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GORGO

Fikos – New Mural in Rabat, Morocco

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat in Marocco in occasione del Jidar Festival di quest’anno, ritroviamo con piacere Fikos.
L’alfabeto visivo di Fikos è scandito da una personale fascinazione e rielaborazione dell’arte bizantina. Il passato da writer e gli studi come iconografo hanno caratterizzato l’aspetto così come i temi delle produzioni dell’autore Greco. La volontà di lavorare attraverso una precisa direzione estetica, riflette la volontà di contestualizzare ed approfondire temi, spunti ed argomenti legati ai tempi moderni. L’idea è quella riflettere sulle differenti sfaccettature dell’essere umano, mostrando al contempo una sorta di ciclicità degli errori commessi.
La grande pittura realizzata a Rabat, ha visto Fikos cambiare completamente registro ed abbracciare appieno gli stimoli del luogo, sia dal punto di vista pittorico quanto tematico. L’autore mette da parte la mitologia Greca e parte dell’estetica Bizantina, per abbracciare piuttosto i miti e le storie legate al Marocco. In particolare l’interprete ha rappresentato il mito delle “Hesperides”, da qui il titolo dell’opera, una storia comune sia nella tradizione Greca che in quella Marocchina.
All’interno del Giardino di Hesperides, ovvero il luogo visitato da Ercole per completare la sua undicesima fatica, si trovava un albero con le mele d’oro. Questo era protetto dalla Hesperides, le ninfe della sera e del tramonto, e dal drago Ladon, spesso raffigurato come serpente. Secondo gli studiosi il giardino si trovava a Larache, a nord di Rabat.
Dopo il salto alcune immagini del making of ed i dettagli di quest’ultima grande pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire gli altri lavori realizzati nel corso della rassegna Marocchina.

Thanks to The Artist for The Pics

Fikos – New Mural in Rabat, Morocco

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat in Marocco in occasione del Jidar Festival di quest’anno, ritroviamo con piacere Fikos.
L’alfabeto visivo di Fikos è scandito da una personale fascinazione e rielaborazione dell’arte bizantina. Il passato da writer e gli studi come iconografo hanno caratterizzato l’aspetto così come i temi delle produzioni dell’autore Greco. La volontà di lavorare attraverso una precisa direzione estetica, riflette la volontà di contestualizzare ed approfondire temi, spunti ed argomenti legati ai tempi moderni. L’idea è quella riflettere sulle differenti sfaccettature dell’essere umano, mostrando al contempo una sorta di ciclicità degli errori commessi.
La grande pittura realizzata a Rabat, ha visto Fikos cambiare completamente registro ed abbracciare appieno gli stimoli del luogo, sia dal punto di vista pittorico quanto tematico. L’autore mette da parte la mitologia Greca e parte dell’estetica Bizantina, per abbracciare piuttosto i miti e le storie legate al Marocco. In particolare l’interprete ha rappresentato il mito delle “Hesperides”, da qui il titolo dell’opera, una storia comune sia nella tradizione Greca che in quella Marocchina.
All’interno del Giardino di Hesperides, ovvero il luogo visitato da Ercole per completare la sua undicesima fatica, si trovava un albero con le mele d’oro. Questo era protetto dalla Hesperides, le ninfe della sera e del tramonto, e dal drago Ladon, spesso raffigurato come serpente. Secondo gli studiosi il giardino si trovava a Larache, a nord di Rabat.
Dopo il salto alcune immagini del making of ed i dettagli di quest’ultima grande pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire gli altri lavori realizzati nel corso della rassegna Marocchina.

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