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Giorgio Bartocci – New Mural for Artivive Festival

Nelle scorse settimane Giorgio Bartocci ha realizzato una nuova pittura per l’ultima edizione dell’Artivive Festival di Soliera in provincia di Modena.
Dopo l’installazione proposta sulla facciata interna del Macao di Milano per il Festival Saturnalia (Covered) il grande artista Italiano torna in strada con un nuovo intervento denso di spunti. L’opera, realizzata in collaborazione con Fondazione Campori, il Comune di Soliera e D406 Gallery, prosegue nel portare avanti gli elementi tipici della ricerca dell’interprete attraverso la consueta catarsi pittorica.
Le personali percezioni vengono qui tradotte da Giorgio Bartocci in un fiume pittorico che si riversa nello spazio. Cariche di colore, le suggestioni divengono onda gestuale che si scaglia contro quelle che sono le peculiarità architettoniche presenti nella superficie di lavoro. I frammenti motori dell’autore si dilatano, si assottigliano, appaiono qui meno frenetici, maggiormente guidati, parti di un ciclo che segue la curva dello spazio, proprio lì dove le forme sembrano fondersi e congiungersi, giusto prima di riprendere la loro corsa.
Null’altro da aggiungere dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Matteo Luppi
Portrait by: Sara Cavallini

Giorgio Bartocci – New Mural for Artivive Festival

Nelle scorse settimane Giorgio Bartocci ha realizzato una nuova pittura per l’ultima edizione dell’Artivive Festival di Soliera in provincia di Modena.
Dopo l’installazione proposta sulla facciata interna del Macao di Milano per il Festival Saturnalia (Covered) il grande artista Italiano torna in strada con un nuovo intervento denso di spunti. L’opera, realizzata in collaborazione con Fondazione Campori, il Comune di Soliera e D406 Gallery, prosegue nel portare avanti gli elementi tipici della ricerca dell’interprete attraverso la consueta catarsi pittorica.
Le personali percezioni vengono qui tradotte da Giorgio Bartocci in un fiume pittorico che si riversa nello spazio. Cariche di colore, le suggestioni divengono onda gestuale che si scaglia contro quelle che sono le peculiarità architettoniche presenti nella superficie di lavoro. I frammenti motori dell’autore si dilatano, si assottigliano, appaiono qui meno frenetici, maggiormente guidati, parti di un ciclo che segue la curva dello spazio, proprio lì dove le forme sembrano fondersi e congiungersi, giusto prima di riprendere la loro corsa.
Null’altro da aggiungere dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Matteo Luppi
Portrait by: Sara Cavallini