GORGO

G.Loois x Bue2530 – New Mural for ALTrove Festival

Torniamo per le strade di Catanazaro, in occasione dell’eccellente ALTrove Festival ritroviamo con piacere G.Loois e Bue2530, i due artisti italiani su questa grande parete danno vita ad uno dei lavori più interessanti tra quelli fin qui visti, innescando temi e spunti tipici dei loro personali percorsi artistici.

Uniti da un legame comune con la natura, G.Loois e Bue2530 nel loro operato vanno però ad esplorare ed approfondire spunti differenti, il prima è legato a tutti quegli aspetti tipicamente vicina alla materia, alla forme ed alle densità del mondo naturale, il secondo invece dal canto suo concentra i propri sforzi in una personale rivisitazione del mondo animale. Non stupisce quindi la scelta degli organizzatori di unificare sotto unica cornice questi due percorsi che trovano un perfetto sviluppo tematico e visivo attraverso una comune scelta cromatica.

L’opera degli artisti si basa quindi anzitutto sulla scelta di utilizzare esclusivamente tinte e colori scuri carichi dei dettagli tipici del percorso di ciascuno dei due, con essi va a svilupparsi un immagine assolutamente caratteristica che fonde al suo interno i differenti fulcri tematici appartenenti ai due. Partiamo dal basso, nella parte inferiore dell’intervento si sviluppa tutta l’impronta di G.Loois, quello che vediamo spuntare da un ipotetico e gigantesco uovo è infatti un gorilla nero raggomitolato su se stesso, sguardo minaccioso per l’animale che tiene in braccio una singolare figura. Attraverso una pittura carica e pregna di sentimento, con una ricchezza di sfumature ed elementi pittorici, ancora una volta il lavoro dell’interprete si concentra su forme ed involucri tipicamente organici, se infatti da una parte troviamo il gigantesco uovo schiuso dal quale vediamo uscire la figura dell’animale, dall’altra l’opera è invasa da una serie di figure rocciose di differente dimensione che a cascata investono tutto lo spazio a disposizione. A catturare la nostra attenzione non poteva che essere l’elemento custodito dalla bestia che attraverso una pigmentazione di rara intensità rappresenta tutto il valore mistico ed onirico delle produzioni dell’artista.

Scorrendo nella parte centrale veniamo accolti da un reticolato bianco che fa da protezione ad un insolita figura geometrica, rimarcata da outlines spesse e da un carattere cromatico forte ed in netto contrasto con il resto dell’opera. Da questa si sviluppa nella parte più alta della parete tutta la forza visiva di Bue2530, l’artista opta, ricalcando come detto la scelta cromatica dell’intervento, però una rappresentazione sfaccettata ed al contempo armoniosa di due animali. In particolare si tratta dai una sorta di fusione corporea che da una parte rivela tutta la predisposizione al dettaglio dell’interprete, dall’altra invece tutto il carattere del suo perato grazie agli intermezzi che ci mostrano le viscere degli animali raffigurati. La continua alternanza di parti interne ed esterne, in un conseguente intervallo di colori, offre quindi l’opportunità all’artista di intervenire attraverso dettagli vivi ed avvolgenti, se infatti le parti interiori vengono dipinte utilizzando unicamente un’unica tinte, è nei corpi dei soggetti che si scatenano giochi ed effetti differenti. Ritroviamo texture geometriche, passando per linee sinuose ed altri pattern che fanno a formare tutto il caratteristico manto che ricopre i due animali.

Non aggiungiamo altro, per darvi invece modo di apprezzare al meglio tutto l’impatto e la grandissima densità di dettaglio che accompagna questa loro fatica, vi lasciamo ad una bella ed ampia serie di scatti, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che come noi anche voi non mancherete di apprezzare, ma restate sintonizzati non abbiamo ancora terminato di raccontarvi tutte le meraviglie del festival, perciò Stay Tuned.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz

G.Loois x Bue2530 – New Mural for ALTrove Festival

Torniamo per le strade di Catanazaro, in occasione dell’eccellente ALTrove Festival ritroviamo con piacere G.Loois e Bue2530, i due artisti italiani su questa grande parete danno vita ad uno dei lavori più interessanti tra quelli fin qui visti, innescando temi e spunti tipici dei loro personali percorsi artistici.

