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Gaia – “MARSHLAND” A Short Documentary by Walley Films

E ancora una volta ci tuffiamo all’interno della particolare visione artistica e tematica di Gaia, l’artista statunitense proprio prima di mettere piedi a Roma si è dedicato ad un intenso progetto all’interno della Rice University Art Gallery, qui l’interprete ha dato vita a “MARSHLAND” una corposa installazione che ci ha lasciati piacevolmente coinvolti.
Questo intervento di Gaia è il culmine di una piccola residenza di tre settimane all’interno del campus universitario e della città di Houston in Texas attraverso la quale l’interprete ha potuto immergersi a fondo all’interno della comunità per poi andare a realizzare la propria visione all’interno dello spazio a disposizione. In particolare per questo lavoro l’artista si è cimentato in una fitta ricerca sui differenti aspetti da quelli sociali e culturali passando fino a quelli economici riuscendo così a delineare un tratto profondo e veritiero della città statunitense. In aggiunta alla ricerca, per questo lavoro l’interprete ha voluto arricchire tutto il suo bagaglio attraverso una serie di interviste con il personale, i docenti e gli studenti della Rice University. In particolare in queste ultime Gaia approfondisce gli aspetti più umani con domande specifiche sul luogo, sul perché sono rimasti o cosa li ha portati per esempio, andando di fatto ad avere una visione completa e multi sfaccettata del luogo, da questi spunti l’artista ha dato così vita al suo intervento unificando attraverso il personale tratto i paesaggi, così come i monumenti ed i grattaceli della città, arrivando infine a rendere il proprio omaggio alle persone intervistate con una serie di ritratti ad olio che posti in sospensione in mezzo alle colonne centrali della stanza.
Il valore dell’opera fonde nuovamente l’inflessione emotiva e profonda del lavoro di Gaia con i luoghi dove l’artista ha l’opportunità di esprimersi, è anzitutto un ritratto oggetti di queste zone ma che passa dalla visione da ‘straniero’ dell’artista che ne può così cogliere peculiarità e contraddizioni nel miglior modo possibile, l’ennesima opera impegnata che riflette il mix di etnie, la diversità e gli sfondi culturali ed economici di questo piccolo angolo di mondo, intenso come consuetudine.
Per apprezzare appieno un progetto di tale intensità vi lasciamo in compagnia anzitutto del bel video realizzato da Walley Films che documenta e segue tutto il processo dell’artista di Baltimora, ed infine ad una corposa galleria con una serie di splendidi scatti per farvi riviere al meglio tutta l’opera realizzata dal grande interprete statunitense, certi che ne rimarrete entusiasti come noi.

In this short documentary Walley Films follows the process of Baltimore-based street artist as he creates his installation MARSHLAND at Rice University Art Gallery. MARSHLAND is a reflection of the artist’s perceptions of the Rice and Houston communities during his site-visit and three week residency. Inspired by research and an extensive series of interviews, Gaia produced a floor-to-ceiling mural on three gallery walls which he calls “an impossible portrait of this massive metropolis.” The mural surrounds a sculptural colonnade painted to mimic Rice University’s formal architecture. Hanging from each archway is a “chorus of voices”, oil paintings of the artist’s interview subjects. Through his installation the street artist reveals the dichotomy between the cloistered Rice University campus and the greater Houston area. Music by Mark Lee Walley. Special thanks to Nanook and interview participates.

Gaia – “MARSHLAND” A Short Documentary by Walley Films

E ancora una volta ci tuffiamo all’interno della particolare visione artistica e tematica di Gaia, l’artista statunitense proprio prima di mettere piedi a Roma si è dedicato ad un intenso progetto all’interno della Rice University Art Gallery, qui l’interprete ha dato vita a “MARSHLAND” una corposa installazione che ci ha lasciati piacevolmente coinvolti.
Questo intervento di Gaia è il culmine di una piccola residenza di tre settimane all’interno del campus universitario e della città di Houston in Texas attraverso la quale l’interprete ha potuto immergersi a fondo all’interno della comunità per poi andare a realizzare la propria visione all’interno dello spazio a disposizione. In particolare per questo lavoro l’artista si è cimentato in una fitta ricerca sui differenti aspetti da quelli sociali e culturali passando fino a quelli economici riuscendo così a delineare un tratto profondo e veritiero della città statunitense. In aggiunta alla ricerca, per questo lavoro l’interprete ha voluto arricchire tutto il suo bagaglio attraverso una serie di interviste con il personale, i docenti e gli studenti della Rice University. In particolare in queste ultime Gaia approfondisce gli aspetti più umani con domande specifiche sul luogo, sul perché sono rimasti o cosa li ha portati per esempio, andando di fatto ad avere una visione completa e multi sfaccettata del luogo, da questi spunti l’artista ha dato così vita al suo intervento unificando attraverso il personale tratto i paesaggi, così come i monumenti ed i grattaceli della città, arrivando infine a rendere il proprio omaggio alle persone intervistate con una serie di ritratti ad olio che posti in sospensione in mezzo alle colonne centrali della stanza.
Il valore dell’opera fonde nuovamente l’inflessione emotiva e profonda del lavoro di Gaia con i luoghi dove l’artista ha l’opportunità di esprimersi, è anzitutto un ritratto oggetti di queste zone ma che passa dalla visione da ‘straniero’ dell’artista che ne può così cogliere peculiarità e contraddizioni nel miglior modo possibile, l’ennesima opera impegnata che riflette il mix di etnie, la diversità e gli sfondi culturali ed economici di questo piccolo angolo di mondo, intenso come consuetudine.
Per apprezzare appieno un progetto di tale intensità vi lasciamo in compagnia anzitutto del bel video realizzato da Walley Films che documenta e segue tutto il processo dell’artista di Baltimora, ed infine ad una corposa galleria con una serie di splendidi scatti per farvi riviere al meglio tutta l’opera realizzata dal grande interprete statunitense, certi che ne rimarrete entusiasti come noi.

In this short documentary Walley Films follows the process of Baltimore-based street artist as he creates his installation MARSHLAND at Rice University Art Gallery. MARSHLAND is a reflection of the artist’s perceptions of the Rice and Houston communities during his site-visit and three week residency. Inspired by research and an extensive series of interviews, Gaia produced a floor-to-ceiling mural on three gallery walls which he calls “an impossible portrait of this massive metropolis.” The mural surrounds a sculptural colonnade painted to mimic Rice University’s formal architecture. Hanging from each archway is a “chorus of voices”, oil paintings of the artist’s interview subjects. Through his installation the street artist reveals the dichotomy between the cloistered Rice University campus and the greater Houston area. Music by Mark Lee Walley. Special thanks to Nanook and interview participates.