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GORGO

Gaia – New Mural for Open Walls Baltimore 2014

A distanza di davvero parecchio tempo torniamo ad approfondire l’operato di Gaia, è infatti il grande artista Statunitense ad inaugurare i lavori per la nuova e scoppiettante edizione del Open Walls Baltimore di quest’anno con un nuova opera ricchissima di spunti e temi differenti.
Continuiamo a porre l’accento sulla peculiare visione creativa di Gaia, sulla sua spiccata sensibilità che attraverso una forte dirompenza visiva, va sviscerare quelle che sono le tematiche ed i temi dal forte valore storico, sociale ed alcune volte politico, una pittura che sa di approfondimento e che vede l’interprete impegnarsi ed interessarsi concretamente a quelle che sono le vicissitudini dei luoghi dove si sposta per dipingere. Nelle opere dell’artista attraverso un tratto pittorico molto intenso ed espressivo vanno ad emergere quelliche sono i simboli del luogo, tra paesaggi, immagini evocative che vengono giustapposti a simboli fortemente classici, come le statue, corpi, busti e monumenti, che si rifanno ad un mondo classico e che vanno, contrapponendosi agli elementi del presente, a sviluppare il carattere riflessivo dei lavori, per quello quindi che può essere letto nella sua contrapposizione visiva come un inteso rapporto tra passato e presente, avvolte malinconico altre dal forte sapore riflessivo, ma comunque sempre piuttosto coinvolgente.
Ancora una volta per “Frontiers” questo il titolo del nuovo lavoro, Gaia va a cogliere spunti e temi relativi al luogo di lavoro, qui l’interprete dà vita ad una serie di elementi che collidono sulla parete in zone differenti legandosi tra di loro attraverso un’unica trama tematica. La figura di spalle è quella di Fruit, caro amico dello stesso interprete, che va a rappresentare il soggetto umano dell’intervento, alla sue spalle osserviamo ergersi una serie di proiezioni tra cui spiccano gli elementi architettonici del Angelos Law Center da poco costruito che va a coprire una riproduzione incredibile del dipinto realizzato nella seconda metà del ‘800 da Bierstadt dal titolo ‘Looking Down Yosemite Valley, California’, a chiudere infine la figura onnipresente di Mercurio che in dissolvenza va ad ergersi nell’angolo sinistro della grande parete. Il lavoro quindi mette in mostra, con tanto di dedica ai coreani che hanno realizzato i blocchi per la nuova costruzione, una serie di elementi apparentemente differenti ma invece assolutamente legati da una tematica che vede l’artista riflettere sul cambiamento paesaggistico della zona, sui panorami che mano a mano sono stati trasformati dalla mano dell’uomo, l’interprete analizza lo spazio circostante cogliendo spunti differenti, rapportando i paesaggi naturali con le costruzioni dell’uomo che distruggono o ancora peggio ne cancellano la vista per un nuovo intervento ancora una volta ricco di dettagli e decisamente profondo.
Ripercorriamo assieme alcune fasi del making of fino al bel risultato finale con alcuni scatti in dettaglio, è tutto dopo il salto e vi consigliamo come sempre di darci un occhiata, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo proseguiremo infatti a seguire gli sviluppi della bella rassegna americana mostrandovi i lavori degli artisti invitati.

Pics by The Artist

Gaia – New Mural for Open Walls Baltimore 2014

A distanza di davvero parecchio tempo torniamo ad approfondire l’operato di Gaia, è infatti il grande artista Statunitense ad inaugurare i lavori per la nuova e scoppiettante edizione del Open Walls Baltimore di quest’anno con un nuova opera ricchissima di spunti e temi differenti.
Continuiamo a porre l’accento sulla peculiare visione creativa di Gaia, sulla sua spiccata sensibilità che attraverso una forte dirompenza visiva, va sviscerare quelle che sono le tematiche ed i temi dal forte valore storico, sociale ed alcune volte politico, una pittura che sa di approfondimento e che vede l’interprete impegnarsi ed interessarsi concretamente a quelle che sono le vicissitudini dei luoghi dove si sposta per dipingere. Nelle opere dell’artista attraverso un tratto pittorico molto intenso ed espressivo vanno ad emergere quelliche sono i simboli del luogo, tra paesaggi, immagini evocative che vengono giustapposti a simboli fortemente classici, come le statue, corpi, busti e monumenti, che si rifanno ad un mondo classico e che vanno, contrapponendosi agli elementi del presente, a sviluppare il carattere riflessivo dei lavori, per quello quindi che può essere letto nella sua contrapposizione visiva come un inteso rapporto tra passato e presente, avvolte malinconico altre dal forte sapore riflessivo, ma comunque sempre piuttosto coinvolgente.
Ancora una volta per “Frontiers” questo il titolo del nuovo lavoro, Gaia va a cogliere spunti e temi relativi al luogo di lavoro, qui l’interprete dà vita ad una serie di elementi che collidono sulla parete in zone differenti legandosi tra di loro attraverso un’unica trama tematica. La figura di spalle è quella di Fruit, caro amico dello stesso interprete, che va a rappresentare il soggetto umano dell’intervento, alla sue spalle osserviamo ergersi una serie di proiezioni tra cui spiccano gli elementi architettonici del Angelos Law Center da poco costruito che va a coprire una riproduzione incredibile del dipinto realizzato nella seconda metà del ‘800 da Bierstadt dal titolo ‘Looking Down Yosemite Valley, California’, a chiudere infine la figura onnipresente di Mercurio che in dissolvenza va ad ergersi nell’angolo sinistro della grande parete. Il lavoro quindi mette in mostra, con tanto di dedica ai coreani che hanno realizzato i blocchi per la nuova costruzione, una serie di elementi apparentemente differenti ma invece assolutamente legati da una tematica che vede l’artista riflettere sul cambiamento paesaggistico della zona, sui panorami che mano a mano sono stati trasformati dalla mano dell’uomo, l’interprete analizza lo spazio circostante cogliendo spunti differenti, rapportando i paesaggi naturali con le costruzioni dell’uomo che distruggono o ancora peggio ne cancellano la vista per un nuovo intervento ancora una volta ricco di dettagli e decisamente profondo.
Ripercorriamo assieme alcune fasi del making of fino al bel risultato finale con alcuni scatti in dettaglio, è tutto dopo il salto e vi consigliamo come sempre di darci un occhiata, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo proseguiremo infatti a seguire gli sviluppi della bella rassegna americana mostrandovi i lavori degli artisti invitati.

Pics by The Artist