GORGO

Fra Biancoshock – “Hardcore” A New Mural

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad occuparci del lavoro di Fra Biancoshock, l’artista Italiano ha infatti da poco terminato questo intervento, un lavoro caratteristico che si allontana del consueto piglio e che vuole piuttosto essere una grande personale riflessione.

Nel nostro approccio al lavoro di Fra Biancoshock abbiamo sempre avuto un occhio particolare per tutti quei differenti approcci che l’artista ha saputo mettere in campo, ogni singola volta ne abbiamo colto l’impostazione ed la precisa esigenza dell’interprete di sviluppare un dialogo ed una visione differenti, una sorta di non appartenenze a qualsiasi tipo di etichetta che ha puntualmente ha saputo stimolarci e spingersi verso una osservazione differente. In questo senso il percorso dell’interprete si è spesso servito di strumenti differenti per quelle che erano le sue esperienze che di impeto colpivano il fruitore o lo spettatore calando all’interno delle spiccate riflessioni che di volta in volta ne hanno caratterizzato l’operato. La magia innesca ha saputo trattare, attraverso una massimizzazione di ciò avevamo di fronte e per mezzo di una irriverente impostazione, argomenti differenti rivelando proprio attraverso l’intelligenza, il divertimento o la follia dei pezzi e delle esperienze presentati, tutta la profondità di un lavoro che non si è mai sottratto dal approfondire temi scomodi ed importanti catturandoli e presentandoli al pubblico attraverso un piglio assolutamente nuovo e certamente efficace.

Denominatore comune quindi del percorso dell’artista è sempre stato il particolare legame con la strada per mezzo di un ottica certamente differente nel appropriarsi degli spazi portata avanti travalicandone l’aspetto così come la loro stessa funzione, rimescolando ed elaborando riflessioni dannatamente semplici, moderne ed impattanti attraverso un differente percorso visivo ed emotivo, spingendoci quindi ad osservare sotto un punto di vista nuovo e che ci ha sempre lasciato coinvolti ed al contempo colpiti.

Se queste da sempre rappresentano le basi del lavoro di Fra Biancoshock, quest’ultimo intervento va invece a riallacciare un personale rapporto con il passato andando al contempo da una parte a rivendicarne l’efficacia e dall’altra a creare una sorta di dedica personale. Come abbiamo avuto modo di constatare la maggioranza, se non la totalità, degli artisti di cui seguiamo gli sviluppi in strada, è partita come writer ed attraverso questa preciso piglio ha saputo poi imboccare la personale strada che lo ha reso quello che a tutt’oggi è.

Quest’intervento rappresenta in questo caso una riflessione personale sul mondo dei Graffiti, sull’importanza dello stesso e su ciò che ha rappresentato per l’interprete, per l’artista questo universo ed il suo essere Hardcore diviene così, con un elaborato anamorfico che ne coglie proprio lo spirito in un impostazione va esattamente e letteralmente oltre il muro, oltre uno stile ma che piuttosto diviene una sorta di attitudine personale.

Thanks to The Artist for The Pics

Fra Biancoshock – “Hardcore” A New Mural

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad occuparci del lavoro di Fra Biancoshock, l’artista Italiano ha infatti da poco terminato questo intervento, un lavoro caratteristico che si allontana del consueto piglio e che vuole piuttosto essere una grande personale riflessione.

Nel nostro approccio al lavoro di Fra Biancoshock abbiamo sempre avuto un occhio particolare per tutti quei differenti approcci che l’artista ha saputo mettere in campo, ogni singola volta ne abbiamo colto l’impostazione ed la precisa esigenza dell’interprete di sviluppare un dialogo ed una visione differenti, una sorta di non appartenenze a qualsiasi tipo di etichetta che ha puntualmente ha saputo stimolarci e spingersi verso una osservazione differente. In questo senso il percorso dell’interprete si è spesso servito di strumenti differenti per quelle che erano le sue esperienze che di impeto colpivano il fruitore o lo spettatore calando all’interno delle spiccate riflessioni che di volta in volta ne hanno caratterizzato l’operato. La magia innesca ha saputo trattare, attraverso una massimizzazione di ciò avevamo di fronte e per mezzo di una irriverente impostazione, argomenti differenti rivelando proprio attraverso l’intelligenza, il divertimento o la follia dei pezzi e delle esperienze presentati, tutta la profondità di un lavoro che non si è mai sottratto dal approfondire temi scomodi ed importanti catturandoli e presentandoli al pubblico attraverso un piglio assolutamente nuovo e certamente efficace.

Denominatore comune quindi del percorso dell’artista è sempre stato il particolare legame con la strada per mezzo di un ottica certamente differente nel appropriarsi degli spazi portata avanti travalicandone l’aspetto così come la loro stessa funzione, rimescolando ed elaborando riflessioni dannatamente semplici, moderne ed impattanti attraverso un differente percorso visivo ed emotivo, spingendoci quindi ad osservare sotto un punto di vista nuovo e che ci ha sempre lasciato coinvolti ed al contempo colpiti.

Se queste da sempre rappresentano le basi del lavoro di Fra Biancoshock, quest’ultimo intervento va invece a riallacciare un personale rapporto con il passato andando al contempo da una parte a rivendicarne l’efficacia e dall’altra a creare una sorta di dedica personale. Come abbiamo avuto modo di constatare la maggioranza, se non la totalità, degli artisti di cui seguiamo gli sviluppi in strada, è partita come writer ed attraverso questa preciso piglio ha saputo poi imboccare la personale strada che lo ha reso quello che a tutt’oggi è.

Quest’intervento rappresenta in questo caso una riflessione personale sul mondo dei Graffiti, sull’importanza dello stesso e su ciò che ha rappresentato per l’interprete, per l’artista questo universo ed il suo essere Hardcore diviene così, con un elaborato anamorfico che ne coglie proprio lo spirito in un impostazione va esattamente e letteralmente oltre il muro, oltre uno stile ma che piuttosto diviene una sorta di attitudine personale.

Thanks to The Artist for The Pics