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Giorgio Bartocci – New Piece at Le M.U.R.XIII

È il nostro Giorgio Bartocci l’ultimo artista al lavoro sull’iconica billboard per il progetto Le M.U.R.XIII di Parigi in Francia.
Dopo Martina Merlini (Covered) e Moneyless (Covered) un altro dei nomi di spicco della scena italiana si confronta quindi con lo spazio Parigino situato nel 13° arrondissement. Alla base del progetto c’è l’intenzione di sviluppare una serie di opere pubbliche, nel rispetto dello spirito della strada, dal forte carattere effimero. Ogni autore si confronta quindi con la superfice andando a cambiarne l’aspetto attraverso il proprio lavoro e la propria ricerca. Il risultato è uno spazio dinamico, in costante cambiamento ed evoluzione, con gli interventi destinati a scomparire, coperti dall’autore successivo.
Per questo lavoro Giorgio Bartocci sviluppa una delle sue iconiche composizioni astratte. L’autore Italiano imbastisce una trama visiva caratterizzata da una precisa scala cromatica, scandita da tonalità particolarmente calde. I frammenti pittorici dell’artista investono la superfice di lavoro simulando un moto continuo e frastagliato, capace ancora una volta di porsi come personale reinterpretazione pittorica di sensazioni, stimoli e emozioni differenti, tradotte da Giorgio Bartocci in colore, forma e movimento.
Riviviamo insieme le fasi del making of fino al bel risultato finale, attraverso la bella serie di scatti presente in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Giorgio Bartocci – New Piece at Le M.U.R.XIII

È il nostro Giorgio Bartocci l’ultimo artista al lavoro sull’iconica billboard per il progetto Le M.U.R.XIII di Parigi in Francia.
Dopo Martina Merlini (Covered) e Moneyless (Covered) un altro dei nomi di spicco della scena italiana si confronta quindi con lo spazio Parigino situato nel 13° arrondissement. Alla base del progetto c’è l’intenzione di sviluppare una serie di opere pubbliche, nel rispetto dello spirito della strada, dal forte carattere effimero. Ogni autore si confronta quindi con la superfice andando a cambiarne l’aspetto attraverso il proprio lavoro e la propria ricerca. Il risultato è uno spazio dinamico, in costante cambiamento ed evoluzione, con gli interventi destinati a scomparire, coperti dall’autore successivo.
Per questo lavoro Giorgio Bartocci sviluppa una delle sue iconiche composizioni astratte. L’autore Italiano imbastisce una trama visiva caratterizzata da una precisa scala cromatica, scandita da tonalità particolarmente calde. I frammenti pittorici dell’artista investono la superfice di lavoro simulando un moto continuo e frastagliato, capace ancora una volta di porsi come personale reinterpretazione pittorica di sensazioni, stimoli e emozioni differenti, tradotte da Giorgio Bartocci in colore, forma e movimento.
Riviviamo insieme le fasi del making of fino al bel risultato finale, attraverso la bella serie di scatti presente in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.