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GORGO

Fintan Magee for FestiWall 2016

Con la bella pittura realizzata da Fintan Magee nel Quartiere Selvaggio di Ragusa, chiudiamo il cerchio sull’ultima edizione del FestiWall di Ragusa.
Al confronto con questa grande superfice, Fintan Magee propone di “The Gardener”, questo il titolo dell’opera, scegliendo un approccio ancora una volta totale, lavorando sia attraverso il consueto piglio figurativo, ed al tempo stesso in totale simbiosi con quelle che sono le peculiarità dell’ambiente circostante.
Attivissimo in quest’ultimo periodo, l’artista porta avanti una pittura iperealistica sviluppata però attraverso immagini dal forte impatto surreale e spesso in profonda connessione con gli stimoli del luogo di lavoro, come accaduto ad esempio per l’opera realizzata al NUART Festival di quest’anno (Covered). Le visioni dell’interprete, da una parte ci fanno calare all’interno di mondi immaginari, facendoci evadere dalla realtà di tutti i giorni, d’altro canto proprio per la loro natura così realistica, provocano una frattura tra realtà e finzione. Quest’ultimo stimolo viene infine amplificato dalla scelta di entrare in simbiosi con gli elementi che circondano lo spazio di lavoro. Il cielo, la natura, passando per gli elementi architettonici, vengono letteralmente ampliati ed amplificati all’interno delle visioni dell’autore.
Scrollate giù, dopo il salto una bella serie di scatti con tutti i dettagli, le fasi del making of e le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e se volete rivivere le meraviglie della rassegna, vi rimandiamo alla nostra sezione.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Marcello Bocchieri

Fintan Magee for FestiWall 2016

Con la bella pittura realizzata da Fintan Magee nel Quartiere Selvaggio di Ragusa, chiudiamo il cerchio sull’ultima edizione del FestiWall di Ragusa.
Al confronto con questa grande superfice, Fintan Magee propone di “The Gardener”, questo il titolo dell’opera, scegliendo un approccio ancora una volta totale, lavorando sia attraverso il consueto piglio figurativo, ed al tempo stesso in totale simbiosi con quelle che sono le peculiarità dell’ambiente circostante.
Attivissimo in quest’ultimo periodo, l’artista porta avanti una pittura iperealistica sviluppata però attraverso immagini dal forte impatto surreale e spesso in profonda connessione con gli stimoli del luogo di lavoro, come accaduto ad esempio per l’opera realizzata al NUART Festival di quest’anno (Covered). Le visioni dell’interprete, da una parte ci fanno calare all’interno di mondi immaginari, facendoci evadere dalla realtà di tutti i giorni, d’altro canto proprio per la loro natura così realistica, provocano una frattura tra realtà e finzione. Quest’ultimo stimolo viene infine amplificato dalla scelta di entrare in simbiosi con gli elementi che circondano lo spazio di lavoro. Il cielo, la natura, passando per gli elementi architettonici, vengono letteralmente ampliati ed amplificati all’interno delle visioni dell’autore.
Scrollate giù, dopo il salto una bella serie di scatti con tutti i dettagli, le fasi del making of e le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e se volete rivivere le meraviglie della rassegna, vi rimandiamo alla nostra sezione.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Marcello Bocchieri