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GORGO

Gaucholadri – New Murals in Mendoza

All’interno della programmazione del Festival Muropolis, ritroviamo a distanza di qualche mese i Gaucholadri, il duo Argentino torna la lavoro con un doppio intervento caratterizzato dal consueto ed impattante immaginario.
È l’occasione per tornare ad approfondire il particolare piglio visivo che accompagna le produzioni del duo, un immersione all’interno di un immaginario capace attraverso un semplice immagine di catalizzare un idea ed un pensiero preciso. Come abbiamo avuto il piacere di vedere diverse volte l’atipico lavoro dei Gaucholadri si concentra anzitutto sull’utilizzo del nero come unica e fondamentale dinamica cromatica atta a sviluppare la totalità delle produzioni degli artisti. Gli interpreti a questa precisa dinamica visiva vanno ad aggiungere un forte irriverenza utilizzata come mezzo emotivo al fine di far comprendere al meglio il valore tematico delle loro produzioni. Divisi tra interventi di piccole dimensioni ed opere certamente più grandi, gli artisti propongono un analisi dei tempi moderni attraverso un tono velenoso e divertente, si occupano di spunti quotidiani così come temi caldi e legati ad aspetti economici e sociali. In questo senso ci troviamo di fronte e vere e proprie antitesi visive, analogie e paragoni sviluppate attraverso l’utilizzo di immagini familiari che accostate ad una determinata parola, cambiano il loro significato assumendo quindi la rilevanza riflessiva di cui il duo si fa carico. Questa particolare scelta stilistica si sviluppa quindi come momento per una riflessione personale su un determinato argomento, al tempo stesso le opere degli interpreti riescono ad entrare in sintonia con lo spettatore che si ritrova colto da un sorriso prima di comprendere l’effettivo valore simbolico e tematico del pezzo e piombare in questo modo nella riflessione alimentata dal lavoro.
La volontà quindi di smuovere le menti e instillare una determinato spunto, trova terreno fertile all’interno dei lavori per la bella rassegna Argentina. Qui gli interpreti presentano due distinti interventi, il primo in solitaria dal titolo “Hipervínculo”, il secondo invece in compagnia di David De La Mano, con una interessante unione di stili e dinamiche dal titolo “Arcano”.
In calce al nostro testo potete come sempre trovare una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Gaucholadri – New Murals in Mendoza

All’interno della programmazione del Festival Muropolis, ritroviamo a distanza di qualche mese i Gaucholadri, il duo Argentino torna la lavoro con un doppio intervento caratterizzato dal consueto ed impattante immaginario.
È l’occasione per tornare ad approfondire il particolare piglio visivo che accompagna le produzioni del duo, un immersione all’interno di un immaginario capace attraverso un semplice immagine di catalizzare un idea ed un pensiero preciso. Come abbiamo avuto il piacere di vedere diverse volte l’atipico lavoro dei Gaucholadri si concentra anzitutto sull’utilizzo del nero come unica e fondamentale dinamica cromatica atta a sviluppare la totalità delle produzioni degli artisti. Gli interpreti a questa precisa dinamica visiva vanno ad aggiungere un forte irriverenza utilizzata come mezzo emotivo al fine di far comprendere al meglio il valore tematico delle loro produzioni. Divisi tra interventi di piccole dimensioni ed opere certamente più grandi, gli artisti propongono un analisi dei tempi moderni attraverso un tono velenoso e divertente, si occupano di spunti quotidiani così come temi caldi e legati ad aspetti economici e sociali. In questo senso ci troviamo di fronte e vere e proprie antitesi visive, analogie e paragoni sviluppate attraverso l’utilizzo di immagini familiari che accostate ad una determinata parola, cambiano il loro significato assumendo quindi la rilevanza riflessiva di cui il duo si fa carico. Questa particolare scelta stilistica si sviluppa quindi come momento per una riflessione personale su un determinato argomento, al tempo stesso le opere degli interpreti riescono ad entrare in sintonia con lo spettatore che si ritrova colto da un sorriso prima di comprendere l’effettivo valore simbolico e tematico del pezzo e piombare in questo modo nella riflessione alimentata dal lavoro.
La volontà quindi di smuovere le menti e instillare una determinato spunto, trova terreno fertile all’interno dei lavori per la bella rassegna Argentina. Qui gli interpreti presentano due distinti interventi, il primo in solitaria dal titolo “Hipervínculo”, il secondo invece in compagnia di David De La Mano, con una interessante unione di stili e dinamiche dal titolo “Arcano”.
In calce al nostro testo potete come sempre trovare una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics