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Giorgio Bartocci – New Mural in San Benedetto del Tronto

Nei giorni scorsi Giorgio Bartocci ha terminato di realizzare questa nuova pittura a San Benedetto del Tronto caratterizzata da inedite riflessioni.
L’opera, realizzata in collaborazione con Cernobyl Crew, ha visto l’autore Italiano confrontarsi con questa particolare superfice. Lo spazio di lavoro è caratterizzato infatti dalla fessura di un grande tubo di scarico, posta proprio nel centro della parete. Partendo da questo, e dalla volontà di sviluppare un immaginario acido, legato al tema del nucleare ed al post-industriale, maggiormente vicino quindi agli elementi cari alla crew, Giorgio Bartocci plasma di conseguenza la sua pittura.
La scelta ricade anzitutto su tonalità decisamente più aspre, come il verde ed il giallo, accompagnate da elementi in nero, bianco e soprattutto grigio, che ben bilanciano la composizione finale. Lo sviluppo delle iconiche figure, passa qui per un accentuarsi della forma, con elementi maggiormente diretti, incisivi e taglienti, capaci di comporre il consueto sistema motorio che caratterizza le pitture dell’artista Italiano.
L’opera proposta da Giorgio Bartocci vive in funzione della grande apertura centrale, con gli elementi raffiguranti che letteralmente si muovono e si spostano direzionandosi verso la fessura come se compiessero una sorta di uscita ed entrate all’interno di questa.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con le fasi del making of e del risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano e su eventuali nuove collaborazioni.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Federica Foddi

Giorgio Bartocci – New Mural in San Benedetto del Tronto

Nei giorni scorsi Giorgio Bartocci ha terminato di realizzare questa nuova pittura a San Benedetto del Tronto caratterizzata da inedite riflessioni.
L’opera, realizzata in collaborazione con Cernobyl Crew, ha visto l’autore Italiano confrontarsi con questa particolare superfice. Lo spazio di lavoro è caratterizzato infatti dalla fessura di un grande tubo di scarico, posta proprio nel centro della parete. Partendo da questo, e dalla volontà di sviluppare un immaginario acido, legato al tema del nucleare ed al post-industriale, maggiormente vicino quindi agli elementi cari alla crew, Giorgio Bartocci plasma di conseguenza la sua pittura.
La scelta ricade anzitutto su tonalità decisamente più aspre, come il verde ed il giallo, accompagnate da elementi in nero, bianco e soprattutto grigio, che ben bilanciano la composizione finale. Lo sviluppo delle iconiche figure, passa qui per un accentuarsi della forma, con elementi maggiormente diretti, incisivi e taglienti, capaci di comporre il consueto sistema motorio che caratterizza le pitture dell’artista Italiano.
L’opera proposta da Giorgio Bartocci vive in funzione della grande apertura centrale, con gli elementi raffiguranti che letteralmente si muovono e si spostano direzionandosi verso la fessura come se compiessero una sorta di uscita ed entrate all’interno di questa.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con le fasi del making of e del risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano e su eventuali nuove collaborazioni.

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Pics by Federica Foddi