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Flavio Favelli – New Mural for Relazioni Festival

Continua vivo il nostro interesse per Relazioni Festival, la rassegna multidisciplinare continua a scoprirsi regalandoci l’opportunità di scoprire mano a mano tutti gli interventi realizzati all’interno del festival di quest’anno, ultimo questo di Flavio Favelli che ha deciso di cimentarsi, una delle sue prime volte, con un opera murale.
Profondamente legato ad oggetti del passato, Flavio Favelli parte dagli stessi per imbastire un personale visione di Arte Contemporanea, l’interprete, tra i partecipanti al Padiglione Italia dell’Ultima Biennale Veneziana, attraverso questi stessi materiali propone un piccolo viaggio nelle reminiscenze del passato sia proprio che altrui, il cogliere questi simboli e la storie che portano alle spalle le sue installazioni infatti funge da trampolino per una analisi della propria esperienza di vita personale, una riflessione propria che alimenta il nostro riavvolgere il nastro tra sentimenti nostalgici e ricordi appannati e sbiaditi che si fanno largo nei nostri pensieri. Le opere quindi si prestano ad un sentimento fortemente emotivo trasportando sia l’artista stesso sia chi ha modo di osservare da vicino le sue creazioni, all’interno di un piccolo viaggio interpersonale.
Fondendo le basi del proprio lavoro assieme a quelle della stessa rassegna, Flavio Favelli sceglie uno strumento come la pittura su muro per unificare il proprio percorso con quello fortemente legato al territorio del Festival. Ne emerge una pittura particolare anzitutto per la forte pulizia e precisione del tratto, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una vecchia pubblicità appartenente al secolo scorso che colpisce per i differenti spunti che riesce ad offrire. L’interprete spulcia dalla personale collezione di vecchio materiale pubblicitario dove sceglie l’immagine di una cartina per arance, quelle che utilizzavano una volta per incartare le stesse, che decide così di dipingere su questa grande superficie spontaneamente donata dal proprietario del palazzo. La scelta non è affatto casuale, il Relazioni Festival prende vita proprio a Rosarno uno dei centri storici più importanti per la raccolta delle arance, il lavoro quindi sa di profondo omaggio alla città ed al suo maggiore incipit commerciale.
In attesa di mostrarvi gli altri interventi realizzati durante la kermesse vi lasciamo con una bella serie di scatti dell’opera conclusa, dateci un occhiata siamo certi apprezzerete.

Thanks to The Festival for The Pics

Flavio Favelli – New Mural for Relazioni Festival

Continua vivo il nostro interesse per Relazioni Festival, la rassegna multidisciplinare continua a scoprirsi regalandoci l’opportunità di scoprire mano a mano tutti gli interventi realizzati all’interno del festival di quest’anno, ultimo questo di Flavio Favelli che ha deciso di cimentarsi, una delle sue prime volte, con un opera murale.
Profondamente legato ad oggetti del passato, Flavio Favelli parte dagli stessi per imbastire un personale visione di Arte Contemporanea, l’interprete, tra i partecipanti al Padiglione Italia dell’Ultima Biennale Veneziana, attraverso questi stessi materiali propone un piccolo viaggio nelle reminiscenze del passato sia proprio che altrui, il cogliere questi simboli e la storie che portano alle spalle le sue installazioni infatti funge da trampolino per una analisi della propria esperienza di vita personale, una riflessione propria che alimenta il nostro riavvolgere il nastro tra sentimenti nostalgici e ricordi appannati e sbiaditi che si fanno largo nei nostri pensieri. Le opere quindi si prestano ad un sentimento fortemente emotivo trasportando sia l’artista stesso sia chi ha modo di osservare da vicino le sue creazioni, all’interno di un piccolo viaggio interpersonale.
Fondendo le basi del proprio lavoro assieme a quelle della stessa rassegna, Flavio Favelli sceglie uno strumento come la pittura su muro per unificare il proprio percorso con quello fortemente legato al territorio del Festival. Ne emerge una pittura particolare anzitutto per la forte pulizia e precisione del tratto, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una vecchia pubblicità appartenente al secolo scorso che colpisce per i differenti spunti che riesce ad offrire. L’interprete spulcia dalla personale collezione di vecchio materiale pubblicitario dove sceglie l’immagine di una cartina per arance, quelle che utilizzavano una volta per incartare le stesse, che decide così di dipingere su questa grande superficie spontaneamente donata dal proprietario del palazzo. La scelta non è affatto casuale, il Relazioni Festival prende vita proprio a Rosarno uno dei centri storici più importanti per la raccolta delle arance, il lavoro quindi sa di profondo omaggio alla città ed al suo maggiore incipit commerciale.
In attesa di mostrarvi gli altri interventi realizzati durante la kermesse vi lasciamo con una bella serie di scatti dell’opera conclusa, dateci un occhiata siamo certi apprezzerete.

Thanks to The Festival for The Pics