GORGO

Gio Pistone “Endless” at Studio D’Ars (Recap)

Continua il ciclo di mostre per Parentesi Aperte con Gio Pistone, l’interprete italiana lo scorso 1 Aprile ha infatti aperto “Endless” ultima personale all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano di cui andiamo a dare un occhiata approfondita.

Partesi Aperte è il ciclo di cinque mostre personali curato di Alessandra Ioalé all’interno degli spazi della galleria Milanese. Si tratta di una vera e propria indagine su cinque personalità differenti, con un forte background nella cultura degli anni ’90, con una scelta di tipo empatico-artistica e personale, tra la curatrice e gli artisti stessi. Autori capaci di travalicare la parete per affidarsi a differenti medium, come installazione, tele, oggetti e viceversa.

Lo show di Gio Pistone chiude quindi il cerchio su questa esperienza fortissima che ha segnata la programmazione dello spazio Milanese, attraverso uno show capace di solcare e proporre al meglio tutta la variegata produzione dell’autrice Italiana. Si tratta quindi di una esibizione multidisciplinare, tra disegno, scultura e pittura, capace di raccogliere al meglio tutto il particolare approccio stilistico che contraddistingue le produzioni dell’artista.

Il confronto, ancora una volta, passa inevitabilmente per le particolari i bizzarre creature che abitano l’immaginario dell’interprete. Si tratta di visioni sconcertanti sviluppate attraverso una complessa articolazione tonale atta a dare forma e sostanza a queste figure. I characters proposti sono la diretta conseguenza di un impulso surreale, psichedelico, ed al tempo stesso armonico e giocoso, direttamente connesso con l’immaginazione dell’artista. Quella che emerge è quindi una visione concreta e reale delle differenti combinazioni legate all’istinto, stimolo primordiale che accomuna ciascuno degli esseri viventi sulla terra e che qui, prende l’aspetto di bizzarre creature. Scanditi da una forma umanoide e zoomorfica, ciascuno dei characters proposti viene intriso in un bagno cromatico acido, colori fori ed accesi atti a rimarcarne la presenza.

Questi particolari visioni si presentano come personale sintesi, si tratta di un lavoro in cui le fragilità e la condizione umana, trasformano e commutano l’aspetto di questi esseri. Non più legati ad una fisionomia canonica, queste figure ci mostrano l’aspetto successivo, necessario per comprendere la nostra vera natura, finalmente libera, sciolta ed in grado per questo, di trasformare il corpo, i volti, e gli arti in una nuova rappresentazione cruda e d’impatto.

Ad accompagnare il nostro testo, una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, lo ricordiamo, c’è tempo fino al prossimo 28 di Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Studio D’Ars
Via Sant’Agnese, 12/8
20123 Milano

Thanks to The Gallery for The Pics

Gio Pistone “Endless” at Studio D’Ars (Recap)

Continua il ciclo di mostre per Parentesi Aperte con Gio Pistone, l’interprete italiana lo scorso 1 Aprile ha infatti aperto “Endless” ultima personale all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano di cui andiamo a dare un occhiata approfondita.

Partesi Aperte è il ciclo di cinque mostre personali curato di Alessandra Ioalé all’interno degli spazi della galleria Milanese. Si tratta di una vera e propria indagine su cinque personalità differenti, con un forte background nella cultura degli anni ’90, con una scelta di tipo empatico-artistica e personale, tra la curatrice e gli artisti stessi. Autori capaci di travalicare la parete per affidarsi a differenti medium, come installazione, tele, oggetti e viceversa.

Lo show di Gio Pistone chiude quindi il cerchio su questa esperienza fortissima che ha segnata la programmazione dello spazio Milanese, attraverso uno show capace di solcare e proporre al meglio tutta la variegata produzione dell’autrice Italiana. Si tratta quindi di una esibizione multidisciplinare, tra disegno, scultura e pittura, capace di raccogliere al meglio tutto il particolare approccio stilistico che contraddistingue le produzioni dell’artista.

Il confronto, ancora una volta, passa inevitabilmente per le particolari i bizzarre creature che abitano l’immaginario dell’interprete. Si tratta di visioni sconcertanti sviluppate attraverso una complessa articolazione tonale atta a dare forma e sostanza a queste figure. I characters proposti sono la diretta conseguenza di un impulso surreale, psichedelico, ed al tempo stesso armonico e giocoso, direttamente connesso con l’immaginazione dell’artista. Quella che emerge è quindi una visione concreta e reale delle differenti combinazioni legate all’istinto, stimolo primordiale che accomuna ciascuno degli esseri viventi sulla terra e che qui, prende l’aspetto di bizzarre creature. Scanditi da una forma umanoide e zoomorfica, ciascuno dei characters proposti viene intriso in un bagno cromatico acido, colori fori ed accesi atti a rimarcarne la presenza.

Questi particolari visioni si presentano come personale sintesi, si tratta di un lavoro in cui le fragilità e la condizione umana, trasformano e commutano l’aspetto di questi esseri. Non più legati ad una fisionomia canonica, queste figure ci mostrano l’aspetto successivo, necessario per comprendere la nostra vera natura, finalmente libera, sciolta ed in grado per questo, di trasformare il corpo, i volti, e gli arti in una nuova rappresentazione cruda e d’impatto.

Ad accompagnare il nostro testo, una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, lo ricordiamo, c’è tempo fino al prossimo 28 di Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Studio D’Ars
Via Sant’Agnese, 12/8
20123 Milano

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