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Fintan Magee – New Mural for NUART Aberdeen

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Aberdeen in occasione della prima edizione del NUART Aberdeen, ritroviamo con piacere Fintan Magee.
A caratterizzare le produzioni di Fintan Magee troviamo una cifra stilistica capace di attecchire al reale ed al tempo stesso creare una propria e personale narrativa pittorica legata all’immaginazione dell’artista e fortemente connessa con il quotidiano. L’autore attraverso le sue vibranti pitture porta avanti una ricerca introspettiva e carica di significati. Questi vengono sviluppati attraverso immagini surreali, visivamente interconnesse con il paesaggio circostante, e capaci di stimolare lo spettatore proprio attraverso la contrapposizione tra l’aspetto visivo e le scene impossibili dipinte attraverso lo stesso.
Quella che emerge è quindi una sorta di frattura capace di impattare lo spettatore od il passante casuale attraverso storie di vita quotidiana, riflessioni sul luogo di lavoro ed infine spunti, questioni e domande di tipo personale. Le pitture appaiono come visioni oniriche capaci di farci sia evadere consciamente dalla realtà di tutti i giorni, sia riflettere sulla stessa.
Per questa prima edizione della rassegna, che per la prima volta si sposta oltre confini Norvegesi, Fintan Magee sviluppa una nuova e potente pittura. L’opera appare come un commento forte e particolarmente velenoso sulla strumentalizzazione e sull’uso della pittura murale in tutto il mondo.
Dopo il salto alcuni scatti e dettagli dell’opera, dateci un occhiata.

Pics by Jamie Rojo via Bsa and Brian Tallman via AM

Fintan Magee – New Mural for NUART Aberdeen

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Aberdeen in occasione della prima edizione del NUART Aberdeen, ritroviamo con piacere Fintan Magee.
A caratterizzare le produzioni di Fintan Magee troviamo una cifra stilistica capace di attecchire al reale ed al tempo stesso creare una propria e personale narrativa pittorica legata all’immaginazione dell’artista e fortemente connessa con il quotidiano. L’autore attraverso le sue vibranti pitture porta avanti una ricerca introspettiva e carica di significati. Questi vengono sviluppati attraverso immagini surreali, visivamente interconnesse con il paesaggio circostante, e capaci di stimolare lo spettatore proprio attraverso la contrapposizione tra l’aspetto visivo e le scene impossibili dipinte attraverso lo stesso.
Quella che emerge è quindi una sorta di frattura capace di impattare lo spettatore od il passante casuale attraverso storie di vita quotidiana, riflessioni sul luogo di lavoro ed infine spunti, questioni e domande di tipo personale. Le pitture appaiono come visioni oniriche capaci di farci sia evadere consciamente dalla realtà di tutti i giorni, sia riflettere sulla stessa.
Per questa prima edizione della rassegna, che per la prima volta si sposta oltre confini Norvegesi, Fintan Magee sviluppa una nuova e potente pittura. L’opera appare come un commento forte e particolarmente velenoso sulla strumentalizzazione e sull’uso della pittura murale in tutto il mondo.
Dopo il salto alcuni scatti e dettagli dell’opera, dateci un occhiata.

Pics by Jamie Rojo via Bsa and Brian Tallman via AM