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Giorgio Bartocci x Nelio – New Murals in Berlin and Dresda

Ci spostiamo in Germania per le strade di Berlino e Dresda, qui negli ultimi giorni il nostro Giorgio Bartocci ed il Francese Nelio si sono trovati per realizzare due nuovi interventi congiunti andando ad intersecare i rispettivi e differenti approcci visivi.
È sempre piuttosto stimolante per noi osservare come differenti stili riescano a miscelarsi alla perfezione all’interno di opere congiunte, in questo senso il connubio formato da Giorgio Bartocci e Nelio rappresenta l’opportunità sia di una nuova analisi sulle rispettive e personali ricerche portate avanti dai due autori, sia al contempo la possibilità di trovare punti di contatto in quella che è una personale elaborazione delle forma in funzione di stimoli e tematiche differenti. Come spesso accade quindi in questi casi a sorreggere l’impalcatura visiva mossa dai due artisti troviamo una comune scelta cromatica capace di deflagrare in direzioni differenti.
Di Giorgio Bartocci abbiamo sempre apprezzato la peculiare astrazione della forma, il movimento innescato dagli elementi proposti, in quella che è una produzione stimolante e capace di restituirci puntualmente aspetti e situazioni differenti. La ricerca dell’interprete italiano va quindi a sviluppare delle vere e proprie ombre, anime erranti, spiriti vacui che in un movimento perenne suggeriscono sensazioni ed emozioni differenti. Nell’idea dell’autore c’è proprio l’esigenza di proiettare, attraverso questi esseri onirici, tutto il caleidoscopio di emozioni, la fragilità umana, le paura ma anche gli istanti più felici e spensierati, vengono rimbalzati ed accelerati proponendo una personale visione sfaccettata della figura dell’uomo. Nelio di contro adotta un approccio ancora più essenziale spingendosi nella cripticità tipica degli elementi geometrici. L’abbiamo visto percorrere approcci e scelte differenti andando a lavorare attraverso impostazioni maggiormente istintive, riversando quindi personali sensazioni e stimoli del momento all’interno delle forme elabora laddove l’indole astratta dell’autore viene sviluppata attraverso le sperimentazioni cromatiche dello stesso, i giochi di profondità e tridimensionalità che esaltano gli elementi proposti proponendo un puzzle composito ricco ed avvolgente.
L’unione di questi due percorsi genera un equilibrio, le linee e le forme dirette del Francese fungono da slancio per il movimento dei soggetti di Giorgio Bartocci, al tempo stesso le opere presentano una profondità espressiva che si traduce in una doppia analogia. Osservando le due opere emergono infatti stimoli differenti, nella prima, caratterizzata da un uso massiccio del blu e del marrone, osserviamo come le ombre dell’artista Italiano tentino una sorta di evasione dalla prigione e dal blocco di elementi geometrici di Nelio. Di contro nel secondo intervento, caratterizzato invece da intensa scala di grigi e dall’arancio e dal verde come stacchi cromatici, l’impressione è quella di una torsione verso l’interno laddove l’agglomerato geometrico generato viene circondato da una scia continua di figure che tentano di inserirsi all’interno dello stesso, eretto quasi a protezione della finestra posta al centro della parete.
Dopo il salto vi lasciamo in compagnia delle immagini di quest’ultima combo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli artisti.

Thanks to The Artists for The Pics

Giorgio Bartocci x Nelio – New Murals in Berlin and Dresda

Ci spostiamo in Germania per le strade di Berlino e Dresda, qui negli ultimi giorni il nostro Giorgio Bartocci ed il Francese Nelio si sono trovati per realizzare due nuovi interventi congiunti andando ad intersecare i rispettivi e differenti approcci visivi.
È sempre piuttosto stimolante per noi osservare come differenti stili riescano a miscelarsi alla perfezione all’interno di opere congiunte, in questo senso il connubio formato da Giorgio Bartocci e Nelio rappresenta l’opportunità sia di una nuova analisi sulle rispettive e personali ricerche portate avanti dai due autori, sia al contempo la possibilità di trovare punti di contatto in quella che è una personale elaborazione delle forma in funzione di stimoli e tematiche differenti. Come spesso accade quindi in questi casi a sorreggere l’impalcatura visiva mossa dai due artisti troviamo una comune scelta cromatica capace di deflagrare in direzioni differenti.
Di Giorgio Bartocci abbiamo sempre apprezzato la peculiare astrazione della forma, il movimento innescato dagli elementi proposti, in quella che è una produzione stimolante e capace di restituirci puntualmente aspetti e situazioni differenti. La ricerca dell’interprete italiano va quindi a sviluppare delle vere e proprie ombre, anime erranti, spiriti vacui che in un movimento perenne suggeriscono sensazioni ed emozioni differenti. Nell’idea dell’autore c’è proprio l’esigenza di proiettare, attraverso questi esseri onirici, tutto il caleidoscopio di emozioni, la fragilità umana, le paura ma anche gli istanti più felici e spensierati, vengono rimbalzati ed accelerati proponendo una personale visione sfaccettata della figura dell’uomo. Nelio di contro adotta un approccio ancora più essenziale spingendosi nella cripticità tipica degli elementi geometrici. L’abbiamo visto percorrere approcci e scelte differenti andando a lavorare attraverso impostazioni maggiormente istintive, riversando quindi personali sensazioni e stimoli del momento all’interno delle forme elabora laddove l’indole astratta dell’autore viene sviluppata attraverso le sperimentazioni cromatiche dello stesso, i giochi di profondità e tridimensionalità che esaltano gli elementi proposti proponendo un puzzle composito ricco ed avvolgente.
L’unione di questi due percorsi genera un equilibrio, le linee e le forme dirette del Francese fungono da slancio per il movimento dei soggetti di Giorgio Bartocci, al tempo stesso le opere presentano una profondità espressiva che si traduce in una doppia analogia. Osservando le due opere emergono infatti stimoli differenti, nella prima, caratterizzata da un uso massiccio del blu e del marrone, osserviamo come le ombre dell’artista Italiano tentino una sorta di evasione dalla prigione e dal blocco di elementi geometrici di Nelio. Di contro nel secondo intervento, caratterizzato invece da intensa scala di grigi e dall’arancio e dal verde come stacchi cromatici, l’impressione è quella di una torsione verso l’interno laddove l’agglomerato geometrico generato viene circondato da una scia continua di figure che tentano di inserirsi all’interno dello stesso, eretto quasi a protezione della finestra posta al centro della parete.
Dopo il salto vi lasciamo in compagnia delle immagini di quest’ultima combo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli artisti.

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