GORGO

Gaia per The Crystal Ship ad Ostenda

Uno degli aspetti più interessanti della produzione di Gaia è senza dubbio il modo in cui l’artista opera all’interno di uno specifico ambiente di lavoro. Egli sviluppa un discorso attinente agli spazi su cui ha la possibilità di operare, prendendone i prestito simboli, elementi e storie e ponendo gli stessi in relazione e funzione di temi ed argomenti ad alto valore riflessivo. Attraverso simboli e codici ben noti l’artista incentiva quindi chi osserva a prendere posizione su una specifica tematica.
L’opera dipinta da Gaia ad Ostenda per l’ultima edizione del The Crystal Ship Festival rappresenta un ottimo esempio dell’approccio sensato e ragionato dall’artista. In “Requiem for Migrants, Requiem for the Liberal Order” Gaia tratta alcuni dei grandi temi di questo momento storico: l’immigrazione così come il fallimento delle politiche liberali nelle società moderne.
L’opera, che si trova a pochi passi dall’austero ‘Seamen’s Memorial’ dello scultore Willy Kreitz (1954), è caratterizzata da una composizione al cui interno troviamo un giubbotto di salvataggio sospeso sul Mare del Nord con al suo interno alcuni papaveri e garofani.

Photo Credit: Giulia Blocal

Gaia per The Crystal Ship ad Ostenda

Uno degli aspetti più interessanti della produzione di Gaia è senza dubbio il modo in cui l’artista opera all’interno di uno specifico ambiente di lavoro. Egli sviluppa un discorso attinente agli spazi su cui ha la possibilità di operare, prendendone i prestito simboli, elementi e storie e ponendo gli stessi in relazione e funzione di temi ed argomenti ad alto valore riflessivo. Attraverso simboli e codici ben noti l’artista incentiva quindi chi osserva a prendere posizione su una specifica tematica.
L’opera dipinta da Gaia ad Ostenda per l’ultima edizione del The Crystal Ship Festival rappresenta un ottimo esempio dell’approccio sensato e ragionato dall’artista. In “Requiem for Migrants, Requiem for the Liberal Order” Gaia tratta alcuni dei grandi temi di questo momento storico: l’immigrazione così come il fallimento delle politiche liberali nelle società moderne.
L’opera, che si trova a pochi passi dall’austero ‘Seamen’s Memorial’ dello scultore Willy Kreitz (1954), è caratterizzata da una composizione al cui interno troviamo un giubbotto di salvataggio sospeso sul Mare del Nord con al suo interno alcuni papaveri e garofani.

Photo Credit: Giulia Blocal