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Gaia – New Mural in Kingston, New York

A distanza di parecchio tempo torniamo con molto piacere ad approfondire il lavoro di Gaia, il grande artista statunitense ha da poco terminato un nuovo lavoro a Kingston, New York City in occasione dell’O+ Festival.
Quello che ci ha sempre colpito ed impressionato nei lavori di Gaia è la grande sensibilità che l’artista dimostra in ogni sua nuova opera, l’interprete non sembra interessato a coprire le pareti semplicemente con un dipinto ma piuttosto si rivela un artista impegnato sviscerando tematiche ed approfondendo temi dal valore storico, sociale ed alcune volte politico, dimostrandosi quindi concretamente interessato alla vicissitudini dei luoghi dove dipinge. Il lavoro così si evolve anzitutto in modo naturale presentando simboli e rimandi dall’intuibile significato, sia per la gente del posto sia per chi osserva e segue le sue produzioni, il tratto è al servizio della grande capacità riproduttiva dell’artista che non manca di assegnare alle sue pareti immagini evocative, paesaggi e scenari, uniti tra loro, posti su differenti livelli che nel loro insieme danno vita alle sue incredibili realizzazioni. Presenti sempre nell’opera dell’artista sono statue ed immagini che richiamano il mondo classico e mitologico, rappresentazioni significative di volti, corpi e monumenti atti a richiamare l’attenzione e rendere d’impatto il lavoro, ad accompagnare questi troviamo una spiccata dose paesaggistica attraverso la quale l’artista dà vita al contesto visivo inserendo infine i dettagli per chiudere il cerchio sul tema scelto e sul dipinto stesso.
Come possiamo vedere da quest’ultima realizzazione Gaia per la rassegna newyorkese realizza uno dei suoi classici pezzi, la figura di Artemide, la dea greca della caccia e della fertilità, dipinta nelle sembianze di una gigantesca statua di marmo, emerge letteralmente da una voragine di terra che ha le sembianze di una cava esaurita. L’immagine richiama l’economia principale della città di New York nei suoi primi anni, l’estrazione del marmo, la pietra blu, cemento ed altri elementi estratti dalla terra che hanno dato impulso alla sviluppo delle grande mela. La stessa statua, che vediamo ergersi davanti alla silhouette della grande metropoli americana, è costituita dalla stesso marmo e sta proprio nella sua forma a rappresentare un emersione del passato che ha contribuito a costruire letteralmente la città grazie agli scavi nella valle ricca di risorse.

Pics by Andy Milford

Gaia – New Mural in Kingston, New York

A distanza di parecchio tempo torniamo con molto piacere ad approfondire il lavoro di Gaia, il grande artista statunitense ha da poco terminato un nuovo lavoro a Kingston, New York City in occasione dell’O+ Festival.
Quello che ci ha sempre colpito ed impressionato nei lavori di Gaia è la grande sensibilità che l’artista dimostra in ogni sua nuova opera, l’interprete non sembra interessato a coprire le pareti semplicemente con un dipinto ma piuttosto si rivela un artista impegnato sviscerando tematiche ed approfondendo temi dal valore storico, sociale ed alcune volte politico, dimostrandosi quindi concretamente interessato alla vicissitudini dei luoghi dove dipinge. Il lavoro così si evolve anzitutto in modo naturale presentando simboli e rimandi dall’intuibile significato, sia per la gente del posto sia per chi osserva e segue le sue produzioni, il tratto è al servizio della grande capacità riproduttiva dell’artista che non manca di assegnare alle sue pareti immagini evocative, paesaggi e scenari, uniti tra loro, posti su differenti livelli che nel loro insieme danno vita alle sue incredibili realizzazioni. Presenti sempre nell’opera dell’artista sono statue ed immagini che richiamano il mondo classico e mitologico, rappresentazioni significative di volti, corpi e monumenti atti a richiamare l’attenzione e rendere d’impatto il lavoro, ad accompagnare questi troviamo una spiccata dose paesaggistica attraverso la quale l’artista dà vita al contesto visivo inserendo infine i dettagli per chiudere il cerchio sul tema scelto e sul dipinto stesso.
Come possiamo vedere da quest’ultima realizzazione Gaia per la rassegna newyorkese realizza uno dei suoi classici pezzi, la figura di Artemide, la dea greca della caccia e della fertilità, dipinta nelle sembianze di una gigantesca statua di marmo, emerge letteralmente da una voragine di terra che ha le sembianze di una cava esaurita. L’immagine richiama l’economia principale della città di New York nei suoi primi anni, l’estrazione del marmo, la pietra blu, cemento ed altri elementi estratti dalla terra che hanno dato impulso alla sviluppo delle grande mela. La stessa statua, che vediamo ergersi davanti alla silhouette della grande metropoli americana, è costituita dalla stesso marmo e sta proprio nella sua forma a rappresentare un emersione del passato che ha contribuito a costruire letteralmente la città grazie agli scavi nella valle ricca di risorse.

Pics by Andy Milford