Uniti da un legame comune con la natura, G.Loois e Bue2530 nel loro operato vanno però ad esplorare ed approfondire spunti differenti, il prima è legato a tutti quegli aspetti tipicamente vicina alla materia, alla forme ed alle densità del mondo naturale, il secondo invece dal canto suo concentra i propri sforzi in una personale rivisitazione del mondo animale. Non stupisce quindi la scelta degli organizzatori di unificare sotto unica cornice questi due percorsi che trovano un perfetto sviluppo tematico e visivo attraverso una comune scelta cromatica.

L’opera degli artisti si basa quindi anzitutto sulla scelta di utilizzare esclusivamente tinte e colori scuri carichi dei dettagli tipici del percorso di ciascuno dei due, con essi va a svilupparsi un immagine assolutamente caratteristica che fonde al suo interno i differenti fulcri tematici appartenenti ai due. Partiamo dal basso, nella parte inferiore dell’intervento si sviluppa tutta l’impronta di G.Loois, quello che vediamo spuntare da un ipotetico e gigantesco uovo è infatti un gorilla nero raggomitolato su se stesso, sguardo minaccioso per l’animale che tiene in braccio una singolare figura. Attraverso una pittura carica e pregna di sentimento, con una ricchezza di sfumature ed elementi pittorici, ancora una volta il lavoro dell’interprete si concentra su forme ed involucri tipicamente organici, se infatti da una parte troviamo il gigantesco uovo schiuso dal quale vediamo uscire la figura dell’animale, dall’altra l’opera è invasa da una serie di figure rocciose di differente dimensione che a cascata investono tutto lo spazio a disposizione. A catturare la nostra attenzione non poteva che essere l’elemento custodito dalla bestia che attraverso una pigmentazione di rara intensità rappresenta tutto il valore mistico ed onirico delle produzioni dell’artista.

Scorrendo nella parte centrale veniamo accolti da un reticolato bianco che fa da protezione ad un insolita figura geometrica, rimarcata da outlines spesse e da un carattere cromatico forte ed in netto contrasto con il resto dell’opera. Da questa si sviluppa nella parte più alta della parete tutta la forza visiva di Bue2530, l’artista opta, ricalcando come detto la scelta cromatica dell’intervento, però una rappresentazione sfaccettata ed al contempo armoniosa di due animali. In particolare si tratta dai una sorta di fusione corporea che da una parte rivela tutta la predisposizione al dettaglio dell’interprete, dall’altra invece tutto il carattere del suo perato grazie agli intermezzi che ci mostrano le viscere degli animali raffigurati. La continua alternanza di parti interne ed esterne, in un conseguente intervallo di colori, offre quindi l’opportunità all’artista di intervenire attraverso dettagli vivi ed avvolgenti, se infatti le parti interiori vengono dipinte utilizzando unicamente un’unica tinte, è nei corpi dei soggetti che si scatenano giochi ed effetti differenti. Ritroviamo texture geometriche, passando per linee sinuose ed altri pattern che fanno a formare tutto il caratteristico manto che ricopre i due animali.

Non aggiungiamo altro, per darvi invece modo di apprezzare al meglio tutto l’impatto e la grandissima densità di dettaglio che accompagna questa loro fatica, vi lasciamo ad una bella ed ampia serie di scatti, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che come noi anche voi non mancherete di apprezzare, ma restate sintonizzati non abbiamo ancora terminato di raccontarvi tutte le meraviglie del festival, perciò Stay Tuned.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz