti che hanno si facilitato la vita dell’uomo, ma al tempo stesso lo hanno profondamente allontano dal suo equilibrio con l’ambiente e il pianeta. Il titolo si riferisce infine al numero di esseri umani che abitano oggi la terra e che continuano ad aumentare. La mostra sarà visibile fino al prossimo 28 di Aprile.

19 Karen Contemporary Artspace
19 Karen Ave, Mermaid Beach QLD 4218, Australia

7,6 Billons & Still Growing: Gola Hundun da 19 Karen Contemporary Artspace

La 19 Karen Contemporary ospita in questi giorni “7,6 Billons & Still Growing” nuova mostra personale di Gola Hundun. Lo show è stata l’occasione per l’artista Italiano di raccogliere i temi cardine della propria ricerca e delineare una riflessione a tutto tondo sull’impatto che l’uomo ha avuto e soprattutto sta avendo sul pianeta.

L’uomo è l’essere più conscio e al tempo stesso il più distruttivo. Questa precisa presa di posizione è frutto di un esame sulla storia e soprattutto sulle conseguenze, in termini biologici, delle azioni intraprese nei confronti del pianeta. Gola riflette su un periodo che va da quando l’homo sapiens lascio il suo primo habitat, l’Africa, alla Rivoluzione Industriale, fino al XX secolo dove, grazie all’incredibile crescita demografica, economica e tecnologica, dove ha destabilizzato importanti sistemi naturali. Il cambiamento climatico, il problema della diversità biologica e la salute degli oceani sono alcune delle cause della crisi ambientale di natura sistemica che oggi più che mai mette in discussione la coscienza e l’intelligenza della nostra stessa specie.

Per la sua prima mostra personale in Australia, Gola Hundun propone di rivedere l’attuale relazione tra l’uomo e il pianeta così come l’impatto e le conseguenze di quella che sembra essere la sua ultima fase di espansione.
Egli attraverso il proprio immaginario non solo vuole sottolineare questi aspetti ma veicola una sorta di chiamata all’impegno e alla responsabilità per tutti gli esseri umani che abitano il pianeta. Il corpo di lavoro è quindi ricco di riflessioni e riferimenti all’agricoltura, all’addomesticamento degli animali passando per la Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento dei giacimenti fossili, i cambiamenti apportanti dalla macro-geografia, l’uso di sostanze chimiche nelle colture, l’allevamento e coltivazione intensiva e l’alterazione del ciclo dell’idrogeno. Tutti momenti concreti e fondamentali della storia umana che hanno favorito e continuano a favorire estinzioni e fratture sulla continuità del ciclo della vita.

Durante l’inaugurazione l’artista ha avuto modo di spigare questi i concetti, le idee e i testi dietro la serie di opere esposte, tra cui l’influenza di Antxon Olabe Egaña e del suo libro Crisis Climatica Ambiental, non mancando di sottolineare l’importanza delle azioni di ogni singolo individuo nella lotta alla salvaguardia dell’ambiente. Egli ha sottolineato come minimizzando l’utilizzo e l’acquisto della plastica, evitando di comprare dalle multinazionali e passando ad una alimentazione più oculata e sana (gli allevamenti intensivi sono la prima causa della distruzione dell’ecosistema) rappresentino tutte azioni dirette e a beneficio del nostro pianeta.

Gola Hundun con questo nuovo show pone l’accento su aspetti differenti che hanno si facilitato la vita dell’uomo, ma al tempo stesso lo hanno profondamente allontano dal suo equilibrio con l’ambiente e il pianeta. Il titolo si riferisce infine al numero di esseri umani che abitano oggi la terra e che continuano ad aumentare. La mostra sarà visibile fino al prossimo 28 di Aprile.

19 Karen Contemporary Artspace
19 Karen Ave, Mermaid Beach QLD 4218, Australia